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Si dice che la formazione del carattere sia il compito più importante mai affidato agli esseri umani. Nell’ora che segue esploreremo sia il nostro privilegio sia la nostra responsabilità nell’assomigliare a Cristo nel carattere. State con noi in questo momento importante per il rinnovamento personale in cui il pastore Stephen Wallace ci porterà “Di gloria in gloria”.

Buonasera, amici e benvenuti, che bello avervi qui. E’ un privilegio studiare con accuratezza ogni sera insieme il compito più importante mai affidato agli esseri umani, e qual è? “la formazione del carattere”. Sapete, mentre ci avviciniamo alla fine di questo corso, sarà molto importante aver memorizzato questa affermazione. Dobbiamo forse ripeterla? Principi di Educazione Cristiana 128: Tutti velocemente prendano il loro promemoria. Provate a memoria, cito: “La formazione del carattere è l’opera più importante che mai sia stata affidata a esseri umani e mai prima d’ora il suo attento studio è stato così importante come oggi”.

Amici miei, spero che questa semplice verità sia inculcata nelle vostre menti e che siate seriamente motivati a continuare a studiare i principi della formazione del carattere cristiano. Per favore sappiate che quando arriveremo insieme alla fine di questo seminario non avremo esaurito l’argomento. Forse sarete esauriti voi per aver studiato l’argomento, ma non avremo esaurito l’argomento. In realtà abbiamo appena iniziato, e spero che siate così convinti dell’importanza di studiare ancora che userete questo seminario come semplice trampolino di lancio, come catalizzatore per stimolare uno studio ulteriore a livello personale, e tra l’altro c’è una cosa che desideravo molto dirvi, che mi è appena venuta in mente. Voglio esortarvi a essere anche buoni “Bereani” (Atti 17:11)e cosa voglio dire con questo? Paolo ha elogiato i Bereani perché cosa avevano fatto? Lo avevano verificato! Lo avevano verificato, e miei cari amici, se l’apostolo Paolo… se era corretto verificare lui, vi assicuro, è ancora più importante verificare questo povero mortale. Dio sa che ho cercato di fare del mio meglio per condividere la verità e solo la verità, ma sono il primo a riconoscere di non essere infallibile. In realtà, sono ben consapevole della possibilità molto reale di equivocare la verità. Quindi voglio incoraggiarvi con tutto il cuore, a studiare e verificare quello che sentite. Se non controllate, se non accogliete, e per favore fatemi il favore di aiutarmi se vedete che sto rappresentando male la verità.

Ma, cari voi, quando chiamate o scrivete o mandate email, per favore abbiate qualcosa in più che non solo la vostra opinione da condividere con me, ok? Abbiamo tutti il diritto di avere un’opinione, ma quando si tratta della verità, abbiamo bisogno di qualcosa di più sostanziale e fidato delle opinioni umane. Ho sentito un “amen”? (Amen). Ecco perché sto cercando così tanto di condividere con voi non le mie teorie o concetti sull’argomento, ma piuttosto quello che dice il Signore, e come ho detto prima, lo dirò ancora: parlo con autorità su questo argomento esattamente per il motivo che io non sono l’autore delle mie parole, ma lo è Gesù. Lui solo ha la vera autorità, e Lo prego mentre mi preparo, e mentre mi accosto a questo privilegio e responsabilità di condurre lo studio della Sua Parola. Lo prego di avere la guida e la direzione dello Spirito Santo perché si tratta di una verità vitale e a volte molto controversa, e la mia paura più grande è di rappresentare in modo sbagliato la verità per due ragioni: prima di tutto, Gesù è la verità, Dio me ne scampi da una rappresentazione scorretta del mio Signore. Secondo, è mediante la verità che tutti noi saremo liberati e santificati, e se la verità è rappresentata erroneamente, allora il suo potere liberatorio e santificatorio è compromesso, e Dio me ne scampi dal fare una cosa del genere.

Quindi prima di procedere, per che cosa dobbiamo fermarci? Per invocare la guida dello Spirito Santo. Ho bisogno che lo Spirito di Dio componga ogni mia parola, e voi avete bisogno dello Spirito di Dio mentre studiate con me la Sua Parola.

