Select Page

Qui puoi scaricare la lezione in pdf.

Si dice che la formazione del carattere sia il compito più importante mai affidato agli esseri umani. Nell’ora che segue esploreremo sia il nostro privilegio sia la nostra responsabilità nel diventare simili a Cristo nel carattere. State con noi in questo momento importante per il rinnovamento personale in cui il pastore Stephen Wallace ci porterà “Di gloria in gloria”.

Saluti, miei cari amici. Grazie, grazie per essere tornati. Avete avuto un buon pranzo insieme? (Amen). Non ne avete goduto troppo, vero? Spero di no. Scopriremo se è stato così o no. Come faremo a scoprirlo? Coloro che hanno esagerato durante il pranzo si appisoleranno. (non accadrà, non abbiamo mangiato il dolce oggi). Bene, bene.

Ringrazio il Signore per il privilegio di studiare in queste ore del Sabato la Sua parola e non un argomento qualunque, ma il compito più importante che sia mai stato affidato agli esseri umani. Non riesco a pensare a un modo migliore per trascorrere il Sabato che non sia studiare la Sua Parola. Ho sentito un “amen”? (Amen). Che gioia, che privilegio. E grazie per avermi dato il privilegio di guidaravi in questo studio. Ma voglio riconoscere apertamente davanti a voi che non sono all’altezza del compito, a meno che non avvenga un miracolo della grazia. Ho bisogno di quella grazia. E spero che anche voi riconosciate di aver bisogno di quella grazia, per essere in grado di collegare correttamente, capire ed apprezzare la verità della Parola di Dio. Lo riconoscete? Le cose dello Spirito si giudicano spiritualmente (1 cor 2:14). E ci stiamo occupando di verità impegnative, miei cari amici.

Ho altre cose da condividere con voi che probabilmente non vi renderanno contenti di me. Ma devo correre il rischio di offendervi, non perché io lo voglia, ma per amore di Cristo, devo incoraggiarvi con forza a guardate con onestà e oggettività i vostri cuori per capire se, eventualmente, siete nella condizione di Laodicea: ingannati, pensate di essere ricchi e arricchiti di beni, ma in realtà siete disgraziati, poveri, ciechi, miserabili e nudi… tiepidi (Apocalisse 3:17). Per favore sappiate che non sto cercando di dire che qualcuno di voi è ipocrita. Ma so che il Testimone Verace giudica sempre correttamente. E evidentemente c’è molta ipocrisia tra di noi in quanto siamo la chiesa di Laodicea, quella della fine dei tempi, e questa è la nostra caratteristica distintiva. E quindi, miei cari amici, penso che alla luce di questo fatto, sarebbe saggio che esaminassimo noi stessi – onestamente, oggettivamente – per capire se siamo davvero nella fede. Ho sentito un “amen”? (Amen).

Stiamo riflettendo la luce laser della legge di Dio sui nostri cuori. E non è mai un’esperienza piacevole, perché, sapete, potremmo essere obbligati a riconoscere alcune cose che neghiamo da molto tempo. Ma è meglio riconoscerle ora quando possiamo ancora fare qualcosa al riguardo. Amen? (Amen). Se c’è dell’ipocrisia da scoprire che Dio ci aiuti a scoprirla ora. Amen? (Amen). Non voglio andare avanti con la mia propria giustizia, autoingannandomi fino a che sia troppo tardi. Voi? Fino a dover udire quel terribile verdetto che ci lascerebbe sconvolti: “Io non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi tutti operatori di iniquità” (Mt 7:23). Che Dio ci aiuti a trovare quello che deve essere trovato ora, mentre c’è ancora tempo per agire. Amen? (Amen). E grazie a voi per aver voluto tornare per continuare ad investigare il vostro cuore mentre, sotto l’influenza dello Spirito Santo, studiamo insieme la Parola di Dio. E questa è l’influenza che voglio darvi l’opportunità d’invitare ora nel vostro cuore. E mentre pregate per l’effusione dello Spirito Santo nel vostro cuore e nella vostra mente, ricordatevi per favore di questo vostro fratello. Ho bisogno delle vostre preghiere. Anch’io, in maniera speciale, ho bisogno dell’unzione e dell’effusione dello Spirito di Dio. Passiamo qualche momento in ginocchio, va bene? … come è nostra abitudine.

Dio Padre, nella quiete di questo Sabato pomeriggio, Ti ringrazio per il privilegio di averci riunito qui ancora una volta per nutrirci del Pane di Vita. Ma Padre, prima d’iniziare a nutrirci, scegliamo di prestare attenzione a chi bussa alla porta del nostro cuore. Scegliamo di alzarci da tavola e aprire la porta e invitarTi nella persona del Tuo Spirito ad entrare per cenare con noi. Per favore, Signore, per la potenza del Tuo Spirito Santo dacci quella fame e quella sete, e grazie per averlo fatto. La sola presenza di questi cari fratelli e sorelle è la prova che Tu hai messo nel loro cuore la fame e la sete della Tua Parola. E Ti prego di aumentare il nostro appetito. Ti prego in modo speciale di darci la capacità di digerire e assimilare il Pane di Vita, in modo da poterne essere nutriti. Io ho il privilegio immeritato, Padre, di spezzare e distribuire quel pane e scelgo di purificare le mie mani, il mio cuore, la mia mente, la mia lingua, il mio essere completo con il sangue e l’acqua che sgorgano dal fianco ferito di Gesù. Purificami, Padre, per favore. Non permettere che la mia umanità dia sapore al pane, e men che meno lo guasti. Per favore, proteggimi da me stesso. E se qualcuno riceverà una benedizione da questo pasto, sapremo chi è il solo ad averne merito e lode. Siete Tu e Tuo Figlio, il Pane della Vita stesso, e non il povero uomo che spezza il pane e che Tu hai scelto di usare. Accogli questa preghiera, mio Signore, perché te lo chiedo nel nome di Gesù e per il Suo amore. Amen.

