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Si dice che la formazione del carattere sia il compito più importante mai affidato agli esseri umani. Nella prossima ora esploreremo sia il nostro privilegio sia la nostra responsabilità nell’assomigliare caratterialmente a Cristo. State con noi in questo momento importante per il rinnovamento personale in cui il pastore Stephen Wallace ci porterà “Di gloria in gloria”.

Stiamo studiando insieme, per coloro tra di voi che erano qui ieri sera, il compito più importante mai affidato agli esseri umani. Qual è amici? Qual è il compito più importante mai affidato agli esseri umani? …la formazione del carattere – Education, pagina 225, la prima citazione nei vostri fogli: “La formazione del carattere è il compito più importante mai affidato agli esseri umani, e non è mai stato così importante di” quando? “di adesso”. Adesso. Perché è così importante adesso? Perché il re verrà presto. {Amen} Questo “amen” non è abbastanza forte per dei credenti avventisti. Perché è così importante adesso? Perché il re verrà presto. {Amen} Io ci credo, amici miei. Il tempo sta per scadere, ma c’è tanto da fare; e cosa dobbiamo fare? Dobbiamo portare il vangelo a ogni nazione, popolo, lingua e gente, e dobbiamo preparare le nostre vite. Ma come abbiamo detto prima, la riuscita di questi due compiti dipende dalla stessa cosa; e cos’è? Lo sviluppo di un carattere simile a Cristo. Perché? Perché non possiamo essere efficaci testimoni del re né cittadini del regno, se non abbiamo un carattere simile a Cristo. Nessuna meraviglia, vista la brevità del tempo, nessuna meraviglia. “La formazione del carattere è il compito più importante mai affidato agli esseri umani, e il suo studio diligente non è mai stato così importante come ora”. Ora.

Lo scopo di questo seminario è di studiare diligentemente insieme quello che il Signore ha detto su questo argomento così fondamentale; e voglio assicurarvi che quello che condivido con voi è ciò che Dio ha da dire. Non sono venuto a condividere le mie idee, le mie teorie, i miei concetti. Voglio condividere con voi qualcosa che sia molto più degno di fiducia, rispetto all’opinione di un povero mortale. In realtà, mi piace metterla così: parlo con autorità di quest’argomento esattamente per il fatto che non sono io l’autore delle mie parole, ma è Gesù. {Amen} Riuscite a capire questo? Capite, sono venuto a condividere ciò che le Scritture e lo Spirito di Profezia hanno da dire su questo argomento di fondamentale importanza, e sono autorevoli. Amen? {Amen} Questa è la testimonianza di Gesù e potete riporre la vostra massima fiducia e io prego con sincerità che il Signore mi aiuti ad essere una guida molto fedele di ciò che il Signore dice su questo argomento e che eviti che io descriva male qualcosa che c’è nelle Scritture o nello Spirito di Profezia sull’argomento.

Ma per far sì che possa farlo, devo avere l’aiuto dello Spirito Santo; e per far sì che voi discerniate giustamente, e capiate e vi relazioniate e rispondiate alla verità, anche voi dovete avere lo Spirito Santo. Perché le cose dello Spirito si giudicano solo spiritualmente {1 Cor 2:14} e il nostro obiettivo è di avere molto più di un esercizio intellettuale nei nostri studi; vogliamo avere un’esperienza che cambia la vita. Amen? Mi seguite? {Amen} E’ per questo che siamo qui stamattina? {Amen} Ma se sperimenteremo il potere liberatorio, santificante della verità, dobbiamo riceverla sotto l’influenza dello Spirito di Verità…dobbiamo assolutamente. Ecco perché, prima di procedere con il nostro studio stamattina che cosa dobbiamo fermarci a fare? {pregare} Pregare, invitare personalmente lo Spirito di Dio nei nostri cuori. Apprezzo la preghiera del pastore per tutti noi, ma, miei cari amici, nulla può prendere il posto della preghiera personale di un invito personale. E’ in mezzo a noi che siamo riuniti. Come facciamo a saperlo? Ci ha promesso: “Dove due o tre saranno riuniti nel Mio nome, Io sarò in mezzo a loro” {Mt 18:20} Ma, miei cari fratelli e sorelle, per favore non accontentatevi di avere solo Lui in mezzo a noi riuniti. Assicuratevi che Lui sia in mezzo a noi come individuo. C’è differenza? Oh, certo che c’è, certo che c’è… Vedete, l’ispirazione ci dice che l’ultima pioggia scenderà su coloro intorno a noi e non su di noi. {LDE 195.4} Perché non abbiamo invitato personalmente lo Spirito di Dio nei nostri cuori. Facciamolo. Alziamoci dal tavolo attorno a cui siamo riuniti, per prendere parte a una festa spirituale, e apriamo la porta e invitiamo il Signore nella persona del Suo Spirito a entrare e cosa? …a cenare con noi, a darci la fame e la sete che non sono naturali, e a darci la capacità di digerire e assimilare il Pane della Vita che non è naturale allo stesso modo. Se prendiamo parte al pasto senza l’aiuto e il potere dello Spirito Santo, finiremo per fare un’indigestione spirituale, miei cari amici. Che Dio ce ne scampi, che Dio ci assciuri che sia un pasto nutriente. Quindi, assicuriamoci che lo sia, invitando lo Spirito Santo a venire nei nostri cuori. Mentre pregate per voi stessi, vi ricorderete per cortesia di pregare anche per il vostro fratello ? Ho bisogno delle preghiere stamattina. Vi inviterò a inginocchiarvi con me per alcuni momenti di preghiera silenziosa e poi concluderò io.

