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Si dice che la formazione del carattere sia il compito più importante mai affidato agli esseri umani. Nell’ora che segue esploreremo sia il nostro privilegio sia la nostra responsabilità nell’assomigliare caratterialmente a Cristo. State con noi in questo momento importante per il rinnovamento personale in cui il pastore Stephen Wallace ci porterà “Di gloria in gloria”.
Bentornati, amici miei. Apprezzo molto la vostra costanza nel seguirmi. Di nuovo abbiamo finito il tempo e devo finire quello studio molto importante sull’imputazione che rende legalmente possibile e conduce sempre alla rivelazione. E’ un concetto basilare… che dobbiamo capire per tirarci fuori da questo abisso. Ma prima di procedere con quello studio, cosa dobbiamo fare? (Pregare) Dobbiamo fermarci per pregare. Pregate per me mentre pregate per voi stessi, per favore.
Padre mio nei cieli, è così importante per noi sezionare correttamente la Parola della Verità. E’ così importante per noi avere una comprensione equilibrata che ci tenga sulla retta e stretta via. Siamo, oh, così inclini a perdere l’equilibrio e scivolare in un abisso o nell’altro. Ma grazie mille che per il potere dello Spirito Santo siamo arrivati a capire la verità, non solo siamo tirati fuori dai nostri abissi, ma siamo tenuti sulla strada stretta e giusta. Ti prego che per intercessione dello Spirito Santo mi aiuti a proclamare la Verità e soltanto la Verità. E per lo stesso Spirito che mi rende capace di proclamarla, rendici capaci di capirla. Questa è la mia preghiera, nel nome di Gesù. Amen.
L’imputazione, amici miei, rende legalmente possibile e porta sempre alla rivelazione. Quando i nostri peccati sono stati imputati a Cristo sulla croce, che cosa Gli è stato rivelato? Abbiamo appena detto che l’imputazione rende legalmente possibile e porta sempre alla rivelazione. Se i nostri peccati sono stati imputati a Cristo, allora qualcosa deve esserGli stato rivelato. Che cosa è stato rivelato a Gesù sulla croce? La nostra morte. Ho sentito un “amen”? (Amen) Cristo è morto della nostra morte sulla croce? Sì. Perché è morto della nostra morte? Perché i nostri peccati Gli sono stati imputati. e sulla base di ciò che Gli è stato imputato, la nostra morte, cosa? Gli è stata rivelata. Ha ricevuto davvero la morte nella Sua persona? E’ diventata parte della Sua esperienza? Sì. E’ morto davvero? Sì.
Ora seguite questo: se non fosse davvero morto, se la nostra morte non Gli fosse stata rivelata, avremmo potuto avere l’assicurazione che i nostri peccati Gli fossero stati imputati davvero? No, non avremmo ragione, seguite questo, non avremmo nessuna legittima ragione di credere che i nostri peccati Gli siano stati imputati se la nostra morte non Gli fosse stata rivelata. Ha senso per voi? Vedete, sappiamo che i nostri peccati Gli sono stati davvero imputati e quindi Dio Lo ha considerato davvero un peccatore , perché la nostra morte Gli è stata, cosa? Rivelata. Ora, è una cosa importante? Oh, sì che lo è. Perché? A causa dell’altra metà della transazione.
Ora, poveri voi, antinomiani, ascoltate attentamente. Quando la rettitudine di Cristo è stata imputata a noi, questo ha reso legalmente possibile e inevitabilmente ci ha portato alla rivelazione di qualcosa . Che cosa? La vita di Cristo. Ho sentito un “amen”? (Amen) Siccome la rettitudine di Cristo ci è stata imputata, ora questo rende legalmente possibile e ci porta alla rivelazione della vita di Cristo. Viviamo la Sua vita perché la Sua rettitudine ci è stata imputata. Ma quale è la causa e quale l’effetto? Questo è un punto cruciale, non perdetevelo. Non perdetevelo. Sono giustificato perché vivo la Sua vita? O vivo la Sua vita perché sono stato giustificato? Forza, qual è? Buon per voi, la seconda. E’ importante? E’ significativo? Oh, fareste meglio a crederlo, miei cari amici. Capite, nel momento in cui pensiamo di essere giustificati perché viviamo la Sua vita, in quale abisso scivoliamo? Nell’abisso del legalismo.
Ma nel momento in cui pensiamo di essere stati giustificati senza aver vissuto la Sua vita, in quale abisso scivoliamo? Nell’abisso della grazia a buon prezzo, nell’antinomianismo. Mi seguite su questo? Capite, amici miei, è strettamente legato alla verità fondamentale e essenziale che la fede senza le opere è cosa?…morta. (Giacomo 2:17) Se credo davvero di essere annoverato tra i giusti per la fede nel sangue di Cristo, quella stessa fede riceverà la seconda delle due misure, l’acqua…l’acqua della vita. E questo mi verrà rivelato e io vivrò la Sua vita. Amen? Io vivrò la Sua vita. Ma non sono giustificato perché vivo la Sua vita. Vivo la Sua vita perché sono stato giustificato.