Abbiamo studiato il nostro ruolo di cooperazione nello sviluppo di un carattere simile a Cristo. Qual è la nostra parte? Possiamo trasformare noi stessi di gloria in gloria? No, solo lo Spirito Santo può farlo. Ma questo non vuol dire che non abbiamo nulla da fare. E’ la grazia divina che è necessaria, insieme a cosa? Insieme ad uno sforzo perseverante e diligente da parte dell’uomo (CT544.2). E questo sforzo dev’essere indirizzato a governare la mente. Ora, il “cosa” del nostro ruolo collaborativo è al centro della nostra attenzione: “Cosa” dobbiamo fare, il “come” verrà in seguito E vi assicuro che qualsiasi cosa Dio ci chieda di fare, ci mette in grado di farla. Amen? (Amen). Sapete, è un’assicurazione così preziosa il fatto che Egli ci abiliti per tutte le Sue richieste (COL 333.1). Ecco perché devo insistere che sottomettere ogni pensiero all’obbedienza di Cristo (2 Cor 10:5) è davvero possibile, proprio perché ci ha chiesto di farlo. Il solo fatto che ci chieda di farlo comporta l’assicurazione che ci renderà capaci di farlo, amen? Sì!

Non abbiamo un Dio così crudele che ci chiede di fare qualcosa e poi non è pienamente preparato ad abilitarci a farla, per la Sua grazia. La gestione completa e coerente dell’attività della mente fino al punto da sottomettere ogni pensiero all’obbedienza di Cristo, per la Sua grazia combinata ad uno sforzo umano perserverante e diligente, è una possibilità.

E’ un’effettiva possibilità. In realtà, è ben più di questo. E’ una necessità se vogliamo avere il sigillo. Ricevere il sigillo è arrivare al punto in cui noi, per amore di Cristo, abbiamo ormai un’abitudine così radicata di portare i nostri pensieri all’obbedienza di Cristo che preferiremmo… cosa? (Morire) morire piuttosto che trasgredire consapevolmente la legge di Dio, persino nell’intimità della mente. Ora, questo è un traguardo molto alto. Ma, miei cari amici, vi sfido a non ambire ad un traguardo più basso rispetto a quello che la Parola di Dio ha previsto per noi. Riconosco apertamente che io non l’ho ancora raggiunto e che non sono perfetto. Non ho raggiunto quel traguardo. Ma vi assicuro che, per amore di Cristo, sto perseverando per raggiungere la meta (Fil 3:14). Mi seguite? Mi seguite? Lasciamo che lo standard sia alto. E, per amore di Cristo e nella potenza dello Spirito Santo, continuiamo il nostro cammino verso la meta. “Sottomettere ogni pensiero all’obbedienza di Cristo”.

Perché è così importante per noi governare la mente? Beh, quali sono le tre, no, le quattro di cui stiamo parlando ora, no? Le quattro ragioni: numero uno, dobbiamo governare la mente custodirla con ogni cura, perché da essa sgorgano le sorgenti della vita (Pr 4:23). Tutto quello che diciamo e facciamo ha origine nei nostri pensieri e sentimenti. Perciò, se quello che avviene nell’ambito del comportamento è puro e simile a Cristo quello che avviene qui, tra l’orecchio destro e quello sinistro, dev’essere a sua volta puro e simile a Cristo. Corretto?

In secondo luogo, dobbiamo custodire il cuore con ogni diligenza perché è quello che avviene nel cuore che ci rende ciò che siamo. “Come pensa nel suo cuore, così egli è” (Pr 23:7). La terza ragione per cui dobbiamo custodire il cuore con ogni cura è perché, se non lo facciamo, chi lo farà? Satana.

E la quarta ragione, su cui ci soffermiamo ora, è perché è nel cuore che Dio cerca e richiede la nostra obbedienza (1 Sam 16:7). Avevamo esaurito il tempo durante lo scorso studio.

Stavamo esaminando la natura spirituale della legge, ascoltando il bellissimo discorso di Cristo, il Maestro Predicatore, chiamato il Sermone sul Monte, in cui Egli espose la natura spirituale della legge. E dovette farlo perché si stava indirizzando ad un intero gruppo d’ipocriti pieni della propria giustizia che, di professione, vivevano in conformità con la lettera della legge, ma avevano completamente perso di vista il vivere in armonia con lo spirito della legge. Questo è esattamente il motivo per cui, miei cari amici, quei coscienziosi osservatori della lettera della legge e del Sabato erano così ansiosi di togliere il corpo del Signore del Sabato dalla croce, in modo da non infrangere il Sabato! Parliamo del fallire completamente riguardo allo spirito della legge. Ma, per favore, sappiate che noi siamo in grado di arrivare allo stesso livello di ipocrisia, non è così? Non ci sogneremmo mai di fare un lavoro retribuito, almeno la maggioranza di noi, nel settimo giorno del Sabato, ma di che cosa parliamo liberamente? Forza, ammettetelo con me: il Sabato, parliamo del nostro lavoro e di tutte le faccende quotidiane del mondo. “La bocca parla dell’abbondanza del cuore” (Mt 12:34, Lc 6:45). E solo perché riusciamo a evitare di comportarci in modo inappropriato, pensiamo di osservare il Sabato.