Padre mio nei Cieli, nel nome di Gesù Cristo, Signore, nostra Giustizia, vengo…con coraggio alla Tua presenza, sicuro di essere accettato, non per quello che sono io, ma per quello che è Gesù: il Signore nostra Giustizia, il nostro Mediatore, il nostro Intercessore. Grazie per aver scelto di vederci, non per come siamo in noi stessi, ma per come siamo in Lui. E veniamo soprattutto per lodarti per questo Sabato, per questo tempo santo, e per questo luogo santo. Ma Padre, riconosciamo che né il tempo né lo spazio possono essere santi, a meno che Tu non li renda tali, con la presenza del Tuo Santo Spirito. Per questo, per favore, passa questo tempo, riempi questo posto con il Tuo Spirito. Ti chiediamo non solo di riempire fisicamente questo edificio con la Tua presenza, ma ti preghiamo di venire e riempire anche ognuno di noi con la Tua presenza. Apriamo la porta del nostro cuore e diciamo: “Entra, Ospite celeste. Entra e cena con noi, prendi parte al pasto spirituale con noi. Dacci fame e sete, e poi dacci la capacità di digerire e assimilare il pasto, il nutrimento spirituale del Pane della Vita”. Padre io ho un privilegio immeritato di poter spezzare e distribuire il Pane della Vita. Per favore, scelgo di essere purificato. Vengo ai piedi della croce per essere purificato dal sangue e dall’acqua. Non permettere che macchi il Pane nelle mani. Non permettere che nemmeno lo insaporisca con la mia umanità, per favore. Proteggimi da me stesso; e usami al posto di me stesso, come un canale attraverso il quale Tu possa sfamare questi preziosi fratelli e sorelle salvati con il sangue figli e figlie Tuoi, Pane della Vita. Padre, se qualcuno dovesse ricevere una benedizione, noi tutti sapremo che è per merito Tuo, e al posto del povero veicolo terreno che hai voluto usare; e tutti Ti daremo lode, onore e gloria. Per favore, Padre, accogli questa preghiera. So che lo farai, perché ho chiesto qualcosa che è nella Tua volontà, e lo chiedo credendo nel nome di Gesù. Amen.

Vi invito a aprire i vostri libri, le vostre fotocopie del materiale più importante che dobbiamo condividere, quello che l’ispirazione ha da dire sull’argomento. Vi invito ad andare a pagina 6, lezione 3, in alto a pagina 6. Benvenuti, entrate. Venite qui davanti, ci piacerebbe avervi vicini. Il titolo del nostro studio è “Come pensa nel suo cuore”. E’ tratto da Proverbi 23:7. Il nostro scopo, il nostro obiettivo, in questo studio particolare è di definire il carattere. Che cos’è?…Definire il carattere. Abbiamo già chiarito che la formazione del carattere è il compito più importante mai affidato agli esseri umani. Ma insisto che se vogliamo con successo costruire un carattere che sia simile a Cristo, dobbiamo capire quale carattere sia. Ha senso? Come si può riuscire a costruire qualcosa se non si sa cos’è? Se io dovessi andare da un’impresa edile e dire: “Ascolta, voglio che mi costruisci un edificio”. Qual è la prima cosa che mi chiederebbero? “Qual è il progetto?. Che tipo di edificio vuoi che ti costruisca?”. Se gli dicessi: “Beh, non so, ma andate avanti, costruite”. Probabilmente non accetterebbe il lavoro, sapete. Cari amici, dobbiamo costruire un carattere simile a Dio, ma insisto che è imperativo capire precisamente che cosa sia un carattere simile a Dio. Che cos’è un carattere simile a Dio? Beh, rendiamolo ancora più semplice: Che cos’è il “carattere” prima di tutto? …perché potete avere un carattere simile a Cristo o un carattere non simile a Cristo, quindi che cos’è il carattere? Sapete se dovessi aprire la discussione, e invitarvi a dare definizioni, probabilmente otterrei tante definizioni diverse qanti sono i presenti. Sapete, il carattere è uno di quei termini nebulosi, intangibili, astratti, che usiamo di frequente, ma di cui raramente abbiamo una comprensione accurata e precisa. Il carattere, che cosa è mai il carattere? Sapete, ricordo di aver fatto questa domanda e qualcuno in fondo alla chiesa ha alzato la mano e ha detto: “Il carattere, è quello che siamo quando nessuno guarda”. Si stava muovendo nella direzione giusta. Che cosa stava cercando di dire dando quella definizione? Il fatto che il carattere è qualcosa di più importante di come parliamo e ci comportiamo. Qualcosa di più intimo del comportamento esteriore, che riveliamo a coloro con cui entriamo in contatto.

Miei cari amici, è possibile parlare e agire come qualcosa che non siamo? Forza, è vero? {Sì} Lo sapete, lo sapete. E’ persino possibile parlare e comportarsi da cristiani e non esserlo? {Sì} Sapete anche questo, si chiama ipocrisia. Qualcuna di queste cose accade? Questo è uno dei problemi fondamentali in questa chiesa degli ultimi giorni, che addirittura è una delle nostre caratteristiche distintive. Ne abbiamo parlato ieri sera. Siamo la chiesa di Laodicea, e qual è la caratteristica distintiva della chiesa di Laodicea? { La tiepidezza} E’ la tiepidezza… Ed è anche terribilmente ingannevole. Pensa di essere ricca e arricchita di beni, di non aver bisogno di niente; e non sa nemmeno di essere disgraziata, povera, cieca, miserabile e nuda. {Apo 3:17} C’è una grossa falsità qui, no? Perché è così ingannevole? Perché ha una forma di devozione, ma rinnega la potenza. {2 Tim 3:5} Ha una forma di devozione. Cosa intendo con questo? Beh, recita le parole e persino fa i passi giusti. Si comporta in conformità con le parole della legge. E’ un sepolcro imbiancato, bello fuori, ma dentro pieno di ossa di uomini morti e di corruzione {Mt 23:27} Sentite quello che sto dicendo? Questo è il motivo per cui è tiepida, né calda, né fredda. Ricordate che freddo significa fare le cose sbagliate per le ragioni sbagliate; caldo significa fare le cose giuste per le giuste ragioni. Che cos’è la tiepidezza? Fare le cose giuste per le ragioni sbagliate. La motivazione dell’ego ha portato molti in questa chiesa amata a dare un bello spettacolo, a seguire la legge alla lettera e lo si può fare senza essere convertiti, poveri noi. Come lo sappiamo? Sulla base dell’esperienza personale per un verso, sulla base delle Scritture, per un altro.