Ora, se avete qualche domanda in merito, venite qui. Cristo è stato condannato perché è morto della mia morte? O è morto della mia morte perché è stato condannato? Qual è la causa e qual è l’effetto? Non c’è molto coraggio questa volta, lasciate che ve lo richieda. Cristo è stato condannato perché è morto della mia morte? O è morto della mia morte perché è stato condannato? La seconda: è morto della mia morte perché è stato condannato. Ora, amici miei, se pensate che stiamo spaccando il capello in quattro senza senso, per favore vi chiedo di pensarci di nuovo. Come intendevo prima, stiamo parlando del cuore e del centro della questione che ha lanciato tutta la grande riforma. Capite, il Cattolicesimo Romano insegna che Dio ci ha fatti santi, e poi sulla base di ciò che ci ha fatti, ci giustifica. Si chiama, teologicamente, “grazia infusa”. Si chiama come? “Grazia infusa”. Ci insegna che Dio ci fa santi per l’opera dello Spirito Santo in noi, e poi sulla base di ciò che ci ha fatti, ci giustifica. Capite, ci sono molti che accusano il Cattolicesimo Romano di insegnare la giustizia con le opere, i nostri sforzi per osservare la legge, ma non insegnano questo. Insegnano che è ciò che lo Spirito Santo fa in noi che ci rende retti, con la grazia infusa. Ma miei cari amici, per favore cercate di capire che non è ciò che lo Spirito Santo fa in noi che ci giustifica. E’ ciò che lo Spirito Santo fa in noi che ci santifica. Ho sentito un “amen”? (Amen) La vita santificata non è ciò che ci giustifica. La vita e la morte di Cristo per noi, messa sul nostro conto, è ciò che ci giustifica. Ho sentito un “amen”? (Amen) La vita santificata è una conseguenza della giustificazione, non la causa della giustificazione. Ci siamo tutti su questo?
Nel momento in cui iniziamo a pensare alla vita santificata come causa della giustificazione, passiamo al legalismo. Ed ecco perché il Cattolicesimo Romano ha tutte quelle cose che si possono fare per merito. E in virtù ti ciò che succede nella vostra vita, potete essere accettati, guadagnare tempo nel purgatorio, ecc ecc. Ma quello che pone le basi di tutto il sistema è la semplice verità che il giusto vivrà per fede (Rom 1:17). Per cosa? Per fede vivrà. E la fede è la certezza di cose che si sperano, dimostrazione di cose che non si vedono (Eb 11:1). Possiamo vedere le nostre opere? Possiamo? Sì, possiamo vedere le nostre opere, certo che possiamo. E miei cari amici, se pensate di essere giustificati sulla base di ciò che vedete, sarete giustificati per le opere e non per la fede. Cosa ci giustifica? Quello che Gesù ha fatto per noi, che è messo sul nostro conto. Non quello che noi vediamo in noi stessi. Ciò che vediamo solo con gli occhi della fede in Gesù. E’ chiaro questo?
Quello che c’è dentro di noi, è importante? E’ essenziale? Sì. Dobbiamo essere santificati? Sì. Se non siamo adatti moralmente, non saremo mai ammessi in paradiso. Ma, miei cari amici, la nostra adeguatezza non è meritocratica. Non ci permette di guadagnare la vita eterna, ci rende solo pronti a goderne! Ho sentito un “amen”? (Amen) Lo ripeto: la vostra adeguatezza morale, la mia adeguatezza morale non ha nulla a che vedere con il fatto che mi guadagni la vita eterna. Ma fate bene a credere che ha tutto a che fare con il fatto di essere pronti a goderne. Chi è l’unico che si è guadagnato la vita eterna? Gesù Cristo, con la Sua vita e la Sua morte.
Ma ho una domanda per voi. L’uomo naturale, i cui pensieri carnali sono nemici di Dio, avrà una morale adatta al paradiso? Sarà un campeggiatore felice lassù? Lasciatem dire che voglio che voi… se non ricorderete niente di questo seminario, se non ricorderete nulla di questi incontri, per favore ricordate solo questo: Dio non accetterà in cielo coloro che non sarebbero felici lassù. Avete sentito quello che ho appena detto? Per favore ricordatevelo, ve lo ripeto. Dio non accetterà in cielo coloro che non sarebbero felici lassù. L’uomo naturale sarebbe felice in cielo? L’uomo naturale odia Dio. E cos’è il paradiso? E’ vivere alla presenza di Dio (Gen 3:8, Salmi 68:2, Lc 1:19). E l’uomo naturale sarebbe felice alla presenza di Dio? Sarebbe incredibilmente miserabile. Che cosa dà la felicità e la gioia agli abitanti del Cielo? Sapere, volere e fare la volontà di Dio. L’uomo naturale troverebbe gioia in questo? No. “La mente controllata dalla carne è inimicizia contro Dio, perché non è sottomessa alla legge di Dio e neppure può esserlo. (Rom 8:7).