Padre mio nei cieli, nel nome di Gesù Cristo, il Signore nostra Giustizia, veniamo a Te stasera, prima di tutto per gioire e ringraziarTi per il privilegio di far parte della Tua famiglia, e per il modo in cui ti occupi di noi, i Tuoi figli. Ti ringraziamo per la vita, e Ti ringraziamo di poterla conoscere in modo abbondante e eterno in Gesù Cristo e preghiamo di arrivare a conoscere meglio Cristo stasera, a cui dobbiamo la vita eterna. Per la potenza del Suo Spirito, guida e dirigi i miei pensieri e le mie parole. Che io possa rappresentare correttamente la verità. Per favore non permettere che dica o faccia nulla che rappresenti erroneamente la verità, e Dio Padre quello che riesci a comunicare attraverso questo povero veicolo terreno, possa trovare cuori e menti recettive e possa cambiare le vite. Per favore, Signore, dacci più di un mero esercizio intellettuale stasera. Dacci un’esperienza che cambi la vita. Rendici più simili a Gesù. Nel Suo nome Ti preghiamo. Amen.

Qualche volta è necessario fermarsi un attimo e dare un’occhiata ancora alla foresta. Abbiamo cercato degli alberi. Ci siamo occupati, negli ultimi studi, del nostro ruolo di collaborazione nella formazione del carattere.

  • Siamo arrivati a riconoscere che vuol dire, in poche parole, imparare a custodire il cuore con ogni cura (Proverbi 4:23)(Lezione 17).
  • Siamo arrivati a capire che l’obiettivo della gestione della mente è in realtà far sì che quanti pensieri? …tutti i pensieri siano sottomessi all’obbedienza di Cristo (2 Cor 10:5).
  • Poi siamo arrivati a capire che naturalmente è impossibile. In realtà, naturalmente non riusciamo a farlo neanche con un solo pensiero. Perché? “La mente controllata dalla carne è inimicizia contro Dio, Non è sottomessa alla legge di Dio e neppure può esserlo” (Romani 8:7).
  • Perciò, siamo arrivati tutti a capire che abbiamo bisogno di un cuore nuovo,
  • e abbiamo permesso alla legge di guidarci e all’Agnello di attirarciai piedi della croce, (Lezione 20)
  • e abbiamo gridato con Davide non solo per avere perdono dai nostri peccati, ma abbiamo detto: “Crea in me un cuore puro, o Dio, e rinnova dentro di me uno spirito saldo” (Salmi 51:10).
  • A quel punto, e solo a quel punto, saremo in grado di controllare la mente. Solo il cuore che ha scritto su di sé la legge di Dio potrà essere custodito con ogni cura.
  • Ma persino per controllare un cuore del genere è necessaria ogni cura. Perché? A causa del fattore di opposizione che rimane, anche se non domina più, chiamato “carne”.
  • Dobbiamo tutti i giorni lottare contro il male, il male innato che il cuore ha per natura, per usare la terminologia dell’ispirazione (RH, 4 maggio 1886, par.7)
  • e quel male è fondamentalmente compreso tra le vecchie abitudini e le tendenze ereditarie, e per questa ragione, il fattore di opposizione potrebbe essere significativamente più o meno intenso a seconda delle vecchie abitudini e delle tendenze ereditarie con cui dobbiamo lottare,
  • e abbiamo visto in quello studio, “La carne ha desideri contrari allo Spirito” (lezione 21),che la battaglia continua dalla croce alla corona. {RH, Novembre 29, 1887 par. 12}
  • A quel punto abbiamo divagato su una questione teologica molto interessante, che riguardava la condizione che il popolo di Dio deve raggiungere l’esperienza che deve fare, se vuole essere in grado di passare il periodo della tribolazione senza un Mediatore, e questo, che è diventato uno studio diviso in tre parti, si è concluso ieri sera. (Lezione 22A-23)

Siete di nuovo sulla rotta giusta ora? Quello che voglio fare con voi stasera è arrivare, ancora una volta, a riconoscere questo fattore di opposizione, e soprattutto arrivare a capire come possiamo e dobbiamo superarlo.