Saulo di Tarso, a.C., prima della conversione, prima di incontrare Gesù sulla strada di Damasco, che cosa poteva dire di se stesso? Filippesi 3: “Quanto alla giustizia che è nella legge, irreprensibile”. {versetto 6} Un uomo non convertito, per quanto riguarda la conformità con la legge, la sua vita era come? …era irreprensibile, era integro. Nessuna meraviglia che sia stato ingannato, era l’ultimo laodiceo, ricco e arricchito di beni, e non aveva bisogno di nulla {Apocalisse 3:17} quando si stava vestendo quella mattina a Gerusalemme. Ma si imbattè in Gesù sulla stada per Damasco, e là c’è stato un cambiamento radicale nella sua auto-valutazione, vero? Acceccato fisicamente, ma per la prima volta aprì gli occhi dello spirito. E che cosa vide di se stesso? Il capo dei peccatori! ( 1 Tim 1:15) Miei cari compagni laodicei, dobbiamo disperatamente imbatterci in Gesù. Ho sentito un “amen”? {Amen}

Dobbiamo disperatamente imbatterci in Gesù, perché ci porti fuori dal nostro auto-inganno, dalla nostra auto-giustizia. Quando ho chiesto una definizione di carattere, e quel fratello mi ha detto “Beh, il carattere è quello che siamo quando nessuno guarda”, stava cercando di farci capire che il carattere è ben più intimo e fondamentale, e interiore, di quello che accade là fuori e che la gente vede. Capite, il carattere è davvero ciò che noi siamo. Il carattere è davvero ciò che noi siamo, non quello che fingiamo di essere. Che cosa dicono le Scritture? Beh, diamo una possibilità al dizionario prima di passare alle Scritture. Il dizionario a volte è utile. Stiamo lavorando sulla definizione di carattere. Ok? Il dizionario non è l’ultima autorità, ma quando cerchiamo la definizione dei termini, sapete che può essere utile. Ecco, il dizionario. Carattere: “Le qualità peculiari impresse per natura o abitudine in una persona che la contraddistinguono dagli altri“. Interessante… “Le caratteristiche peculiari”, significa strane, particolari? No, significa uniche. Peculiare significa “unico” in questo caso. “Le qualità peculiari impresse..”. Mi piace quella parola e capirete poi perché. “Le caratteristiche peculiari impresse per natura o abitudine”. Per cosa? …natura o abitudine. Ora, se i Testimoni di Gesù {Apocalisse 19:10} dovessero comunicare questo concetto che terminologia sentiremmo molto probabilmente? “Ereditate o coltivate” {COL 330.2} esattamente, e coloro che hanno letto molto lo Spirito di Profezia hanno incontrato quei termini varie volte. “ereditata” è la natura, “coltivata ” è cosa? L’abitudine. Seguite? Le qualità peculiari impresse per eredità o coltivate, le tendenze, le abitudini che ci rendono ciò che siamo; che ci rendono individui unici, che ci distinguono dagli altri, ecco cos’è il carattere.

Ora, spostiamoci verso una definizione di carattere più autorevole, e, si spera, più comprensibile. Rivolgiamoci alle Scritture. L’uomo saggio ci dice chiaramente e concisamente che è ciò che ci rende quello che siamo, in Proverbi 23:7. Abbiamo preso il titolo di questo studio da quel versetto. Che cosa dice che ci rende quello che siamo? “…perché come pensa nel suo cuore, così egli è”. Che cosa rende voi, che cosa rende me, quello che siamo realmente? E’ come pensiamo nel nostro cosa?…nel nostro cuore. Ora, dico cuore e indico la mente perché è quello che significa davvero il termine “cuore”. Non si riferisce all’organo che pompa sangue, lo sapete questo. Non dobbiamo pensare come facciamo di solito. Quella parola in ebraico, a proposito, è probabilmente e più accuratamente tradotta con la parola “anima”; e si riferisce, e comprende, capitelo…comprende sia l’intelletto che gli affetti. Il termine “anima” cosa comprende? sia l’intelletto che gli affetti, sia i pensieri che i sentimenti, in altre parole. Sapete, come si chiama l’attività dell’intelletto? I nostri pensieri. L’attività degli affetti come si chiama? I nostri sentimenti. E ora cari amici, siamo pronti. Siamo pronti in questo seminario per il nostro lavoro di ricerca di una definizione per la parola carattere; che cos’è? Potete riporre tutta la vostra fiducia in questo perché è ispirato.

Si trova nelle Testimonianze, volume 5, pagina 310. Testimonianze, volume 5, pagina 310. Ascoltate: Questo, a proposito, vale quanto il peso del libro in oro. Questa piccola frase qui, vale il peso del libro in oro. Che cosa dice? “I pensieri e i sentimenti combinati fanno” che cosa? “…il carattere morale”. Lodate il Signore per questa definizione semplice, concisa, accurata, comprensibile della parola carattere. Che cos’è? “I pensieri e i sentimenti combinati”. Ora, improvvisamente, ognuno di noi sa esattamente che cos’è il carattere. Perché? Perché tutti noi sappiamo cosa sono i pensieri, tutti noi sappiamo cosa sono i sentimenti; e che cos’è il carattere? I pensieri e i sentimenti combinati. Ci siamo tutti?