Vi rendete conto che l’ispirazione ci sta dicendo che per l’uomo non convertito,per l’uomo naturale, il cielo sarebbe un luogo di tortura? (GC 424.4) Il cielo sarebbe un inferno per una persona non convertita. Sarebbe l’inferno. E questo è esattamente il motivo per cui, miei cari amici, Dio non può accettare nessuno in cielo che non sia santo. Ho sentito un “amen”? (Amen) Perché, come abbiamo detto prima, la felicità è il sottoprodotto della santità. Mi seguite su questo? La felicità è cosa? Il sottoprodotto della santità. Ci sono così tante persone che passano la vita cercando la felicità, e non la trovano mai. Perché? Perché se la cercate non la trovate. Se cercate la felicità, non la troverete. Capite, se state cercando di rendervi felici, è un atteggiamento fondamentalmente egoista. E le persone egoiste non sono mai felici, questo è egoismo. Dio ci ha fatti per trovare la felicità nel donare noi stessi agli altri. Ha senso per voi? Ecco cosa porta la felicità, la santità. E’ vivere pienamente per Dio e per gli altri, non per se stessi. Ecco cos’è la santità: vivere per Dio e per gli altri. Vivere in armonia con la legge. Vivere in armonia con i principi del sacrificio di sé, dell’amore che nega se stessi. E se mai vorrete essere felici, se mai vorrò essere felice, dobbiamo imparare a essere santi. Ed è esattamente il motivo per cui è essenziale essere adeguati per il cielo. E’ l’adeguatezza morale che dobbiamo avere se vorremo essere ospiti felici lassù. Mi seguite? La vita santificata è il processo con cui Dio ci prepara a essere felici ospiti in cielo. E’ il modo in cui Dio ci insegna a essere santi, così che saremo felici in cielo. Perché tutto là è santo.
E, a proposito, quando impareremo a essere felici con la santità? Qui e ora, cari amici miei. Qui e ora, durante la vita di tribolazione. La santificazione, assolutamente necessaria, non c’è modo di entrare in cielo senza essere santi, ma non ha nulla a che vedere con la vita eterna, non è meritoria. Ma è essenziale se vogliamo essere felici là. Capite, ecco quello che voi, gente, dovete capire…dovete capire.
Oh, amici, se mai ci troveremo per la grazia di Dio in cielo… Se mai ci troveremo per la grazia di Dio in cielo, avremo fatto qualcosa per meritarcelo? Se avete domande in merito, o esitazioni, dovete chiedervi, Cristo ha fatto qualcosa per meritarsi la morte? Ascoltate questa affermazione notevole…sono due. La Speranza dell’Uomo, pagina 13: “Gesù è stato trattato come noi meritiamo, affinchè possiamo ricevere il trattamento che egli merita. Egli è stato condannato per i nostri peccati, senza” cosa? “avervi partecipato, affinchè potessimo ottenere la giustificazione in virtù della sua giustizia, senza” cosa? “avervi partecipato. Egli subì la morte che era nostra, affinchè potessimo ricevere la vita che era sua. E per le sue lividure noi abbiamo avuto guarigione’ (Isaia 53:5)”. E poi ascoltate questa: Signs of the Times (Segni dei Tempi), 27 giugno 19 “Poiché egli ha fatto essere peccato per noi, colui che non ha conosciuto peccato, affinché noi potessimo diventare giustizia di Dio in lui” (2 Cor 5:21) “L’Eterno ha fatto ricadere su di lui l’iniquità di noi tutti” (Isa 53:6). Lui vive per essere il nostro avvocato. Non ha fatto nulla per meritarsi la morte, ma è morto. E se sentiremo quelle belle parole: Bene, buono e fedele servo, … entra nella gioia del tuo Signore’ (Mt 25:21). non avremo fatto nulla per meritarci la vita. Forza, ho bisogno di sentire un “amen” qui, lo ammettete? “Gesù, senza peccato, è morto pur non avendo fatto nulla per meritarsi la morte. Il peccatore viene salvato anche se non ha fatto nulla per meritarsi la salvezza. E’ completamente senza meriti. Ma, ricoperto del manto immacolato della giustizia di Cristo, è accettato da Dio”. Lodiamo Dio, amen? Questo, amici miei, è il vangelo, questo è il vangelo! E se afferrate questo e ci rimanete saldi, starete quasi sicuramente lontano dagli abissi…da entrambi gli abissi. Per favore, spero che sia chiaro.
Ora, quello che voglio fare è andare oltre, per dare un’ occhiata a come possiamo essere santificati. Il titolo della lezione è “Purificati con il”cosa? “Col lavacro dell’acqua”. “Purificati con” cosa? “Col lavacro dell’acqua” (Ef 5:26). Abbiamo prima guardato al sangue e poi in quest’ultimo studio abbiamo cercato di unire inseparabilmente il sangue e l’acqua, la giustificazione e la santificazione, il titolo e l’adeguatezza, la giustizia imputata e la giustizia rivelata, per essere sicuri di distinguerle non dobbiamo mai, cosa? Separarle. E ora voglio focalizzarmi sull’acqua e su quello che fa…su quello che simboleggia. Forse avete già indovinato cosa simboleggia, o avete tirato le conclusioni.