Ma, miei cari amici, voi ed io osserviamo il Sabato tra l’orecchio destro e quello sinistro, Oppure no. Sapete che vi sto dicendo la verità. Siamo capaci di questo stesso tipo di ipocrisia. E così Gesù, che predicava con il cuore agli scribi e ai farisei, stava cercando di aiutarli a rendersi conto che c’è qualcosa di più riguardo all’obbedienza alla legge che la semplice conformità alla lettera di essa. Ecco perché dice: “Se la vostra giustizia” cosa? “…non supera quella degli scribi e dei farisei voi non entrerete affatto nel regno dei cieli” (Mt 5:20). Dovete avere la santificazione del cuore se volete essere adatti al regno. “Senza la santificazione, nessuno vedrà il Signore” (Ebrei 12:14). E, miei cari amici, se non pensate che oggi, come Cristiani Avventisti del Settimo Giorno, non abbiamo bisogno di ascoltare proprio lo stesso sermone, per favore ripensateci. Anche noi abbiamo solo la forma della pietà… di solito. Anche noi siamo dei professionisti nell’osservare la lettera della legge, ma in generale falliamo completamente quanto allo spirito. Ecco perché siamo tiepidi, facciamo le cose giuste, ma per le ragioni sbagliate. Anche noi abbiamo bisogno di ascoltare qual è la natura spirituale della legge.

Abbiamo visto insieme il comandamento che dice: “Non uccidere” (Esodo 20:13). E siamo arrivati a renderci conto che ha giurisdizione non solo sul nostro comportamento, ma sui nostri sentimenti più intimi. Chiunque odia il proprio fratello è omicida (1 Gv 3:15). Se proviamo sentimenti di rabbia verso un fratello, anche se riusciamo a morderci la lingua ed evitare di dirgli che è stupido, abbiamo comunque trasgredito il precetto che dice: “Non uccidere”, perché è spirituale. Ed è il punto in cui siamo andati fuori tempo. Quello che dobbiamo fare ora è qualcosa di forse ancora più spiacevole. E cioè riconoscere come la legge si applica ai nostri sentimenti… ai nostri pensieri, scusatemi… ai nostri pensieri e ai nostri sentimenti. Ai nostri pensieri. Quale comandamento usa Cristo per aiutarci a capire questo concetto? Il settimo. E miei cari amici, il settimo è un problema molto serio. Ci sono molte trasgressioni del settimo comandamento in atto. Ascoltate che cosa dice il Signore, Matteo 5:27: «Voi avete udito che fu detto agli antichi: “Non commettere adulterio” (Es 20:14), Ma io vi dico che chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore» (Mt 5:28). Avete sentito, miei cari amici? Capite, quando Gesù disse… cito il comandamento, “Non commettere adulterio”, lo scriba, il fariseo che era riuscito a mantenere il suo comportamento in accordo con la lettera della legge, faceva un rapido autoesame e si diceva: “Ho mai fatto una cosa del genere? No, sono giusto”. E allora come continuò Gesù? “Ma io vi dico che chiunque guarda una donna per desiderarla ha già commesso adulterio con lei” dove? “… nel suo cuore“. (Mt 5:28). Ora, care sorelle, dovrete applicare questo concetto. Devo parlare ora ai miei fratelli. Chiedete l’aiuto dello Spirito Santo per applicarlo alla vostra esperienza. Questo è ovviamente indirizzato agli uomini. Fratelli, riconoscete che voi ed io siamo capaci di trasgredire il precetto che dice: “Non commettere adulterio”, anche solo nell’intimità della nostra immaginazione? Lo capite? Sapete, è qualcosa che in generale non viene riconosciuto. Mi ricordo una volta, per esempio, ero accanto ad alcuni giovani, molti anni fa quando anch’io ero giovane e… Era un congresso in realtà. E c’era una ragazza vestita in modo succinto che si pavoneggiava, e loro la guardavano con occhi lascivi. Poi, mentre si allontanava dalla vista, uno di loro notò che io non stavo partecipando… E mi disse: “Oh, forza Steve, non c’è nulla di male a guardare”. E’ vero? Ma capite, moltissime persone lo credono. Perché? Perché pensano che finché non compiono l’azione, non peccano. Ma che cosa dice Gesù? “Ma io vi dico che chiunque guarda una donna per desiderarla ha già commesso adulterio con lei” dove? “…nel suo cuore”.

Non c’è davvero nulla di male a guardare? Fratelli, sorelle, pensateci per favore. Capite, la legge è spirituale. Ha giurisdizione su ciò che succede nella sfera privata della nostra immaginazione. Ecco perché potete trasgredire la legge che dice: “Non commettere adulterio” anche solo nella vostra fantasia. Ci siamo tutti su questo? Non cercate di evitarlo. Patriarchi e Profeti, 256: “Non commettere adulterio”. Questo comandamento non vieta soltanto le azioni immorali, ma anche i pensieri e i desideri sensuali, e tutto ciò che tende a provocarli”. Pausa: dobbiamo parlarne un po’. E non è piacevole. Non mi fa piacere, ma sono convinto di doverlo affrontare, per cui permettetemi di farlo. Questo comandamento non vieta solo cosa? Non solo le azioni immorali, ma anche i pensieri e desideri sensuali, o tutto ciò che tende a provocarli. Ci sono alcune pratiche che tendono a eccitare i pensieri e i desideri sensuali, vero?