Miei cari amici, per favore, sappiate, che diventare come Cristo nel carattere, allora, implica innanzitutto ciò che corre fra l’orecchio destro e quello sinistro. Ho sentito un “amen”? {Amen} Implica un cambiamento in ciò che accade nell’intimo di un uomo, nell’intimo di una donna, dove solo voi e Dio sapete che sta avvenendo. Capite, è chiaramente possibile far finta che qualcosa sia diverso da ciò che siete all’apparenza. Lo sapete. Potete andare da una persona con un sorrisone sul volto, raggiungerla e dire: “Oh, che bello vederti” e pensare: “Oh, maledetto mascalzone”. Potete farlo; e ciò che siete realmente non è quello che la vostra faccia sta necessariamente ritraendo con quell’espressione falsa. E’ quello che avete nel cuore!

A proposito, sappiate che sebbene un uomo guardi all’apparenza esterna, il Signore dove guarda? Forza, il Signore dove guarda? …al cuore. {1 Sam 16:7} Non si fa ingannare dalla vernice bianca. La facciata che tendiamo a costruire per ingannare gli altri a pensare che siamo qualcosa che non siamo, non inganna Dio; e miei cari amici, quello che mi preoccupa è che molti di noi si ingannano con questa facciata, e questo perché pensiamo di essere cosa? …ricchi e arricchiti di beni e di non aver bisogno di nulla. {Apo 3:17}. Perché ci comportiamo bene, grazie. Sono sconvolto, voi no?

A proposito, questa è una trappola particolarmente facile per far cadere i Cristiani Avventisti del Settimo Giorno. Perché? Perché abbiamo così tanta luce, così tanta verità e perchè ci comportiamo relativamente meglio di quasi tutti gli altri. Sulla base di tutta questa verità che abbiamo, pensiamo di essere cosa? …ricchi e arricchiti di beni e di non aver bisogno di nulla. {Apocalisse 3:17} Il popolo di Dio rimanente, pronto e in attesa della venuta di Gesù. Miei cari amici, per favore, state attenti! Potreste non essere ciò che pensate di essere, ma ciò che pensate, sarete. Come pensa nel suo cuore, così egli è {Prov 23:7} Ecco cosa ci rende ciò che siamo, non il nostro comportamento; ma è quello che succede qui, dove solo voi e Dio sapete che sta avvenendo. Mi sentite? {Sì, amen} Come pensa nel suo cuore, così egli è {Prov 23:7} I pensieri e i sentimenti combinati costituiscono il carattere morale {5T 310.1}

Guardate la prossima affermazione; Segni dei Tempi, 30 giugno 1881: “Come un uomo pensa nel suo cuore, così egli è”. I pensieri e i sentimenti apprezzati”, “I pensieri e i sentimenti”, cosa? “…apprezzati danno direttive di comportamento e perciò determinano il carattere.” Sì. La condotta è influenzata dai nostri pensieri e sentimenti. Ma miei cari amici, per favore sappiate qual è la dimensione determinante dell’attività umana, non è parte del comportamento; è parte della vita pensata. Ecco cosa determina, davvero, ciò che viene fuori nel comportamento. Dall’abbondanza del cuore, dalla bocca, cosa? ….parla {MT 12:34} Occupatevi attentamente del vostro cuore, perché da esso sgorgano cosa? …le sorgenti della vita {Prov 4:23}

Capite, ciò che diciamo e facciamo, tutto sgorga da cosa? Da quello che succede quassù, da quello che succede quassù. Di nuovo, ciò che diciamo e facciamo, potrebbe o non potrebbe, essere una rappresentazione sincera di quello che succede quassù. Sì. Che cosa sarebbe coinvolto, alla luce della nostra definizione di carattere: “i pensieri e i sentimenti combinati” {5T 310.1} ditemi che cosa sarebbe coinvolto nel diventare come Cristo nel carattere? Questo è l’obiettivo per ogni Cristiano, diventare come Cristo nel carattere, quindi, che cosa viene coinvolto nel diventare come Cristo nel carattere? Significa imparare a pensare e sentire come Gesù. Ha senso? Certo. Assolutamente. Mettiamola in questo modo e ho scritto una nota qui. Questa non viene dall’ispirazione, ma è sintetizzata come risultato di uno studio dell’ispirazione. “Sviluppare un carattere simile a Cristo significa imparare a pensare e sentire nei confronti di Dio e della Sua legge, verso Satana e il peccato, verso noi stessi e gli altri, e verso tutte le circostanze e le situazioni della vita, come ha fatto Gesù”. Amen? {Amen} “In altre parole significa arrivare ad avere” cosa? “…la mente di Cristo” Filippesi 2:5, “Abbiate in voi lo stesso sentimento che già è stato in Cristo Gesù”. Questo mio caro fratello, mia cara sorella, è l’essenza di ciò che significa essere Cristiano; avere la mente di Cristo. Perché come pensa nel suo cuore, così egli è. {Prov 23:7}

Se ci stiamo solo comportando da cristiani ma non pensiamo e sentiamo come Cristo, non siamo nemmeno cristiani, siamo solo ipocriti. Ci siamo tutti? {Amen} Ora, è naturale che pensiamo e sentiamo come Gesù? E’ naturale? Miei cari amici, sto per fare un’affermazione radicale. La motiverò più tardi, ma per ora prendetela per buona. Non solo per noi non è naturale pensare e sentire come Gesù, ma per noi è naturale pensare e sentire come Satana. Ho esagerato? No, e spiegheremo bene perché. Sapete, dalla caduta, la natura umana è stata governata dalla stessa legge, dallo stesso spirito che governa la mente e il cuore di Satana. Si chiama egoismo. Ho sentito un “amen”? {Amen} Per natura, pensiamo e ci sentiamo governati da questo principio chiamato come? …Egoismo. E questo è il motivo per cui l’unico carattere che possiamo sviluppare naturalmente è il carattere che assomiglia a chi? …a Satana.