Selected Messages (Messaggi scelti) volume 1, pagina 215: “Gesù Cristo unigenito Figlio di Dio è morto perché noi potessimo vivere. Il Signore ha accettato questo sacrificio per noi, come sostituto e garanzia a condizione che noi” cosa? “ricevessimo Cristo” pausa. Il dono è disponibile universalmente, ma sarà applicato individualmente. Mi seguite? C’è confusione tra di noi come popolo su questo tema, a proposito, quindi ho bisogno di ripeterlo. La misura per la vita eterna, per la giustificazione, è disponibile universalmente. E’ per tutti coloro che la vogliono, ma miei cari amici, è applicata individualmente, perché dobbiamo arrivare alla croce e ricevere personalmente Gesù Cristo come nostro Salvatore. Ho sentito un “amen”? (Amen) “Il Signore ha accettato questo sacrificio per conto nostro come sostituto e garanzia, a condizione che noi ricevessimo Cristo e credessimo in Lui. Il peccatore deve arrivare alla fede in Cristo e assumersi i Suoi meriti, mettere i suoi peccati su Colui che li porta e ricevere il Suo perdono”. E a proposito, questo è spiegato nel santuario e nelle sue funzioni, no? Continuando a leggere: “E’ per questo motivo che Cristo è venuto al mondo. Diventa membro della famiglia reale, un figlio del Re celeste, un erede di Dio e congiunto erede con Cristo”.
Ora, su che base diventiamo membri della famiglia reale?…figli del Re celeste? Ricevendo personalmente Gesù Cristo come nostro Salvatore. E ricevere Cristo, miei cari amici, è ricevere il Suo Spirito. Essere in Cristo è ciò che dobbiamo essere per essere giustificati, avere Cristo in noi è ciò che dobbiamo avere per essere santificati. Ma come abbiamo detto prima, la stessa fede che mette noi in Cristo, porterà Cristo in voi. Per favore notate che come membri della famiglia reale, che cosa riceviamo? Galati 4:6: “Perché voi siete figli! Dio ha mandato lo Spirito del Figlio suo nei vostri cuori, che grida: ‘Abba, Padre!'” Lo Spirito di Suo Figlio dove va? Nei nostri cuori, diventa parte di noi, è rivelato. Amen? (Amen). E è questo Spirito che cambia il nostro stato morale. Ci siamo tutti?
Efesini 1:13-14: “In lui voi pure, dopo ever ascoltato la parola della verità, il vangelo della vostra salvezza, e avendo creduto in lui avete ricevuto il sigillo dello Spirito Santo che era stato promesso, il quale è pegno della nostra eredità fino alla piena redenzione di quelli che Dio si è acquistati a lode della sua gloria” Capite, che cos’è lo Spirito Santo? Lo Spirito Santo è il pegno della nostra eredità. Miei cari amici, abbiamo diritto alla vita eterna, ma se voi ed io mai la erediteremo, se davvero sperimenteremo la vita eterna, dobbiamo essere pronti a farlo, dobbiamo essere santi. E qual è la garanzia che possiamo essere fatti santi e preparati? …che possiamo essere fatti santi e preparati. E’ lo Spirito Santo, esattamente…è lo Spirito Santo. Attraverso lo Spirito, che è il dono del Padre celeste, siamo resi santi.
Ora questo dono è qualcosa che dobbiamo ricevere personalmente, e dobbiamo chiedere personalmente. Luca 11:13: “Se voi dunque, che siete malvagi, sapete dare buoni doni ai vostri figli, quanto più il Padre celeste donerà lo Spirito Santo a coloro che” cosa? “glielo chiedono”. Per favore cercate di capire qualcosa di molto importante qui: Per tutto il piano di salvezza, Dio non ha mai fatto nulla che violi il nostro libero arbitrio. Ci siete con me su questo? E’ un concetto essenziale. Ecco perchè, ad ogni passo, dobbiamo “chiedere e ci sarà” cosa? “dato” (Mt 7:7). Il Padre desidera darci lo Spirito? Sì, più di quanto noi, come genitori, desideriamo dare bei doni ai nostri figli. Ma il Padre può darcelo se non glielo chiediamo? no, perchè? Perchè sarebbe una violazione del nostro libero arbitrio, e non vuole farlo, non lo fa. Questo è il motivo per cui è disponibile gratis, ma dobbiamo cosa? Chiederlo…chiederlo. Tutta l’economia del cielo lavora su questo semplice principio, “chiedete e vi sarà dato”.
E ancora, per il Suo Spirito, che riceveremo sempre più ogni giorno della nostra vita, Cristo abiterà in noi sempre più, cosa? pienamente. Cresciamo pieni di Spirito. Cresciamo nell’essere parte della natura di Gesù Cristo. Isaia 57:15, dalla Diodati, preferisco questa versione: “Così ha detto Colui che è l’Alto, l’eccelso, che abita l’eternità il cui Nome è il Santo; “Io abito in luogo alto e santo, e col contrito, ed umile di spirito per vivificare lo spirito degli umili, e per vivificare il cuore de’ contriti”. Non è bello? non è una buona notizia? Dio non solo dimora in cielo, ma dimora dove? Nei nostri cuori…Dimora nei nostri cuori. E è la Sua presenza nella persona dello Spirito di Cristo che ci trasforma, miei cari amici, rinnovando cosa?…la nostra mente. E siamo trasformati per lo Spirito, torniamo al nostro testo principale, di cosa? Gloria in gloria. Ecco cosa dice Paolo in Colossesi 1:27: “Cristo in voi, la speranza della” cosa? “gloria”. Capite come tutto torna? Cristo in voi, la speranza della gloria.