Il titolo del nostro studio di stasera è “Combatti il buon combattimento della fede” (1 Tim 6:12).Uno studio così importante e abbiamo così tante cose da affrontare. Quindi dobbiamo rimboccarci le maniche e metterci al lavoro. Siete pronti per farlo? Ho bisogno di una risposta un po’ entusiasta. Siete prontin a farlo? (Sì). Il vostro silenzio mi spaventa. Il Gran Conflitto, pagina 333: Usiamolo come una specie di ricapitolazione e partiamo da qui. Il Gran Conflitto, 333: “Coloro che vivranno sulla terra quando finirà l’intercessione di Cristo nel santuario celeste dovranno sussistere in presenza di Dio senza mediatore. Le loro vesti dovranno essere senza macchia, i loro caratteri purificati dal peccato mediante il sangue dell’aspersione. Per la grazia di Dio e grazie al loro impegno…”.Per favore notate questa combinazione. “Per la grazia di Dio e grazie al loro impegno perseverante, dovranno risultare vincitori nella lotta contro il…male. Mentre in cielo si svolge il giudizio investigativo e i peccati dei credenti pentiti vengono rimossi dal santuario, è necessario che il popolo di Dio si purifichi e rinunci al peccato.Pausa. Questo è il tempo che viviamo ora, miei cari amici, il tempo in cui quest’opera speciale deve continuare. Continuo a leggere. “Una volta compiuta questa fase, i discepoli di Gesù saranno pronti per il suo ritorno…”.Pausa. Verrà presto. Ho sentito un “amen”? (Amen). Continuo a leggere: “La chiesa che il nostro Signore accoglierà al suo ritorno sarà una chiesa “…gloriosa, senza macchia, senza ruga o cosa alcuna simile” (Efesini 5:27)”.Voglio far parte di quella chiesa. Ci siete con me? (Amen). “Una chiesa gloriosa”.

Che cosa, tra l’altro, sarebbe una chiesa gloriosa? Usate la vostra chiave, la chiave esegetica. Sarebbe una chiesa che riflette il carattere, la gloria, del suo Signore e Salvatore Gesù Cristo, e deve essere senza macchia, senza ruga o alcuna cosa simile.Miei cari amici, deve aver vinto nella battaglia contro il male. Deve aver imparato a vincere. Ho sentito un “amen”? (Amen). …E se faremo parte di quella chiesa, ecco cosa dobbiamo imparare a fare. Dobbiamo imparare a vincere questo fattore di opposizione chiamato male. Possiamo? Sì. Possiamo! Ecco una promessa preziosa: “Vincerete”.Potete dire “amen”? (Amen). Ma le promesse hanno condizioni, vero?

Ho bisogno di leggere le condizioni. Si trovano nelle Testimonies (Testimonianze, NdT), volume 5, pagina 513.Sono duplici, per favore fateci caso. “Se combattete il buon combattimento della fede con tutte le forze… vincerete”.La promessa è: “Vincerete”, qual è la condizione? Dovete imparare a “combattere il buon combattimento della fede con tutte le forze”. Volete vincere, miei cari amici? Allora che cosa dovete imparare a fare? “Combattere il buon combattimento della fede con tutte le forze”, e abbiamo appena delineato il contenuto dei nostri prossimi studi. Dobbiamo imparare a “combattere il buon combattimento della fede con tutte le forze”.

Stasera focalizziamo la nostra attenzione su come combattere il buon combattimento della fede. Ora, il nemico che dobbiamo vincere è il male. E’ duplice: inlcude Satana, l’autore del male, ma soprattutto l’ego, il male innato del cuore per natura. Qual è il male che dobbiamo combattere? Satana, l’autore del male, e l’ego, il male innnato del cuore per natura, per usare una descrizione ispirata della natura della carne o del vecchio uomo.