Care sorelle, forse è qui che c’entrate. Per favore, permettetemi di parlarvi in modo gentile, come un fratello che vi vuole bene. E fratelli, non lasciatemi qui da solo su questo punto. E’ possibile che le nostre sorelle si vestano e si comportino, fratelli, in modo tale da provocare pensieri e sentimenti sensuali? Vero? Sì, è vero… Certo. Capite, sorelle, gli uomini dipendono molto da ciò che vedono, molto più di voi. La loro vista è stimolata con molta facilità. E, se vi vestite e vi comportate in maniera da stimolare desideri sensuali in un uomo, sappiate per favore, per favore sappiate che davanti a Dio e nel libro del cielo, siete colpevoli di aver commesso adulterio quanto lo è quell’uomo, nella fantasia della sua mente. E tremo, tremo per molte delle mie care sorelle che dovranno affrontare una lunga serie di adulteri, quando probabilmente non hanno mai compiuto l’atto vero e proprio, ma per il modo in cui si sono vestite e comportate hanno trasgredito la legge che dice: “Non commettere adulterio”. Care sorelle, ve lo dico perché vi voglio bene. Alcune di voi non lo sanno. Ma la cosa spaventosa è che alcune di voi lo sanno e lo fanno comunque, perché amano quel tipo di attenzione… Che Dio vi aiuti.

“O tutto ciò…” – come dice la citazione? “… o tutto ciò che tende a provocarli”. Miei cari amici, quali sono le implicazioni qui riguardo alla massiccia industria della pornografia? La pornografia tende a provocare pensieri e desideri sensuali, non è così? Certo, è di questo che si tratta. Quali sono le implicazioni di tutto ciò riguardo, probabilmente, alla più universale e mortale abitudine personale di cui la razza umana è schiava conosciuta come masturbazione? Quali sono le implicazioni qui? Non si tratta della trasgressione della legge che dice: “Non commettere adulterio”? Perché ovviamente lo è… Perché ovviamente lo è. Lo sapete, se siete onesti ed obiettivi con voi stessi conoscendo la natura della legge. Fratelli miei, sorelle mie, per favore, per favore riconoscete che anche se nessun altro sa quello che state facendo, Dio lo sa. E dovrete affrontare una registrazione assolutamente precisa e accurata di ogni pensiero e atto sensuale nel giorno del giudizio. Vi prego, ora che avete ancora tempo, ricevete il perdono e la vittoria. Ho sentito un “amen”? (Amen). Per amor vostro, vi prego di non ingannarvi su questo. Non ingannatevi su questo. Per me è assolutamente spaventoso quanto sia disponibile, alla mano, la pornografia su Internet ora Assolutamente spaventoso. E l’industria della pornografia genera più profitti di tutti gli altri business messi insieme, su Internet. Ecco quanto è diffusa questa schiavitù. E, miei cari amici, se qualcuno di voi vi è intrappolato, per favore… Lasciate che Gesù Cristo vi liberi per mezzo del Suo sangue e del Suo spirito. Per favore, c’è la libertà, potete farcela! Ma sarà necessario uno sforzo diligente congiunto con la grazia divina. Ma potete, dovete farcela. “Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio” (Mt 5:8). Non c’è modo di essere puri di cuore se siete coinvolti in questa pratica, è escluso! E non sarete trovati idonei a ricevere la cittadinanza del cielo e la vita eterna. Come posso parlare più chiaramente? Dobbiamo custodire il nostro cuore con ogni cura, miei cari amici, perché è nel cuore che Dio cerca e richiede obbedienza da noi.

Ora, alcuni di voi potrebbero dire: “Beh, aspetta un minuto, aspetta un minuto! Significa che ogni volta che ho un pensiero cattivo, commetto peccato?”. No, perché sapete che non è peccato essere tentati, e la tentazione coinvolge sempre i pensieri. Mi seguite? Ma il punto fondamentale, miei cari fratelli, sorelle, è quello che voi ed io facciamo con quel pensiero che determina se diventa peccato o se rimane solo una tentazione che voi, per grazia di Dio, superate. Mi seguite? E quello che dovrò studiare con voi in modo approfondito e sistematico in una lezione successiva, è esattamente che cos’è che fa diventare una tentazione peccato. La maggioranza delle persone pensano che la tentazione non diventi peccato fino a che non si trasforma in un’azione concreta. E’ questo il caso? Assolutamente no.

Gesù lo dice chiaro: “Vi dico che se guardate una donna per desiderarla avete già commesso adulterio con lei nel vostro cuore”. Avete compiuto l’azione? No. Ma avete infranto la legge che dice: “Non commettere adulterio”. Quindi, ancora una volta, sorge la domanda riguardo a che cosa trasforma una tentazione in peccato. Affronteremo questo argomento più avanti, ma per ora, giusto per chiarire, lasciate che legga una citazione e io sottolineerò con la voce i punti chiave in modo da poter, spero, chiarire a che punto e in che modo la tentazione diventa davvero peccato. La frase si trova in Testimonies (Testimonianze), Vol. 2, pag. 561. Ascoltate attentamente. “Dovreste controllare i vostri pensieri. Non sarà un compito facile, non potete raggiungere questo obiettivo senza un attento e persino” cosa? “… rigoroso sforzo”. Che cosa ci ricorda, ancora una volta? “Custodisci il tuo cuore con ogni cura!” (Pr 4:23). “… non potete raggiungerlo senza un attento e persino rigoroso sforzo. Dio ve lo richiede…”. Ho sentito un “amen”? (Amen). “… E’ un compito che grava su ogni essere responsabile. Siete responsabili davanti a Dio per i vostri pensieri”. Ora, ascoltate: “Se accarezzate vane fantasie, permettendo alla vostra mente di divagare su soggetti impuri, siete, in una certa misura, colpevoli davanti a Dio come se i vostri pensieri fossero sfociati in azioni. L’azione è evitata solo per mancanza di opportunità”. Capite come funziona? Questo è quello che determina o no se siete solo tentati, se avete o non avete peccato.