Ora, voglio giusto tornare indietro e riassumere condividendo con voi questa notevole affermazione dalla penna dell’ispirazione. Youth’s Instructor, (Maestro dei giovani), 6 dicembre 1894: Questo riassume quello che ci siamo detti, ma è sotto l’ispirazione dello Spirito Santo, quindi potete stare tranquilli, che è autorevole. Citazione: “Cristo ha pagato un caro prezzo per l’abitazione che è andato a preparare per coloro che abiteranno quelle abitazioni”. Scusatemi: “Coloro che abiteranno quelle abitazioni devono essere adeguati alla compagnia del cielo grazie alla giustizia di Cristo, e per l’opera dello Spirito Santo. La preparazione per il cielo deve avvenire” quando, amici? “nel tempo della prova…”. Quand’è? E’ ora, ve lo sto dicendo, cari amici, non è rimasto molto tempo, per favore sappiatelo, e ora ci deve essere sottomissione alle opere dello Spirito di Dio nel cuore, e ora ci deve essere sottomissione alle opere dello Spirito di Dio nel cuore, per far sì che l’anima sia portata in comunione col cielo e…” ascoltate attentamente, “possa essere educata a godere delle realtà del mondo eterno”. Qual è tutto lo scopo della santificazione? …l’opera dello Spirito Santo in noi? Ci rende pronti a godere del cielo. Ci dona quell’adeguatezza morale. Serve per aiutarci a trovare la felicità nella santità. Continuando a leggere: “La giustizia di Cristo, che sarà rivelata all’anima credente, sarà il titolo per cui ci sarà assicurato l’ingresso nei cieli. Attraverso l’influenza dello Spirito di Dio il credente viene trasformato nel carattere…”. Capite che ora stiamo parlando dell’adeguatezza. “il suo gusto viene raffinato, il giudizio santificato, e diventa completo in Cristo. L’amore che si è manifestato verso di lui nella morte di Cristo, risveglia una risposta di amore grato, e in risposta a una preghiera sincera, il credente viene portato di grazia in grazia, di gloria in gloria, fino a che contemplando Cristo, è trasformato a sua immagine”. Capite come tutto quello che abbiamo studiato torna? Oh, mi piace questa affermazione, dovevo condividerla con voi.
Ora, questa adeguatezza per il Cielo, che cos’è? Essenzialmente che cos’è? In una parola è santità, amici miei. E’ cosa? E’ santità. Ebrei 12:14: “Impegnatevi a cercare la pace con tutti e la santificazione, senza la quale nessuno vedrà il Signore”. La santificazione è opzionale se vogliamo essere in grado di entrare nelle porte celesti e vedere Dio? E’ opzionale? no, amici miei, è assolutamente essenziale. E’ esattamente il motivo per cui voi ed io abbiamo così tanto bisogno dell’acqua quanto ne abbiamo del sangue. Mi seguite? Il sangue ci dà il titolo, l’acqua ci dà cosa? l’adeguatezza. Il sangue ci annovera tra i giusti, l’acqua ci rende santi. Ora, questa santità che dobbiamo avere, dove dobbiamo averla? Dove dobbiamo essere santi? Beh, dove siamo? Siamo tra l’orecchio destro e quello sinistro. Ne abbiamo già parlato. “Come pensa nel suo cuore, così egli è” (Pr 23:7) Mi seguite? Quindi dove dobbiamo essere santi se vogliamo essere davvero santi? Nella mente. Dobbiamo arrivare ad avere la mente di Cristo. Ho sentito un “amen”? (Amen) Oh, miei cari amici, per favore non perdete di vista la natura spirituale della santità. E quando dico “spirituale” sto parlando di quello che succede tra l’orecchio destro e quello sinistro. Quello che accade nella mente, nel cuore, ecco dove dobbiamo imparare a essere santi. Come dice Cristo nel Sermone sul monte, Matteo 5:8: “Beati” chi? “I puri di cuore, perchè vedranno Dio”.
Senza santità nessuno vedrà Dio. Ma dove dobbiamo essere santi, dove dobbiamo essere puri? Nel cuore…puri di cuore. Mi piace mettere questo versetto in questo modo: Felici siano i santi perchè andranno nel regno dei cieli; Felici siano i santi perchè andranno nel regno dei cieli. Ora, questa santità è qualcosa che possiamo ottenere per caso, amici miei, in queste ultime ore della storia della terra? Possiamo permetterci di andare a caso nella ricerca della felicità? Per favore, sappiate che non possiamo. Review and Herald, 30 maggio 1882, ascoltate: “E’ un lavoro grande e solenne ottenere l’adeguatezza morale per i puri e i beati. La Parola di Dio presenta lo standard a cui dobbiamo conformare la nostra vita e il nostro carattere. Possiamo scegliere di seguire altri standard, che sono più in armonia con i nostri cuori, ma non potremo mai avere in questo modo l’approvazione divina. Solo conformandoci alla Parola di Dio possiamo sperare di arrivare alla “misura della statura della pienezza di Cristo”. Ma dobbiamo farlo o non entreremo mai nel Regno dei Cieli”.
Miei cari amici per favore cercate di capire la necessità assoluta di un’adeguatezza morale, se mai vorremo entrare in paradiso. E come otteniamo questa adeguatezza morale? questa purificazione chiamata santità o santificazione? Come possiamo ottenerla? ” col lavacro” di cosa ? “dell’acqua” (Ef 5:26). Purificati al lavacro dell’acqua, saremo santificati col lavacro dell’acqua. Okay, siamo alla fine arrivati all’acqua. Che cosa simboleggia? L’avete capito? Che cosa simboleggia l’acqua? Simboleggia lo Spirito Santo. Che cosa simboleggia l’acqua? Lo Spirito Santo.