Ora, diamo un’occhiata a entrambe. Prima di tutto, Satana, 1 Pietro 5:8-9: “Siate sobri, vigilate, perché il vostro avversario, il diavolo, va attorno come un leone ruggente cercando chi possa divorare. Resistetegli”come? “stando fermi nella fede…”Miei cari amici, per vincere l’autore del male, dobbiamo imparare a combattere e vincere il buon combattimento della fede. Dobbiamo imparare a rimanere fermi nella fede. Amen? (Amen) Ecco come si resiste all’autore del male. Christian Education (Educazione cristiana, NdT), pagina 114: “Credete che Lui sia pronto ad aiutarvi con la Sua grazia, quando andate da Lui con sincerità. Dovete combattere il buon combattimento della fede. Dovete lottare per la corona della vita. Sforzatevi, perché la morsa di Satana è su di voi, e se non vi liberate di lui, sarete paralizzati e rovinati. Il male è sulla mano destra, e sulla sinistra, davanti a voi e dietro di voi; e dovete schiacciarlo sotto i piedi. Sforzatevi, perché c’è una corona in palio. Sforzatevi, perché se non vincete la corona, perderete tutto in questa vita e in quella futura. Sforzatevi, ma fatelo con la forza del vostro Salvatore risorto”.Amen? Miei cari amici, senza di Lui, non possiamo nulla. Ma possiamo fare ogni cosa se Cristo ci fortifica (Fil 4:13)e questo include lottare e vincere il buon combattimento della fede (1 Tim 6:12) contro l’autore del male, Satana.

Ma per favore cercate di capire che di queste due dimensioni del male che dobbiamo combattere nella nostra guerra cristiana nella nostra guerra spirituale, il nemico peggiore quello che dobbiamo temere di più, è l’ego. E’ l’ego, il male innato nel cuore naturale. Testimonianze, volume 3, pagina106: “La lotta contro l’ego è la più grande battaglia che sia mai stata combattuta”.…la più grande battaglia mai combattuta… Review and Herald, 5 marzo 1908: “Non abbiamo nemici senza i quali dobbiamo aver paura”.Pausa. Non è interessante? “Non abbiamo”cosa? “nemici di cui avere paura”.Satana non è un nemico di cui avere paura? Miei cari amici, la buona notizia è che Satana è stato sconfitto. Amen? (Amen). Ricordate che siamo stati al Golgota? …e cos’è il Golgota? “…il luogo del teschio”. Abbiamo un nemico ferito a morte. Amen? Quando la croce è stata calata nella fenditura di pietra sul Golgota, la testa del serpente, quel vecchio serpente chiamato diavolo, è stato cosa? Schiacciato. Amen? …E la sola cosa che può dargli potere su di noi è se noi non riusciamo a vedere, capire e personalmente credere e accettare la verità come è stata rivelata in Cristo e in Lui crocifisso.

Ha detto: “Conoscerete la verità e la verità”cosa? “…vi farà liberi” (Gv 8:32). E coloro che sono andati alla croce, e hanno riconosciuto

  • la verità sul carattere di Dio
  • e la verità sulle conseguenze del peccato,

la verità li ha resi liberi e il potere di Satana si è spezzato, ecco come è stata schiacciata la testa.

Ma miei cari amici, è il cuore incredulo che risiede in noi, di cui dobbiamo avere paura; e è quel male innato del cuore naturale che è per natura incline a cedere alle bugie del diavolo, di cui dobbiamo aver paura; e quando vinceremo il nemico numero uno che si trova lì dentro, vinceremo il suo alleato nel processo. Amen? …e chi è l’alleato del vecchio uomo? Satana e il regno dell’oscurità.

Torniamo alla nostra frase: “Non abbiamo nessun nemico senza il quale dobbiamo aver paura. Il nostro grande conflitto è con l’ego non consacrato. Quando vinciamo l’ego, siamo più che vincitori attraverso di Lui che ci ha amati. Fratelli, c’è la vita eterna in palio. Combattiamo il buon combattimento della fede”.Quando combattiamo e vinciamo il buon combattimento della fede con il male innato del cuore naturale, l’ego, siamo più che vincitori. Perché? Perché non solo vinciamo contro il nemico interno, ma vinciamo anche contro l’intero regno dell’oscurità al di fuori. Quando vinciamo contro l’alleato che risiede dentro l’accampamento, conquistiamo anche il regno dell’oscurità nell’accordo. Amici miei, quanto è importante allora per noi imparare a combattere e vincere il buon combattimento della fede.