Ora, state attenti. Non equivocate ciò che sto dicendo. Sto dicendo che l’unica cosa che possiamo fare per natura è essere cattivi, maligni e brutti? Oh, no, oh no. Satana stesso può apparire come? Forza, come cosa? come un angelo della luce! {2 Cor 11:14} E prima che tutto finisca, Satana impersonerà chi? …Gesù Cristo -le Scritture ce lo dicono; e quando impersonerà Cristo, sarà cattivo, maligno e brutto? Sarà così? Sarà l’essere più bello, il più gentile, il più amorevole e adorabile -apparentemente- che si sia mai visto sulla faccia della terra! Ma tutto sarà motivato da cosa? {dall’egoismo} Dall’egoismo.

Miei cari amici, per noi è possibile mascherare l’egoismo in qualcosa di attraente, vero? Certo che sì! Questo è ciò che è un sepolcro imbiancato; è bello all’apparenza {Mt 23:27}. Sembra davvero bello, attira l’ammirazione della gente e persino il loro rispetto, e quello che fa paura, è il motivo per cui noi veniamo ingannati. Siamo diventati così bravi a fare le cose giuste ma per le ragioni sbagliate che pensiamo di essere ricchi, e arricchiti di beni, e di non aver bisogno di nulla. {Apocalisse 3:17} Che Dio ci salvi dalla nostra giustizia fai da te, dal nostro auto-inganno! Ho sentito un “amen”? {Amen}

Ora, poverini, non vi sto accusando tutti, tutti quanti, di essere ipocriti, ma sto prendendo sul serio il verdetto del Testimone Verace {Apocalisse 3:14} riguardo al problema principale della chiesa della fine dei tempi. E’ evidentemente così prevalente, che diventa il nostro carattere distintivo. Lo accettate? {Amen} C’è evidentemente tanta ipocrisia in giro. Potreste non essere ciò che pensate di essere, ma ciò che pensate, sarete. Siete ciò che pensate.

Siccome per noi non è naturale pensare e sentire come Gesù, siccome per noi è naturale pensare e sentire come Satana, se vorremo essere come Cristo nel carattere, dobbiamo fare cosa? “…essere trasformati con un rinnovamento della mente”. Amen? {Amen} Romani 12:2 “Ma non siate conformati a questo mondo, ma siate…” cosa? “..trasformati”, come? …cambiando il vostro comportamento? E’ questo il modo in cui siamo trasformati? Siamo trasformati cambiando il nostro carattere? No, siamo trasformati con un trapianto di cuore. Siamo trasformati cambiando il modo di pensare e sentire in modo radicale. Ho sentito un “amen”? {Amen}

Capite, il vangelo secondo i computer, per gli amanti del computer in sala: l’hardware che riceviamo alla nascita ha un sistema operativo che si chiama egoismo. Mi seguite? {Sì} …l’unico tipo di software che quel computer, che abbiamo ricevuto in eredità, può far naturalmente girare, è quello che attira la lussuria della carne, la lussuria degli occhi e l’orgoglio della vita qualsiasi cosa che possa soddisfare il nostro egoismo. Mi seguite? Se state cercando di mettere una programmazione spirituale, un software spirituale in quel computer, andrà in tilt. Capite cosa sto cercando dirvi? Non lo può gestire. Il software che promuove fede, speranza e amore non può essere usato nel nostro sistema operativo naturale, che è l’egoismo. Ecco perché dobbiamo intraprendere un cambiamento radicale. Dobbiamo fare un cambio di sistema operativo. Amen? Dobbiamo avere un cuore nuovo che abbia una nuova legge scritta sopra, il sistema operativo dell’amore. Amen? {Amen} Questo nuovo sistema operativo può gestire il software di Dio, e non andrà in tilt. Avete fatto questo cambio? O state solo cercando di migliorare la vostra GUI? Questo è un termine informatico, significa Interfaccia Grafica dell’Utente. E’ ciò che vedete sullo schermo. La cosa spaventosa al riguardo, miei cari amici, è che un uomo egoista può avere uno schermo carino. Mi ascoltate? Un uomo egoista può creare una GUI, interfaccia grafica dell’utente, attraente, e ingannare gli altri portandoli a pensare che sia qualcosa che non è.

Ministero della Salute, pagina 491: “Abbiamo bisogno di un senso costante del potere nobilitante dei pensieri …puri”. L’unica certezza per un’anima sta nel” cosa? “Pensiero giusto”. Dov’è la nostra attenzione qui, cari amici; sul comportamento? No, è in ciò che succede qui su, tra l’orecchio destro e quello sinistro. “Abbiamo bisogno di un senso costante del potere nobilitante dei pensieri. L’unica sicurezza per l’anima sta nei pensieri giusti. Come un uomo pensa nel suo cuore, così egli è”. Prendete coraggio: “Il potere dell’autocontrollo si rinforza con l’esercizio. Che all’inizio sembra difficile, ripetendolo costantemente diventa facile fino a che i pensieri giusti e le azioni diventano” cosa? “…un’abitudine”. Oh, mi piace, mi piace.

A proposito, quando le azioni giuste sono motivate da pensieri giusti sono rivelazioni genuine dell’amore di Dio, del carattere di Dio. Quando non sono motivate da pensieri giusti, allora sono solo ipocrisia; sono solo un sepolcro imbiancato. Qual è il nostro obiettivo nel controllo della mente… essere trasformati dal rinnovamento delle nostre menti; questa ricerca della mente di Cristo -qual è il nostro obiettivo? Che cosa dovremmo tenere bene davanti a noi? Per favore non attenetevi a nessuno standard più basso di quello datoci dalla Bibbia; e qual è? Si trova in 2 Corinzi 10:5, e questo spaventerà qualcuno. Potrebbe spaventare alcuni di voi, ma devo mettervelo bene davanti. Qual è lo standard? “…rendiamo sottomesso ogni pensiero all’ubbidienza di Cristo”. E’ uno standard alto. Ho sentito un “amen”? {Amen} Ma, cari, non prefissatevene uno più basso, per favore. Questo è lo standard di Dio. Rendere cosa? Quanti pensieri? “Sottomettere ogni pensiero all’obbedienza di Cristo”. Ecco l’obiettivo.