Giovanni capitolo 7:37, ascoltate: “Or, nell’ultimo giorno, il grande giorno della festa, Gesù si alzò in piedi ed esclamò dicendo: “Se qualcuno ha sete, venga a me e beva. Chi crede in me, come ha detto la Scrittura, da dentro di lui sgorgheranno” cosa? “Fiumi di acqua viva”. E che cosa ha fatto immediatamente… Che cosa ci dicono le Scritture che stava dicendo subito dopo? Versetto 39: “Or egli disse questo dello Spirito”. Okay, miei cari amici, l’acqua che è sgorgata dal fianco lacerato di Gesù Cristo sulla croce, che cosa simboleggia? Lo Spirito Santo. Ora alcuni di voi potrebbero pensare: “Beh, aspetta un minuto, pensavo che lo Spirito Santo fosse simboleggiato dall’olio”. Sì, dal fuoco e dal vento…ma in questo caso è l’acqua che simboleggia lo Spirito Santo. Nello specifico, è esplicitamente identificato come simbolo dello Spirito Santo.
Ora, avendo capito questo, guardiamo alcuni dei brani sulla purificazione nelle Scritture. Tito 3:5-7 “…egli ci ha salvati non per mezzo di opere giuste che noi avessimo fatto, ma secondo la sua misericordia, mediante il lavacro della rigenerazione e il rinnovamento dello Spirito Santo…”. Capite che l’acqua, lo Spirito Santo, è ciò che ci lava, ci rinnova e ci rigenera. Versetto 6: “…che egli ha copiosamente sparso su di noi, per mezzo di Gesù Cristo, nostro Salvatore, affinchè giustificati per la sua grazia, fossimo fatti eredi ella vita eterna, secondo la speranza che abbiamo”. Per favore notate il linguaggio di Paolo qui, è molto significativo. Siamo purificati con lo Spirito Santo, santificati, così che possiamo essere giustificati ? No, qual è il linguaggio? “..affinché, giustificati per la Sua grazia”. Vedete, è per la fede nel sangue che siamo giustificati. Ma essendo stati giustificati per la Sua grazia, che cosa dobbiamo fare? Dobbiamo essere preparati a essere eredi, secondo la speranza che abbiamo. Capite che il sangue ci dà la speranza della vita eterna, l’acqua ci dà l’adeguatezza per sperimentarla davvero. Ci siamo tutti su questo?
Ecco un altro versetto sull’acqua. Efesini 5:25: “Mariti, amate le vostre mogli, come anche Cristo ha amato la chiesa, e ha dato se stesso per lei, per” cosa? “santificarla, avendola purificata col lavacro dell’acqua per mezzo della parola”. Per favore notate che cosa rappresenta l’acqua? Che cosa simboleggia l’acqua? Lo Spirito Santo. Ma che cosa usa lo Spirito Sannto in questo processo di purificazione? …in questo processo di santificazione? Che cosa usa lo Spirito Santo? la Parola. Oh, per favore, prendete nota: “per santificarla, avendola purificata col lavacro dell’acqua per mezzo della parola”. Capite, amici miei, lo Spirito Santo usa sempre la Parola di Dio per santificarci. Voglio riperterlo: Lo Spirito Santo, cosa? Usa sempre la Parola di Dio per santificarci. In realtà mi piace metterla in questo modo: Lo Spirito Santo non funziona senza la Parola, e la Parola non funziona senza lo Spirito Santo. Solo le due cose insieme hanno il potere santificante nella vita del credente.
E lasciate che vi dia un piccolo avvertimento qui. Satana mistifica tutto. In realtà , prima che finisca tutto, chi impersonerà? Gesù Cristo… …sarà un finto Messia. Ma chi sta falsificando ora nel cristianesimo? Lo Spirito Santo…lo Spirito Santo. Oh, ci sono così tante chiese nel cristianesimo che sono tutte esaltate da quello che lo “Spirito Santo” sta compiendo in mezzo a loro. Alcune cose soprannaturali stanno accadendo. In realtà, miei cari amici, sarà sempre più emozionante e soprannaturale. Prima che sia tutto finito, il nemico compirà “segni e miracoli… …tanto da sedurre, se fosse possibile” chi? “Anche gli eletti” (Mt 24:24). E non saremo in grado di poterci fidare dei nostri sensi per determinare se sia o no lo Spirito Santo. Come sapremo se è vero o finzione? Come lo sapremo? Se è vero, ascoltatemi, coloro che sono sotto la sua influenza sicuramente studieranno in maniera diligente la Parola di Dio e cercheranno di capire, per sapere e per mettere in pratica la volontà del loro Signore e Salvatore, Gesù Cristo. Per sapere, mettere in pratica e volere la volontà del loro Signore e Salvatore, Gesù Cristo. Questo è sempre ciò che lo Spirito Santo porta a fare coloro che sono sotto la Sua influenza.