Il buon combattimento, perché è un buon combattimento? Beh, perché abbiamo, prima di tutto, un Signore infinitamente potente e amorevole che ha combattuto e vinto questa battaglia per noi, e con Lui al nostro fianco, non possiamo perdere la battaglia. Amen? (Amen). Non possiamo perdere la battaglia. L’unico modo per perdere è abbandonare il nostro Signore e Salvatore. Romani 8:37: “MA in tutte queste cose noi siamo già più che vincitori in virtù di colui che ci ha” cosa? “Amati”.Amati così tanto da aver pagato un prezzo infinito per vincere per noi e renderci in grado, mediante la Sua grazia, di vincere noi stessi. Capite, ci ha amati così tanto, miei cari amici, che non solo ha combattuto e vinto per liberarci dalla pena del peccato, ma ha combattuto e vinto la battaglia per liberarci dal potere del peccato. Per favore non dimenticatelo, per liberarci dal potere del peccato.Ci ama troppo per lasciarci tirannizzare dal vecchio uomo e dal suo alleato, Satana. Lodate Dio che la Sua grazia è sufficiente per liberarci dalla tirannia del male innato del cuore naturale.

Questa battaglia, per quanto dura per i cristiani? Per quanto tempo? Dura per tutta l’esperienza cristiana qui sul pianeta terra. “Dalla croce alla”cosa? “corona c’è un bel lavoro da fare. C’è una lotta con il peccato mortale, c’è una lotta contro il male esterno. La vita cristiana è una lotta e una marcia”. Review and Herald, 29 novembre 1887.Lo avevamo visto prima, ma per favore rendetevi conto che tutto il periodo della vita cristiana sul pianeta terra è una battaglia.

Ma che tipo di battaglia è? E’ una battaglia fisica? No, è una battaglia spirituale. E’ una battaglia per conquistare la mente. E’ una battaglia per controllare i pensieri. Notate come Paolo parli chiaramente della natura spirituale di questa battaglia in 2 Corinzi 10:3-5: “Infatti anche se camminiamo nella carne, non guerreggiamo secondo la carne. Perché le armi della nostra guerra non sono carnali, ma potenti in Dio a distruggere le fortezze, affinchè distruggiamo le argomentazioni e ogni altezza che si eleva contro la”cosa? “la conoscenza di Dio”.Dove avete questa conoscenza? -nella mente, e qual è l’obiettivo di questa battaglia? Ultima riga, versetto 5: “rendiamo sottomesso ogni pensiero all’ubbidienza di Cristo”.E’ chiaramente una battaglia spirituale, e è una conquista, una battaglia per controllare i pensieri, al punto da cosa? “rendere sottomesso ogni pensiero all’ubbidienza di Cristo”.

Ora in greco, come abbiamo visto prima, questo verbo è tradotto “rendiamo sottomesso” al tempo presente attivo. Significa che è qualcosa di continuo e che dura. Perché? Perché, miei cari amici, i nostri pensieri hanno la tendenza a essere catturati e indulgere al male innato del cuore naturale, a quei desideri carnali che lottano contro l’anima. Abbiamo una tendenza naturale persino se riusciamo, per amore del fatto di mantenere, sapete, una buona reputazione, una bella facciata, possiamo riuscire a evitare di indulgere ai desideri carnali a livello di comportamento, ma così tanti di noi nell’intimo della mente dove pensiamo che vada bene lo stesso farlo, indulgono ai desideri della carne. Ma miei cari amici, se è questo il vostro caso, non stiamo combattendo e vincendo la battaglia spirituale. Stiamo solo combattendo e vincendo la battaglia carnale, per stendere un velo sopra al nostro comportamento.

La nostra è una battaglia spirituale, consiste nel governare quello che avviene qui su, dove solo voi e Dio sanno quello che sta succedendo. Mi seguite? Per favore cercate di capire che il campo di battaglia su cui combattono i cristiani è tra l’orecchio destro e quello sinistro. E’ per avere la vittoria completa sui pensieri. Questo è il campo di battaglia spirituale, e le nostre armi sono potenti per permetterci la vittoria in quel senso.