“Se accarezzate vane fantasie, permettendo alla vostra mente di” cosa? “… divagare su soggetti impuri, siete in una certa misura colpevoli davanti a Dio come se i vostri pensieri fossero sfociati in azioni. L’azione è evitata solo per mancanza di opportunità”. Quando arriva un pensiero cattivo, un pensiero impuro, se istantaneamente per amore di Cristo lo respingiamo, abbiamo peccato? No, abbiamo superato la tentazione. Ma, miei cari amici, se gli permettete di rimanere nella vostra mente e lo coltivate, ci rimuginate sopra e ci fate delle fantasie, agli occhi di Dio avete che cosa? Avete peccato… per favore, sappiatelo. Non meravigliamoci se Isaia 55:7 e seguenti, dice: “Lasci l’empio la sua via e l’uomo iniquo i suoi pensieri”. Per favore notate: Qual è l’unico modo per cambiare via?… il nostro comportamento? Cambiando che cosa? I nostri pensieri! “Lasci l’empio la sua via e l’uomo iniquo i suoi pensieri; e ritorni all’Eterno che avrà compassione di lui, e al nostro Dio che perdona largamente”. Amen? “Che perdona largamente”, ma dovete andare da Lui e chiederGli questo e anche la vittoria. Versetto 8: “Poiché i Miei pensieri non sono i vostri pensieri, né le vostre vie sono le Mie vie – dice l’Eterno – Come i cieli sono più alti della terra, così le Mie vie sono più alte delle vostre vie, e i Miei pensieri più alti dei vostri pensieri”.

Oh, che Dio ci aiuti a pensare i pensieri di Cristo, così da avere i modi di Cristo nella nostra vita. Questo è quello a cui si riferisce Davide quando dice “Ho conservato la Tua parola nel mio cuore, per non…” che cosa? “… peccare contro di Te” (Salmo 119:11). Nel cuore, ecco dove vinciamo o perdiamo la battaglia contro la tentazione. E’ tra l’oreccho destro e quello sinistro, miei cari amici.

Testimonies (Testimonianze), Vol. 8, pag. 314: “I nostri cuori…” I nostri cosa, amici? “I nostri cuori devono essere educati a diventare saldi in Dio. Dobbiamo creare delle abitudini di” cosa? “… pensiero che ci rendano capaci di resistere alla tentazione. Dobbiamo imparare a guardare verso l’alto. I principi della parola di Dio – principi che sono alti come il cielo e abbracciano l’eternità – devono essere compresi nella loro portata quotidianamente. Ogni atto, ogni parola, ogni” cosa? “… pensiero dev’essere in accordo con tali principi”. Oh, è un traguardo elevato, vero? E’ un traguardo elevato, vero? Oh, miei cari amici, lavorate con me su questa affermazione. “I nostri cuori devono essere educati a diventare saldi in Dio”.

Ditemi, avete ricevuto un’istruzione nel corso della notte? No, ci vuole tempo per ottenere un’istruzione. E, miei cari, non vi sto chiedendo oggi pomeriggio se avete o no una laurea, se vi siete diplomati in questo processo educativo. Ma vi sto chiedendo se vi siete iscritti o meno a questa scuola. Vedete, questa è la scuola di Cristo. (CT51.1). Qui è dove impariamo a combattere e vincere la battaglia spirituale per governare la mente. Gran parte dei cristiani non si sono nemmeno iscritti a questa scuola. Mi sentite? (Amen). La maggioranza dei cristiani si sono iscritti solo alla scuola del controllo del comportamento. Proprio come il resto del mondo, cercando di mettere un coperchio sui comportamenti inappropriati in modo da non rovinare la propria reputazione o mettersi nei guai. Ma questa non è la scuola a cui i cristiani devono iscriversi. Ho sentito un “amen”? (Amen). Dobbiamo iscriverci alla scuola di Cristo dove impariamo a gestire cosa? I pensieri e i sentimenti. Impariamo a governare la mente. Siete in quella scuola? Vi siete almeno iscritti? Questo vi sto chiedendo.

E qual è l’obiettivo di questa educazione? Aiutare voi e me ad arrivare al punto in cui i principi della Parola di Dio… Incontriamo di nuovo la nostra parola, principi. Ricordate che cosa abbiamo studiato prima? I principi, ecco cosa scrive lo Spirito Santo nei nostri cuori. E’ qualcosa di più importante che una serie di “doveri e divieti”. E la legge fondamentale di Dio, il principio del governo di Dio in cui “il fare e il non fare” sono solo applicazioni pratiche. “I principi della parola di Dio – principi che sono alti quanto il cielo e abbracciano l’eternità – devono essere compresi nella loro portata quotidianamente. Ogni azione, ogni parola, ogni” cosa? “… ogni pensiero dev’essere in accordo con questi principi”. E’ davvero biblico tutto questo? E’ lo standard che la Bibbia ci chiede di raggiungere? Assolutamente, amici miei, assolutamente. Mi riferivo a questo, leggete con me ora. Siamo a 2 Corinzi 10:5. 2 Corinzi 10:5: che cosa stiamo per fare? “… distruggiamo le argomentazioni e ogni altezza che si eleva contro la conoscenza di Dio” e cos’altro? “… e rendiamo sottomesso ogni pensiero all’ubbidienza di Cristo”. Sì, è biblico, è lo standard di Dio Per favore non puntate ad un livello meno elevato, vi prego. “… rendiamo sottomesso ogni pensiero all’ubbidienza di Cristo”.