Mi ricordo così bene, erano alcuni anni fa, ma lo ricordo come fosse ieri. Stavo parlando con un giovane e era così emozionato per quello che lo “Spirito Santo” stava facendo nella sua vita e nella sua chiesa che stava frequentando. E gli ho detto: “Fratello, ma è fantastico. Devi devi davvero metterti a capofitto nella Parola e studiarla e imparare tanto”. E lui mi ha guardato sorpreso e ha detto: “Amico, di cosa parli? Io non ho bisogno della Parola, ho lo Spirito Santo che mi dice cosa fare”. Allarme rosso, amici miei, vi assicuro che era un falso. Per favore, state in guardia, per favore statene alla larga. Lo Spirito Santo usa la Parola per santificarci.
E qual è lo scopo di questa pulizia, di questa purificazione, di questa santificazione? Guardate il versetto 27 e per favore state in guardia per le parole chiave qui. “Per far comparire la chiesa davanti a sè” come? “gloriosa, senza macchia o ruga o alcunchè di simile; ma perchè sia santa e irreprensibile”. Oh, miei cari amici, qual è l’opera dello Spirito Santo? Trasformarci come? Di gloria in gloria. In modo che diventiamo cosa? Una chiesa gloriosa. E che cosa dovrebbe essere una chiesa gloriosa? Forza, usate la vostra chiave. Una chiesa che riflette il carattere di Gesù Cristo. Ho sentito un “amen”? (Amen) Questa è una chiesa gloriosa. E con tutto il cuore desidero che questa chiesa sia una chiesa gloriosa. Desidero che questa chiesa risplenda di luce riflessa dal carattere amorevole di Gesù Cristo.
E’ quando questa chiesa diventa una chiesa gloriosa che questa chiesa sarà efficace testimonianza per il Re, e cittadina per il Regno. Capite, questa è l’opera dello Spirito Santo, miei cari amici, non solo di aiutarci a essere pronti, ascoltatemi bene, non solo di aiutarci a essere pronti ad andare in cielo quando arriverà Gesù, ma aiutarci ad aiutare gli altri a essere pronti nel frattempo. E non saremo in grado di farlo a meno che non abbiamo il carattere a somiglianza di Gesù Cristo. La stessa cosa che ci rende pronti ad andare in cielo, ci rende efficaci pescatori di uomini, lode a Dio… e questo è avere un carattere come Cristo. Questo è avere un carattere come Cristo.
Giovanni 17:17: “Santificati nella tua verità. La tua parola è verità”. E’ una contraddizione? Le Scritture dicono che siamo santificati per lo Spirito Santo, e dicono che siamo santificati per la verità. No, non è una contraddizione. Ricordate che lo Spirito Santo e la Verità, la Parola, vanno sempre insieme. Manuscript Releases volume 4, pag 345: “La verità, la pura verità, è santificante per la sua influenza. La santificazione dell’anima per opera dello Spirito Santo è l’innesto della natura di Cristo nell’umanità. E’ la grazia di nostro Signore Gesù Cristo rivelata nel carattere, e la grazia di Cristo portata in attivo nelle opere buone. Così il carattere si conforma sempre più perfettamente a immagine di Cristo, nella giustizia e nella vera santità”. Sempre più perfettamente. Oh, è questo che voglio, amici miei…mi seguite? …essere trasformato di gloria in gloria. Sempre più pienamente a somiglianza infinitamente gloriosa del nostro Salvatore, Redentore.
La Speranza dell’Uomo, pag. 515: “Attraverso lo Spirito il cuore diventa puro. Grazie a lui il credente partecipa alla natura divina. Lo Spirito concesso dal Cristo è una potenza capace di vincere tutte le tendenze al male, quelle ereditate e quelle acquisite, e imprimere il carattere del Salvatore nella Sua chiesa”. wow! Dio ci ha dato lo Spirito Santo per aiutarci a vincere quante? Tutte le tendenze ereditate e quelle acquisite. E cos’altro? “Per imprimere”. Qual è la parola greca qui? “Imprimere”. Ricordate il nostro studio sulla parola? “CARATTERE” (lezione 8) Ecco cos’è l’opera dello Spirito Santo: imprimere su di noi il carattere di Gesù Cristo.
Per questo abbiamo la preghiera di Paolo, amici miei. Efesini, capitolo 3:16 e seguenti: “….affinchè egli vi dia, secondo le ricchezze della sua gloria, di essere potentemente fortificati, mediante lo Spirito suo, nell’uomo interiore”. Pausa, dov’è che avviene questo cambiamento? Dove? E’ lì fuori nel regno del nostro comportamento? No, è dove? E’ nell’intimo dell’uomo. Ora, quando il cambiamento avviene nell’intimo di un uomo, si vede al di fuori? Sì, sì, assolutamente. Ma che cosa accade qui fuori, se ha origine da un intelletto convertito, un cuore trasformato, una genuina espressione d’amore, piuttosto che dall’ipocrisia, amen? Dio ci aiuta a cambiare dall’interno.