Ora, voglio essere totalmente onesto e trasparente con voi. Non che io abbia ottenuto il premio, o che sia già arrivato al compimento {Fil 3:12} ma vi assicuro, proseguo verso la meta {Fil 3:14} Mi seguite? {Amen} Miei cari amici, per favore, non vi sto chiedendo se vi siete attenuti allo standard. In realtà se qui qualcuno dice di aver raggiunto lo standard sarei molto preoccupato -ve ne parlerò dopo. Ma voglio, per amore di Cristo, proseguire verso la meta. Amen? {Amen}

Cristo ha sottomesso ogni pensiero all’obbedienza del Padre, e della legge del Padre? L’ha fatto? Certo. Non ha mai peccato, nemmeno nell’intimità della Sua vita di pensiero. Ha sottomesso ogni pensiero all’obbedienza del Padre, e io sono qui a dirvi che con la Sua grazia -per l’amore di Cristo, con la potenza dello Spirito Santo -voi ed io possiamo imparare a sottomettere ogni pensiero all’obbedienza di Cristo. Ho sentito un “amen”? {Amen} Proprio il fatto che Dio lo comanda è di per sé una garanzia che per la Sua grazia, possiamo farlo. Tutte le sue richieste sono autorizzazioni. {COL 333.1} {Amen} Non abbiamo un Dio che ci dice di fare qualcosa, senza essere completamente pronto a renderci in grado di farlo. Questo è il vostro standard, questo è il vostro obiettivo; essere completamente trasformati dal rinnovamento della vostra mente, in modo che ogni pensiero sia sottomesso al Principe dell’Amore, la vita, e la giustizia, la pace, la santità e la devozione. Questo significa “aver cinto i lombi della vostra mente” {1 Pt 1:13}, avvolgere ogni pensiero intorno a Gesù, e far sì che diventi la vostra magnifica ossessione, e, amici, miei, questa può diventare la nostra esperienza. Ho sentito un “amen”? {Amen} Può essere così.

Ma lo sarà solo attraverso uno sforzo diligente combinato con la potenza divina. Non accadrà, non accadrà in modo automatico. E’ una disciplina spirituale… che richiede uno sforzo perseverante combinato con la potenza divina, e il modo in cui raggiungere questa esperienza è il soggetto del nostro seminario. Sistematicamente, passo passo, studieremo nella parola di Dio, come possiamo fare ad arrivare al punto di portare ogni pensiero alla sottomissione dell’obbedienza a Cristo -ogni pensiero! Desiderate questa esperienza? {Amen} Dovete desiderarla prima di averla. Per l’amore di Cristo, prego che voi la desideriate. Miei cari amici, insisto che dobbiamo averla se vogliamo arrivare ad essere efficaci testimoni del Re e pieni cittadini del regno.

Per coloro tra di voi che erano qui la sera scorsa, abbiamo studiato Isaia, capitolo 60; e vorrei che lo prendeste con me, in fretta. Alcuni di voi potrebbero non essere stati qui, Isaia, capitolo 60. Abbiamo capito che nelle Scritture il termine biblico per carattere è, cosa? Forza, incoraggiatemi. Il termine biblico per carattere è “gloria”, e la definizione di carattere è “pensieri e sentimenti insieme” {5T 310.1} Abbiamo visto Isaia 60:1 “Sorgi, risplendi, perché la tua luce è giunta” E la” cosa? “…la gloria dell’Eterno si è levata su di te”. Come possiamo sorgere e risplendere? Beh, dobbiamo avere della luce per risplendere. Da dove arriva la luce? Viene dalla luce della gloria di Dio, il Sole di Giustizia -Gesù Cristo. Questo è ciò che splende su di noi. Come facciamo a risplendere? Versetto 2: “Poiché ecco, le tenebre ricoprono la terra, e una fitta oscurità avvolge i popoli, ma su di te si leva l’Eterno e la Sua gloria appare” dove? “…Su di te”.

Come risplendiamo? Riflettendo la gloria, il carattere, di Gesù Cristo. Amen? {Amen} Dobbiamo rispecchiare quella gloria, e rifletterla a coloro cui ci avviciniamo. Ricordate, Gesù è il Sole di Giustizia. Qual è il simbolo della chiesa? La donna, sì. Ma dove sta in piedi?…sulla luna {Apocalisse 12:1}. Come brilla la luna? Riflettendo la luce del sole. La luna non ha luce propria; e quando risplende la luna? Di notte. Che simbolo perfetto per la chiesa. L’unico modo in cui possiamo risplendere in questo mondo coperto dalla notte, miei cari amici, è riflettendo il carattere amorevole di Gesù Cristo, che in se stesso è un riflesso perfetto del carattere di chi? …di Dio Padre. Amen?

Vedete gli specchi lì? Gesù ha riflesso la gloria di Dio su di noi e noi riflettiamo la gloria di Dio agli altri. Ora il punto che ho ripetuto è che per essere efficaci evangelizzatori, testimoni per il Re… dobbiamo riflettere appieno il carattere del Re. Amen? {Amen} Quand’è che arrivano i gentili? Versetto 2, Isaia 60, “La sua gloria appare su di te”, e quando la Sua gloria è su di voi, cosa succede? Versetto 3: “Le nazioni cammineranno alla tua luce, e i re allo splendore del tuo sorgere”. “Le nazioni”, questa è la parola in codice nelle Scritture per i non credenti.