Ora, miei cari amici, ho una domanda, una domanda vitale. Seguitemi su questo. E’ possibile per noi compiere tutto questo? Lasciate che vi dia un po’ più di coraggio per rispondere a questa domanda. E’ possibile per l’uomo naturale farlo? (No). No, assolutamente no. In realtà ascoltatemi: Non solo è impossibile per l’uomo naturale sottomettere ogni pensiero all’obbedienza di Cristo, è impossibile per l’uomo naturale sottomettere persino un solo pensiero all’obbedienza di Cristo. Uno! Su quale base lo dico? Di nuovo, sulla base delle Scritture. Romani 8:7. Che cosa dice riguardo all’uomo naturale? … e al cuore naturale? “La mente controllata dalla carne è” cosa? “inimicizia contro Dio, perché non è sottomessa alla legge di Dio e neppure può esserlo”. Per favore cercate di capire che cosa Paolo ci sta dicendo qui. La mente controllata dalla carne, naturale, è incapace, profondamente incapace di autogovernarsi con lo spirito della legge. Non ce la può fare.

Ora attenti però. Che cosa può fare, se la motivazione dell’ego è sufficiente? Che cosa può fare? Può conformare il comportamento alla lettera della legge. Ma non può conformarsi allo spirito della legge. Proprio qui, è proprio qui che risiede la notevole capacità d’illudere noi stessi, di auto-ingannarci, pensando di essere quello che non siamo. Avete sentito quello che ho detto qui? Vedete… “Il cuore è ingannevole più di ogni altra cosa e insanabilmente malato”. Ma è assolutamente, spaventosamente capace di nascondere la sua malvagità sotto l’intonaco, adeguando la propria condotta alla lettera della legge. Fratelli, sorelle, lo ripeto, questo è il motivo per cui non è mai sicuro né saggio valutare la legittimità, la genuinità della nostra esperienza cristiana a partire dal comportamento, giusto? Mai sicuro… mai sicuro. Dalla lezione 19, quarta frase dal basso, Signs of the Times (Segni dei Tempi) , 23 maggio 1895: “La mente…” le parentesi non sono mie, ma dello Spirito di Profezia: “La mente controllata dalla carne (o naturale*) è inimicizia contro Dio, perché non è sottomessa alla legge di Dio e neppure può esserlo”. Ho cercato la parola “naturale” per capire meglio perché l’ispirazione avesse inserito quella parola per aiutarci a capire meglio cosa significa “carnale”. “*naturale: di o pertinente alla natura o costituzione di qualcuno; innato, connaturato; che esiste nella natura di qualcuno, non acquisito, ma intrinseco”. Come diritto di nascita, innato, intrinseco in noi, abbiamo un odio verso Dio e una ribellione assoluta, incorreggibile contro la Sua legge. Questa è la nostra eredità naturale, amici miei. E’ il modo in cui siamo nati per natura. Dico: lode a Dio che possiamo rinascere, e voi cosa dite? (Amen). Ma il cuore che riceviamo per naturale eredità è tiranneggiato dallo spirito, dalla legge, dal principio dell’egoismo. E’ esattamente il motivo per cui non è capace di sottomettersi allo spirito, alla legge dell’amore… Incapace. L’uomo naturale odia Dio e la giustizia, e ama Satana e il peccato.

Alcuni di voi potrebbero dire: “Beh, dai, penso che tu stia andando un po’ troppo oltre. Conosco delle persone che non pretendono nemmeno di essere cristiane ma che non direbbero mai, mai niente riguardo all’odiare Dio”. Lavorate con me su questo. Se circa duemila anni fa foste andati dagli scribi e dai farisei e aveste chiesto loro come si sentivano riguardo all’imminente venuta del Messia, che cosa avrebbero detto? “Oh, ci piace questa prospettiva. Non vediamo l’ora. Non stiamo più nella pelle nell’aspettativa”. Se aveste detto loro che odiavano il Messia, che cosa avrebbero detto? “Voi siete matti”. Vi avrebbero lapidato su due piedi. “Amiamo il Messia”. Ma poi, quando venne effettivamente, forza… che cosa Gli hanno fatto? Lo hanno assassinato. Che cosa è accaduto? Si sono auto-ingannati. Vedete, il cuore carnale si costruisce un Dio carnale e poi ama quel Dio. E’ esattamente quello che fecero gli scribi e i farisei di allora. Si sono creati un Messia carnale, che rispondesse ai loro requisiti egoistici. Che li facesse diventare superiori a chiunque altro sulla terra, rompendo i vincoli del dominio romano e facendo in modo che fossero rispettati e adulati dal mondo intero. Questo era il Messia che amavano. Ma quando venne quello vero, Lo uccisero. E, miei cari amici, sapete che cosa mi spaventa? … che molti di noi stanno facendo lo stesso.