Sapete che cosa gran parte di noi cerca di fare? Cambiare dall’esterno. E non so voi, ma io ho scoperto che non funziona. Mi seguite? Per così tanti anni, miei cari amici, quest’uomo stava cercando di diventare cristiano cambiando il suo comportamento. Ed è un esercizio futile, per non dire che è un’esperienza miserabile. Non c’è gioia in questo. E’ un digrignare i denti e obbligarsi a osservare la legge alla lettera. L’unica cosa in cui si può avere successo con un approccio del genere è diventare un sepolcro imbiancato. Ma ecco cosa c’è di spaventoso. Potete essere bellissimi all’esterno, e potete ingannarvi e ingannare gli altri. Ma non potete ingannare chi? Dio. Perché Lui non vede come gli uomini. L’uomo guarda l’apparenza esterna, ma Lui guarda a cosa? Al cuore (1 Sam 16:7) Dio ci aiuta a cambiare dall’interno. Dio ci aiuta a sperimentare quel cambiamento attraverso il potere dello Spirito Santo. A essere trasformati col rinnovamento delle nostre” cosa? “menti” (Rom 12:2)
Capite, stiamo cercando di essre cristiani cambiando il comportamento. Dio vuole che siamo cristiani attraverso la trasformazione della mente. Vuole che cambiamo il cuore del nostro essere. Per quale scopo? Versetto 17: “perchè Cristo abiti nei vostri cuori per mezzo della fede; affinché, radicati e fondati nell’amore, possiate comprendere con tutti i santi quale sia la larghezza, la lunghezza, la profondità e l’altezza per conoscere l’amore di Cristo che sopravanza ogni conoscenza; affinchè siate ripieni di tutta la pienezza di Dio”. Oh, fratelli e sorelle, che destino meraviglioso. Che privilegio meraviglioso è il nostro quando siamo arrivati alla croce e abbiamo ricevuto il sangue e l’acqua. Il sangue che ci rende eredi del Regno, e l’acqua che entra in noi e ci prepara a ereditarlo… …a cambiarci dall’interno. Versetto 20: “Or a colui che può secondo la potenza che opera” dove? ” in noi, fare smisuratamente al di là di quanto chiediamo o pensiamo a lui sia gloria nella chiesa in Cristo Gesù per tutte le generazioni, nei secoli dei secoli. Amen”. Oh, miei fratelli e sorelle, ringrazio il Signore per il sangue e l’acqua, amen? Ringrazio Dio per questa misura di grazia duplice e autosufficiente che ci è stata data a un costo infinito.
E voglio esortarvi, incoraggiarvi, pregarvi di venire di venire ai piedi della croce e ricevere questa duplice misura di grazia. Dio non voglia che il suo prezzo infinito sia disponibile invano per tutti coloro che sono in questa stanza. Dio non voglia, amici miei. Per favore, permetterete all’amore di Cristo di attirarvi? “Quando sarò innalzato da terra” cosa? “attirerò tutti a me” (Gv 12:32). Capite il vostro bisogno di sangue e acqua? ….di essere giustificati e santificati? Capendo il vostro bisogno, riceverete quelle misure che da sole possono soddisfare ogni bisogno? Verrete alla croce? Se è il vostro desiderio, vi alzate con me per la preghiera conclusiva?
Padre nei cieli, Ti ringrazio così tanto per il sangue e l’acqua. Ti ringrazio perché in questa duplice misura abbiamo tutto ciò che ci serve. E ti prego per ciascuno di noi, affinchè rispondendo all’amore infinito che è rivelato in Cristo e in Lui crocifisso, andiamo personalmente ai piedi della croce e riceviamo questa duplice misura.
Fratelli, sorelle, con il capo chino e gli occhi chiusi, nell’initmità della preghiera che condividete con il vostro Signore e Salvatore Gesù Cristo, voglio incoraggiarvi a venire. Venite alla croce e pregate il Signore e Salvatore, il Padre Celeste, chiedete, chiedete quella misura duplice. E’ disponibile gratuitamente per tutti coloro che verranno e la riceveranno ma deve essere ricevuta di persona. Dovete chiederla personalmente. Ricevendo Gesù, riceverete tutto ciò che ha da darvi. So che alcuni di voi hanno già chiesto e ricevuto questa misura di grazia, come me, ma anche se lo avete fatto, riconoscerete, come faccio io, che abbiamo bisogno di tornare ogni giorno alla croce? …e ricevere quella duplice misura? E solo facendo così e dipendendo esclusivamente da questo, saremo in grado di stare sulla strada stretta e diritta, e fuori dagli abissi. Quindi, riconoscendo questo, sia che l’abbiate fatto prima o no, ognuno di voi nell’intimo della sua preghiera che condivide con Cristo, chieda quella misura duplice e necessaria che il Padre Celeste desidera darvi, sareste in grado di farlo ora? Glielo chiedete per favore? Parlate con Lui ora, per favore.
Padre nei cieli, Ti ringrazio così tanto che ci hai deliziato dandoci tutto quello di cui abbiamo bisogno, e Ti ringrazio così tanto che hai trovato gioia perché Ti abbiamo chiesto di darci sangue e acqua. E Ti prego di riversare quella misura necessaria in ogni cuore e in ogni mente che te lo richieda. E possiamo sperimentare pienamente più che mai la sua sufficienza non solo a darci la possibilità di andare in cielo, ma ad aiutarci a essere adatti per il cielo, così che quando Gesù verra, saremo pronti a vivere con Lui e a goderci la vita con Lui per sempre. E per favore Signore, aiutaci a ricevere il sangue e l’acqua, non solo per arrivare in cielo, ma per aiutarci ad essere efficaci testimoni che portano altre anime, attraverso il potere dello Spirito Santo, a una relazione salvifica con Te. Che questa possa essere la nostra esperienza, è la mia preghiera nel nome di Gesù, amen. Dio vi benedica, amici miei. Grazie mille.

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