Quand’è che i non credenti saranno attratti e spinti verso una relazione salvifica con Gesù Cristo? Solo quando vedranno il carattere di Gesù Cristo riflesso nei cristiani. Ho sentito un “Amen”? {Amen} Miei cari amici, se vogliamo essere efficaci evangelizzatori, dobbiamo essere cristiani amorevoli e amabili. Dobbiamo riflettere il carattere di Gesù Cristo. Questo è l’unico modo in cui i gentili saranno attratti. Non è vero che siamo stati scelti come popolo per agire? Per portare il vangelo a ogni nazione, tribù lingua e popolo {Apocalisse 14:6}. Ma,miei cari amici, proclamare il vangelo con una forza convincente non è tanto fatto dalla bocca, ma dalla vita. Amen? {Amen} …E, a proposito, si può essere molto eloquenti nel proclamare il vangelo con la bocca, ma se non lo si applica nella vita, dimenticatevelo; non ha potere! Lo sapete. Quand’anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli ma non ho amore, sono cosa? …un bronzo risonante e uno squillante cembalo, solo uno strumento che fa rumore {1 Cor 13:1}

Miei cari amici, quando il vangelo -il vangelo eterno che è stato affidato alla proclamazione della chiesa, a ogni nazione, tribù, lingua e popolo, con uno speciale messaggio per la fine dei tempi, conosciuto come -piccolo indizio -il messaggio dei tre angeli… Quando proclamiamo quel messaggio con grande potenza, avremo -e in realtà dobbiamo avere- una grande gloria. Non è ciò che dice l’Apocalisse? Guardate Apocalisse 18:1 “Dopo queste cose vidi scendere dal cielo un altro angelo, che aveva” cosa? “…una grande potestà”. Gli angeli, a proposito, sono i messaggeri; sono usati con grazia da Dio per simboleggiare il Suo popolo, e il messaggio che deve proclamare. Perché questo angelo ha una potestà così grande? Riga successiva: “E la terra fu illuminata con la Sua” cosa? “Con la sua gloria”. Che cosa dà la potestà al messaggio? E’ la somiglianza di carattere di coloro che lo proclamano, la somiglianza di carattere a Gesù Cristo. Ecco cosa dà la potestà al messaggio. Ho sentito un “amen”? Capite la verità?

Ora, miei cari amici, non avremo mai potere di proclamare il messaggio dei tre angeli, fino a che non somiglieremo a Gesù Cristo nel carattere. Ecco perché siamo ancora qui. Avete sentito cosa ho detto amici, amati Cristiani Avventisti del Settimo giorno? Per favore, non fraintendetemi. Sapete, vi sto parlando schiettamente della nostra condizione di popolo, ma non voglio che nessuno pensi che non amo questa chiesa, amo questa chiesa con tutto il cuore. Sono nato e cresciuto in questa chiesa. Sono un Avventista del Settimo Giorno da quattro generazioni, da entrambi i lati della famiglia; le mie radici avventiste sono profonde. Amo questa chiesa, amo questo messaggio, amo questo popolo. Ho dato tutta la mia vita in un ministero per il risveglio, per aiutare questa chiesa a sorgere e risplendere, per aiutarla a realizzare il suo destino. Ma per quanto ami questa chiesa, sono profondamente consapevole che siamo a corto di gloria, tremendamente a corto. {Rom 3:23} Non siamo pronti per proclamare il messaggio con convinzione.

Che cos’è il vangelo? E’ la potenza di Dio per cosa? …per la salvezza. {Rom 1:16} Ma miei cari amici, se la vostra vita non manifesta il potere salvifico e trasformante del vangelo; la vostra bocca non potrà convincere nessuno sul serio -lo sapete. Se non ha fatto la differenza nella vostra vita, se non vi ha resi persone amorevoli e amabili, come potete aspettarvi che credano che farà la differenza nella loro vita? Sapete che sto dicendo la verità; e il nostro messaggio non avrà mai potere, fino a che non sarà manifesto nelle nostre vite che abbiamo sperimentato quel potere. Siamo stati fatti dal potere soprannaturale e trasformatore dello Spirito Santo, come persone amorevoli e amabili, che vanno d’accordo con gli altri, che si amano davvero l’un l’altra, che smettono di litigare e bisticciare, di trovarsi le colpe e di criticare. Dobbiamo essere persone così! Dobbiamo essere un solo cuore nell’amore di Cristo prima di essere in grado di dare quel messaggio con potere. Mi sentite? {Amen} Che il Signore ci aiuti, è vero.

In particolare è importante che riveliamo il carattere di Cristo, alla luce del messaggio speciale che dobbiamo dare. Qual è? Apocalisse 14:6-7, “Poi vidi un altro angelo che volava in mezzo al cielo e aveva” cosa? “…l’evangelo eterno da annunziare agli abitanti della terra, a ogni nazione, tribù, lingua e popolo, e diceva a gran voce” cosa? “…Temete Dio e” cosa, studenti, Cosa? “…dategli gloria, perché l’ora del Suo giudizio è venuta”. “Dategli gloria”. Che cosa significa dare gloria a Dio, ora? Vorrei che vi faceste un favore, e scriveste, a margine delle vostre Bibbie. Accanto a Apocalisse 14:7 scrivete chiaramente 7BC 979. Sta per Commentario alla Bibbia, volume 7, pagina 979. Definisce con precisione e chiaramente cosa significa dare gloria a Dio. Ascoltate. Cito: “Dare gloria a Dio significa rivelare il Suo carattere nella nostra vita, e in questo modo farlo conoscere. E in qualsiasi modo facciamo conoscere il Padre o il Figlio, noi” cosa? “…glorifichiamo Dio”. Che cosa significa dare gloria a Dio? Significa rivelare il Suo carettere nel nostro, e farlo conoscere in qualsiasi modo. Ditemi, possiamo esortare la gente con successo a dare gloria a Dio se non lo facciamo noi stessi? Possiamo? Forza, ora, possiamo? Impossibile, impossibile.

Per favore, permettetemi di riassumere il tutto. Non solo è essenziale -per essere testimoni efficaci del Re – avere un carattere simile a Cristo, ma è anche essenziale avere un carattere simile a Cristo per essere cittadini adatti al regno. Cittadini adatti al regno.