Qual è l’arma? La principale arma offensiva nell’armatura cristiana? Si chiama come? Spada. E’ la spada dello Spirito, che è la Parola di Dio. Sono le preziose promesse e verità della Parola di Dio, e con esse possiamo distruggere tutte … Come lo dice? “Le argomentazioni… e ogni altezza che si eleva contro la conoscenza di Dio”. Le bugie del diavolo, quelle filosofie sbagliate che si basano sull’inganno di Satana devono essere distrutte, e le nostre menti programmate con la verità, in modo da vincere nell’ambito dei pensieri, e di nuovo, il nostro obiettivo è di rendere ogni pensiero sottomesso all’ubbidienza di Cristo. Faith I live by (La mia fede, NdT), pagina 124: “Il peccato che ci circonda deve essere combattuto e vinto. Ai tratti sgradevoli del carattere, sia che siano ereditari o coltivati… bisogna opporsi fermamente e vincerli, con la forza di Cristo… Giorno per giorno, e ora per ora, ci deve essere un processo vigoroso di abnegazione e di santificazione in atto all’interno”, “..in atto”dove? “all’interno” “e poi le opere esteriori testimonieranno che Gesù dimora nel cuore per fede…”. C’è un paradiso e, oh, come dovremmo sforzarci per raggiungerlo! Mi appello a voi…a credere in Gesù vostro Salvatore. Credete che Lui sia pronto a aiutarvi mediante la Sua grazia, quando andate da Lui con sincerità. Dovete combattere il buon combattimento della fede. Dovete essere lottatori per la corona della vita”.

 Amici miei, per favore notate che è questa corona di vita per cui dobbiamo lottare: non stiamo lottando per guadagnare la vita eterna, stiamo lottando per essere adatti e per farci affidare la vita eterna. Questo non ha nulla a che vedere con i meriti o le opere. Non ha nulla a che vedere con il guadagnarsi la vita eterna. Questo ha a che fare con l’essere pronti a godersela. Ricordate quello studio attento che abbiamo fatto e la distinzione che abbiamo fatto.

Prima di ricevere in affidamento la vita eterna, miei cari amici, dobbiamo arrivare al punto in cui per amore di Cristo, abbiamo chiuso col peccato! Amen? Perché, vedete, il carattere non si trasforma quando andiamo in cielo Portiamo con noi il nostro carattere, e cos’è il carattere? I nostri pensieri e sentimenti, e così se ancora siamo attaccati al peccato nell’ambito dei pensieri e dei sentimenti, non abbiamo un carattere adatto all’eternità o a cui possa essere affidata la vita eterna. Ho bisogno di ripetere questa verità, perché non voglio che pensiate che questa sia giustizia mediante le opere, per nulla. Queste sono opere, ma non sono degne di lode. E’ la fede che opera mediante l’amore per quale scopo? (Gal 5:6)Per purificare l’anima in modo da renderci cittadini adatti al cielo Per favore tenetelo bene in testa.

Ora, in questa battaglia spirituale, quali sono i nostri ordini, compagni soldati cristiani? Che cosa ci ordina di fare il nostro Principe Emmanuele, che è a capo dell’esercito? Romani 6:12, è piuttosto semplice:“Non”cosa?“regni quindi il peccato nel vostro corpo mortale, per ubbidirgli nelle sue concupiscenze”.Per favore notate, non veniamo esortati a evitare che…. ….a non far rimanere il peccato nei nostri corpi mortali, veniamo esortati a non farlo cosa? ..regnare; e tra l’altro, il fatto che non siamo esortati a farlo regnare è un’indicazione molto chiara che cosa fa ancora? …rimane, ovviamente. Perché dovremmo combattere per evitare che regnasse se non ci fosse?

Ricordate, quando nasciamo di nuovo, abbiamo cosa?…due nature. La natura spirituale regna, ma la natura carnale cosa fa ancora? …rimane; e la nostra battaglia, la nostra battaglia spirituale, consiste nell’evitare che la natura carnale, quella natura carnale, faccia cosa?…regni; e che cosa determina il fatto che regni o no? “Non regni quindi il peccato nel vostro corpo mortale per” cosa? “… ubbidirgli nelle sue concupiscenze”Se obbediamo, adempiamo ai desideri della carne, che rimane ancora, ma rimane e basta? No, cosa fa? Regna.“Non sapete dunque che siete servi di colui al quale ubbidite?”dice nello stesso capitolo, alcuni versetti più avanti.