Abbiamo inventato un salvatore carnale, che è molto apprezzato dalla mente governata dalla carne. Perché vi fa diventare che cosa? Sani, ricchi. Soddisfa tutti i vostri bisogni, vi protegge. E vi rende felici, felici, felici. E naturalmente non vi chiede mai di rinunciare a voi stessi. Questo è il dio di cui molti cristiani sono innamorati. E questo è esattamente il motivo, ascoltatemi bene, per cui Satana con gran successo impersonificherà Gesù Cristo. Avete sentito quello che ho appena detto? Perché cercano questo tipo di Messia. Fratelli miei, sorelle mie, per favore non fatevi ingannare in questo ambito. L’uomo naturale può solo odiare Dio. Ma fatevi anche coraggio, perché possiamo sperimentare un cambiamento sovrannaturale che ci renderà capaci di amare Dio con tutto il nostro cuore, mente e forza. Il Dio reale, il Dio vero… Questo è ciò che il cuore nuovo rende possibile. Ma ascoltatemi ora: per ottenere questo cuore nuovo, che cosa dobbiamo fare? Chiederlo, giusto? Dio può darci qualcosa che non chiediamo? Non senza violare il nostro libero arbitrio. Ecco perché tutta l’economia del cielo funziona con questo semplice principio, “Chiedete e vi sarà dato” (Mt 7:7). Non potete guadagnarvelo, avete bisogno di chiederlo, perché anche se Dio vorrebbe darvelo con tutto Se stesso, non può obbligarvi. Deve avere la vostra richiesta per potervelo dare senza violare il vostro libero arbitrio. Ci siamo tutti su questo?

Ma ecco il problema. Noi non lo chiederemo, a meno che non riconosciamo il nostro bisogno. Ha senso? Che cosa ci aiuta a riconoscere il nostro bisogno di un cuore nuovo? Il discernere lo spirito della legge di Dio. Lavorate con me su questo. E’ molto importante da capire… per favore. Il cuore carnale che odia Dio, non è in grado di sottomettersi allo spirito della legge. Ricordate, ancora, è spaventosamente in grado di sottomettere il comportamento alla lettera della legge. Notate come viene espresso chiaramente in Review and Herald, 11 aprile 1893, alla fine di pag. 40: “Compiacere Dio senza Cristo va oltre la capacità dell’uomo. Possiamo prendere delle decisioni e fare promesse, ma il cuore carnale è più forte di ogni buona intenzione. Possiamo controllare la nostra condotta esteriore…”. “Possiamo controllare la nostra…” cosa? “… condotta esteriore, ma non possiamo cambiare il cuore”. Vedete, però, qui la spaventosa capacità del cuore carnale d’indurvi a pensare di essere qualcosa che non siete?

Steps to Christ (Passi verso Gesù), pag. 18: “E’ impossibile per noi uscire da soli dall’abisso del peccato nel quale siamo precipitati. I nostri cuori sono malvagi e non possiamo cambiarli. Chi può trarre una cosa pura da una impura? Nessuno’. La mente controllata dalla carne è inimicizia contro Dio, perché non è sottomessa alla legge di Dio e neppure può esserlo’. Giobbe 14:4 e Romani 8:7”. Ora ascoltate: “L’educazione, la cultura, l’esercizio della volontà, lo sforzo umano, tutti hanno una propria sfera, ma qui sono” cosa? “… impotenti”. Ma cosa possono fare? Ascoltate: “Possono produrre una correttezza esteriore del comportamento, ma non possono cambiare il cuore, non possono purificare le sorgenti della vita. Ci deve essere un potere che agisce dall’interno, una nuova vita dall’alto, prima che l’uomo possa essere trasformato dal peccato alla santificazione. Quel potere è…” chi? “… Cristo. Solo la Sua grazia può ravvivare le facoltà senza vita dell’anima, e attirarle verso Dio, alla santità”. Oh, miei cari amici, voglio questo potere nella mia vita. Mi seguite? (Amen). Abbiamo un disperato bisogno di questo potere. E questo potere diventa nostro quando riceviamo un cuore nuovo.

Ma, lo ripeto, non riceveremo un cuore nuovo a meno che non lo chiederemo. E non lo chiederemo finché non ci renderemo conto del nostro bisogno. Coloro tra di noi che, mossi da una sufficiente motivazione egoistica, si comportano bene soprattutto paragonandosi agli altri, saranno molto inclini ad auto-ingannarsi riguardo al loro disperato bisogno. Mi seguite? In realtà, spesso, più uno ha la luce, più è portato ad ingannarsi pensando di essere qualcosa che non è. Saulo di Tarso, secondo la legge cos’era? Irreprensibile (Fil 3:6), perché aveva una conoscenza così approfondita di ciò che costituiva un comportamento corretto. E siccome la sua vita era conforme a tale comprensione, pensava di essere giusto. Pensava di essere giusto. E noi siamo inclini a fare lo stesso. Proverbi 16:2, notate con me: “Tutte le vie dell’uomo sono pure ai suoi occhi, ma l’Eterno pesa” che cosa? “… gli spiriti”. Lavorate con me su questo. Perché le vie dell’uomo sono pure ai suoi occhi? Semplicemente perché valuta la sua condotta in base alla lettera della legge. “Le vie” questo è il comportamento. E siccome il suo modo d’agire è in armonia con la lettera della legge, pensa di essere cosa? Puro, ricco e arricchito di beni e di non aver bisogno di nulla” (Apocalisse 3:17). “Ma il Signore pesa” mette alla prova che cosa? “… gli spiriti”. Che cosa sono? Le motivazioni che stanno dietro alla condotta. Ho sentito un “amen”? (Amen). E, miei cari amici, anche noi abbiamo bisogno di fare il test delle motivazioni. Anche noi abbiamo bisogno di fare il test delle motivazioni. Abbiamo bisogno di esaminare noi stessi. Cari amici Laodicesi, insisto nel dire che è imperativo che lo facciamo. Le Scritture dicono: “Esaminate voi stessi per vedere se siete nella fede” (2 Cor 13:5). Ed è davvero appropriato e necessario farlo alla luce del fatto che stiamo vivendo nel Giorno antitipico di cosa? Dell’Espiazione Che cosa facevano i figli di Israele nel tipico Giorno dell’Espiazione? Digiunavano, pregavano ed esaminavano i loro cuori per vedere se andava tutto bene nella loro anima. Nel Giorno antitipico dell’Espiazione non pensate che sarebbe del tutto appropriato fare lo stesso? Sì, esatto, amici miei.