Ora, per favore sappiate che lo sviluppo del nostro carattere non ottiene la vita eterna al posto nostro. Ma lo sviluppo del carattere è essenziale se vogliamo essere pronti a goderci la vita eterna. Avete capito? E’ una distinzione, una distinzione vitale. Non ci dà il diritto di andare in paradiso, nè di guadagnarlo, ma ci rende adatti a viverci e pronti a goderne. Lo analizzeremo in dettaglio più attentamente in seguito. Ma sono qui per inisistere, a questo punto, che se vogliamo essere cittadini adatti al regno, e pronti a entrare in quel luogo santo, dobbiamo ora, durante il nostro periodo di prova, per la grazia di Dio, e per l’amore di Cristo, essere persone sante. Senza santità nessun uomo, cosa? …vedrà Dio {Ebrei 12:14} E’ ora, durante il periodo di prova, che dobbiamo prepararci a vivere in cielo. Ho sentito un “amen”? {Amen}

Vedere, Commentario alla Bibbia, volume 7, pag. 970: “Il sigillo del Dio vivente sarà messo solo su coloro che somiglieranno a Cristo nel carattere”. Vedete, dobbiamo essere segnati, sigillati, prima di essere consegnati. Segnati, riceviamo il nome di Cristo e qual è il Suo nome? Lo ha proclamato sul monte Sinai: “L’Eterno, l’Eterno Dio, misericordioso e pietoso, lento all’ira, ricco in benignità e fedeltà” {Esodo 34:6} Questa è la ricostruzione del carattere di Dio in noi. Essere sigillati significa essere così immersi nella verità che preferiremmo, cosa? …morire che sapere di aver trasgredito la legge di Dio, per l’amore di Gesù {5T 53.2} Quando arriviamo a quella esperienza, siamo pronti per essere mandati, mandati nel regno. Ma è ora, durante il periodo di prova, che dobbiamo avere la firma del nome di Dio, e avere il sigillo di somiglianza a Dio nel carattere.

Stiamo per essere preparati, a cambiare in fretta la nostra somiglianza alla fine, stiamo per essere preparati ad essere parte del tempio vivente che lo Spirito Santo abiterà in pieno, in Cielo, per l’eternità. Ma per far parte di quel tempio vivente, dobbiamo diventare ora pietre vive e essere dei mini-templi ora, in cui abita lo Spirito Santo. Mi seguite? 1 Pietro 2:5. “Anche voi, come pietre viventi, siete edificati per essere una casa spirituale, un sacerdozio santo, per offrire sacrifici spirituali graditi a Dio per mezzo di Gesù Cristo”. Ma per favore, notate qualcosa di davvero importante qui. 1 Re 6:7. Per la costruzione del tempio, vennero lisciate e squadrate in loco le pietre? No, vennero tutte squadrate e lucidate alla cava. E’ importante? 1 Re 6:7 “Per la costruzione del tempio, si usarono pietre già squadrate alla cava, così durante la costruzione del tempio non si udì rumore di martello, di ascia o di altro strumento di ferro”.

Qual è l’oggetto della lezione? Ascoltate: Spirito di Profezia, volume 3 pag. 40. “Le pietre non furono preparate per i rispettivi luoghi proprio perché erano tutte da posare sul muro del tempio. Tutte le prove, tutte le prove e la pianificazione, furono fatte prima che fossero portate nel posto della costruzione. Così tutto il lavoro di squadramento, sistemazione e rifinitura del carattere deve essere fatto durante il periodo di prova di un uomo”. Ho sentito un “amen”? {Amen} “Quando Cristo verrà sulla terra di nuovo non purificherà né rifinirà il carattere degli uomini, né li preparerà ad andare in cielo. Il suo lavoro sarà solo di trasformare il loro corpo corruttibile e conformarlo al corpo glorioso di Cristo. Solo un carattere simmetrico e perfetto darà diritto agli uomini ad avere quel tocco finale dell’immortalità.” Ho sentito un “amen”? {Amen}

Capite, amici miei cari, in Isaia {60:7 } Dio ci dice: “Io renderò glorioso il tempio della mia gloria”. Che cosa significa? Coloro che si candidano per la gloria, sono solo coloro che per il potere dello Spirito Santo sono stati trasformati di gloria in gloria e sono diventati il tempio della sua gloria. Ho sentito un “amen”? {Amen} Abbiamo imparato, in altre parole, a riflettere il Suo carattere, e in questo modo a renderci pronti per il tocco finale, che si chiama “glorificazione”. Ma per favore, non ingannatevi pensando che il vostro carattere sarà trasformato in un momento, in un battito di ciglia {1 Cor 15:52}. Se il vostro carattere sarà trasformato, sarà trasformato quando? {Ora} …Ora, e manca poco. Ho sentito un “amen”? {Amen}

Miei cari amici, non abbiamo tempo da perdere. Dio ci aiuti a prendere sul serio la collaborazione con il potere di trasformazione dello Spirito Santo, che ci può trasformare di gloria in gloria per essere testimoni efficaci del Re e cittadini per il regno. Alziamoci per la preghiera finale.

Dio Padre, Ti ringrazio così tanto per il piano di salvezza autosufficiente concepito nell’eternità passata e messo in atto con il costo infinito di Te stesso e di Tuo Figlio, ma sufficiente per trasformarci. Dalla nostra natura di persone ribelli, egoiste, cattive, in persone amorevoli e amabili e unite, grazie alla Tua grazia. Per favore, Padre, aiutaci a sperimentare questa trasformazione nei nostri cuori, nelle nostre case, nella nostra chiesa, in modo da saper riflettere il carattere amorevole di Gesù e quindi diventare testimoni efficaci del Re e cittadini per il suo regno. Poi vieni e portaci a casa e rendici parte di quel tempio che Ti glorifica attraverso i secoli eterni. Questa è la nostra preghiera nel nome di Gesù. Amen.

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