Quindi quello che determina, miei cari amici, se stiamo combattendo e vincendo questa battaglia spirituale o no è se obbediamo o no ai desideri della carne, adempiendoli; e per favore sappiate che essi vengono innanzitutto e soprattutto adempiuti dove? …tra l’orecchio destro e sinistro, nell’intimo della mente, e questo è il motivo per cui non possiamo determinare se stiamo combattendo e vincendo con successo questa battaglia solo perché evitiamo di fare le cose sbagliate. Avete capito quello che sto cercando di delineare qui per voi? Potete riuscire, motivandovi con l’ego, a evitare di fare le cose sbagliate che danneggerebbero la vostra reputazione, ma cederete comunque nell’ambito dei vostri pensieri, nell’immaginazione, nella fantasia, e se cedete nella mente, il peccato regna. Ho sentito un “amen”? (Amen). Regna. Quindi per favore cercate di capire la necessità di imparare a combattere e vincere questa battaglia a livello dei nostri pensieri e sentimenti -devo sottolinearlo. Questa è una battaglia spirituale, miei cari amici, è una battatglia spirituale. Review and Herald, 3 maggio 1881: “‘Siete servi di quello a cui obbedite’ Se indulgiamo alla rabbia, al desiderio, all’avarizia, all’odio, all’egoismo”pausa. Dove soprattutto cediamo alla rabbia, al desiderio, all’avarizia, all’odio e all’egoismo? Dove? Nella mente, nella mente. “Se indulgiamo alla rabbia, al desiderio, all’odio, all’egoismo, o ad altri peccati, diventiamo servi del peccato. nessuno può servire due padroni’. Se serviamo il peccato, non possiamo servire Cristo”.Per favore non ingannatevi su questo. “I Cristiani sentiranno l’incitamento del peccato”Chi sentirà l’incitamento del peccato? I cristiani. Perché? “Perché la carne ha desideri contrari allo Spirito, ma lo Spirito lotta contro la carne in una”cosa? “lotta continua”. Ecco dove serve l’aiuto di Dio. La debolezza umana diventa una cosa sola con la forza divina, e la fede esclama “Ringraziato sia Dio che ci dà vittoria per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo” (1 Cor 15:57).Miei cari amici, è una battaglia, un conflitto costante, ma è il buon combattimento della fede. La fede esclama: “Ringraziato sia Dio che ci dà vittoria per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo”. Ma devo fermarmi un attimo e sottolineare di nuovo un punto.

Se il peccato regna, se serviamo il peccato, chi non regna? Cristo. E miei cari amici, se Cristo non regna, non è il Signore, e se non è il Signore, non è la nostra Giustizia. Per favore, per favore siate davvero onesti con voi stessi su questo. Qual è il Suo nome? L’Eterno nostra Giustizia. Ricordate che abbiamo studiato la natura inseparabile di quel nome? (lezioni 14 Ae B) Non potete dichiarare che sia la vostra giustizia e rifiutarlo come vostro Signore. Ecco il motivo esatto per cui il manto della giustizia non può coprire il peccato esaltato. Se scegliete di permettere anche solo a un peccato di regnare non state permettendo a Cristo di regnare, e Egli non è il Signore, e se non è il Signore, non è la vostra giustizia. E’ chiaro per tutti? Per favore siate onesti con voi stessi in merito.