E tuttavia quanto poco di tutto questo viene fatto! Ecco una preghiera che voglio raccomandarvi in questo esame dell’anima che vi incoraggio di cuore a fare. Salmo 139:23-24: “Investigami, o Dio, e conosci il mio cuore, provami e conosci i miei pensieri, e vedi se vi è” dove? “in me alcuna via iniqua, e guidami per la via eterna”. Che cosa chiede Davide al Signore di aiutarlo a fare? Guardare aldilà del comportamento. Guardare oltre lo stile di vita esteriore e valutare le motivazioni, i pensieri e i desideri che stanno dietro a tutto. E, miei cari amici Laodicesi, anche noi abbiamo bisogno di fare questa preghiera. Amen? (Amen). Per favore cercate di capire che siccome le cose spirituali si giudicano solo spiritualmente e siccome pesare gli spiriti richiede discernimento spirituale, dobbiamo pregare che Dio unga i vostri occhi con che cosa? Con il collirio… con il collirio (Apocalisse 3:18). Possiamo così facilmente farci ingannare e abbagliare dalla vernice bianca. che, senza il discernimento spirituale, potreste illudervi pensando che, siccome il modo d’agire è così buono, allora siete giusti. Ma, amici miei, pesate lo spirito che vi è dietro. Chiedete a Dio di ungervi gli occhi con il collirio e aiutarvi a riconoscere non solo quello che fate, ma il motivo per cui lo fate. Qual è la vostra motivazione? Qual è la vostra motivazione? E in questa auto-analisi, per favore, per favore chiedete allo Spirito Santo di fortificare e dirigere la vostra coscienza.

Ascoltate, Proverbi 20:27: “Lo spirito dell’uomo è la lampada dell’Eterno, che scruta tutti i più reconditi recessi del cuore”. Molto interessante… lavorate con me su questo. “Lo spirito dell’uomo” cos’è? E’ la più elevata facoltà della mente umana, che è specialmente la sua coscienza, la voce grazie alla quale cui Dio comunica la Sua volontà. Questo spirito dell’uomo è la lampada, è una torcia, se volete, con la quale siamo in grado di guardare all’interno e scoprire qualunque cosa ha bisogno di essere scoperta. Ma, miei cari amici, questa torcia dev’essere data a Gesù, perché ci metta le batterie dello Spirito Santo. E deve essere diretto dalla Parola, in modo da mostrarci qualsiasi cosa che dev’essere rivelata. Mi seguite? Altrimenti la lampada della coscienza dell’uomo non funziona. Quindi, diamo la lampada a Gesù. Lasciamo che le dia energia con il Suo Spirito e la diriga con la Sua Parola, e questo ci aiuterà a scoprire tutto quello che necessita di essere scoperto nei recessi più intimi della vostra mente e del vostro cuore.

Ora, in questa auto-analisi, per favore imparate ad usare la Parola di Dio, ma usatela con discernimento spirituale, miei cari amici. Ebrei 4:12 “La parola di Dio infatti è vivente ed efficace, più affilata di qualunque spada a due tagli, e penetra fino alla divisione dell’anima e dello spirito, delle giunture e delle midolla, ed è in grado di giudicare” cosa? “… i pensieri e le intenzioni del cuore”. Capite, quando la Parola è giudicata spiritualmente, è una spada affilata che si fa strada penetrando fino ad arrivare all’intimo dell’essere, nella sfera dei pensieri, e persino degli intenti del cuore, che sono le vostre motivazioni. Ma, miei cari amici, se la Parola non è giudicata spiritualmente, è solo un coltello di burro e vi farà sentire a posto con voi stessi. Assicuratevi che abbia una lama affilata. E poi siate disponibili a sottoporvi ad un’operazione a cuore aperto. Il Grande Medico è, oh, così abile. Non vi infliggerà alcun dolore che non sia necessario, ve lo prometto. Ma Egli, vi avviso, metterà a nudo tutto quello che dev’essere messo a nudo. Ma, quando lo scoprite, non risentitevi. Correte alla croce, ricevete il Suo perdono, e con la Sua grazia supererete tutto. Miei cari amici, fatelo per favore finché c’è ancora tempo. Non rimandate. Esaminate voi stessi, investigate i vostri cuori. Va tutto bene nella vostra anima? Questa è la domanda. Abbiamo bisogno di fare una pausa, vi alzate con me per una preghiera?

Padre nei Cieli, per favore continua ad aiutarci a capire come possiamo avere un cuore nuovo. Dobbiamo riconoscere il nostro bisogno di averne uno, se vogliamo chiederlo. E’ attraverso la luce della Tua Parola e il raggio penetrante della Tua legge, con il discernimento spirituale che brilla nel profondo del nostro essere, che possiamo scoprire l’ipocrisia che dev’essere scoperta. E aiutaci a scoprirlo ora, che siamo ancora in tempo per correre alla croce e supplicarti per ricevere un cuore nuovo. Questa è la mia preghiera nel nome di Gesù. Amen.

0

Your Cart