Ora, questa lotta, come si chiama? Si chiama “il buon combattimento della fede”….della fede. Miei cari amici, sapete come si combatte il buon combattimento della fede? Insisto nel dire che se vogliamo vincere, se vogliamo conquistare questo fattore di opposizione, dell’autore del male e soprattutto, il male innato del cuore naturale, dobbiamo imparare a combattere e vincere il buon combattimento della fede. Ma insisto anche nel dire che se vogliamo imparare a combattere il buon combattimento della fede dobbiamo capire, per iniziare, che cos’è la fede, vero? Dobbiamo capire cos’è la fede. Ora, carissimi, questo sembra un tema abbastanza basilare e fondamentale, e forse potreste pensare “Perché ci occupiamo di capire se sappiamo o no cos’è la fede? Certo, tutti sanno cos’è la fede”. Lo sapete davvero? Sapete cos’è la fede? Cos’è la fede? Mi aspetto che qualcuno mi dia il testo chiave della definizione, e qual è il testo chiave della definizione di fede? “Or la fede è la certezza delle cose che si sperano, dimostrazione di cose che non si vedono” Ebrei 11:1.Prossima domanda, è ovvio che so cos’è la fede. Che cosa vuol dire? “…la certezza delle cose che si sperano, la prova di cose che non si vedono”. Avete mai provato a lavorarci sopra? Che cosa significa davvero? Certo, ecco cos’è la fede, ma cosa vuol dire? “La certezza delle cose che si sperano, la prova di cose che non si vedono”. Che cos’è la fede, amici miei? Sapete, spesso entriamo in un circolo vizioso su questo. Quando qualcuno ci chiede cos’è la fede, diciamo: “fidarsi di Dio”. e poi se ci chiedono: “Beh, come ci si fida di Dio?”; diciamo: “Beh, bisogna aver fede”.

Sapete, questo mi fa venire in mente una storia. Un pastore, aveva l’abitudine di capire se il suo sermone era stato capito con chiarezza correndo in fondo alla chiesa dopo aver predicato e cercando il primo bambino chiedendogli domande sul sermone. Perché pensava che se il bambino aveva capito, sapete, allora anche per gli adulti era così, e quindi aveva appena finito un sermone meraviglioso su cui aveva lavorato a lungo, sulla fede, per fare in modo che fosse chiaro alla sua congregazione cos’era la fede, e quindi con grandi aspettative corse in fondo alla chiesa, fermò il primo bambino, un ragazzino e disse “Scusami, figliolo. Dopo aver ascoltato il sermone del pastore, mi sai dire cos’è la fede?”. …il ragazzino senza esitazione disse: “Sì pastore., è facile. La fede è credere a qualcosa che sai che non è vero”. Il pastore trasalì e si rese conto di dover tornare a studiare e lavorare di nuovo su quel sermone. Ma sapete, molti di noi hanno quel pensiero subconscio in mente. La fede è credere in qualcosa che sappiamo che non è vero. E’ come se la fede eliminasse il cervello e faceste un salto nel buio credendo che qualcosa vi prenderà. No miei cari amici, per favore non fatelo.

Cos’è la fede? Cos’è la fede? Beh, prima di tutto riconosciamo che la fede è inseparabile dalla Parola di Dio. Avete sentito quello che ho appena detto? La fede è cosa? Inseparabile da cosa?…dalla Parola di Dio. Vedete in Romani 10:17 “La fede dunque viene da”cosa? “dall’udire, e l’udire viene dalla Parola di Dio”.Potete avere la fede senza avere la Parola di Dio? Non la fede reale, salvifica, no. Guardate il nostro testo dal quale abbiamo preso il titolo dello studio, 1 Timoteo 6:12, “Combatti il buon combattimento della fede, afferra”cosa? “la vita eterna…”Ma per favore guardate, come possiamo avere vita abbondante ed eterna? Giovanni 6:63, “…Le parole che vi dico sono spirito e vita”.Quindi, miei cari amici, per favore sappiate che la fede deve far leva sulla Parola di Dio che dà la vita. Ci siamo tutti? Che cosa deve fare la fede? Deve ascoltare, credere e ricevere la Parola di Dio che dà vita, e procedere ad agire sulla base di questa.

Ora, spieghiamo questo, per favore, lavorate con me su questo. Uno dei modi migliori di definire la fede è di spiegarla. Chi è che nelle Scritture viene usato come classica illustrazione della vera fede? Abramo, bene, Romani 4:3. “Abramo credette a Dio e ciò gli fu imputato a giustizia”vero? Ora, questa è una citazione dalla storia dell’Antico Testamento. E’ ricordata in Genesi 15:6, e ovviamente l’Antico Testamento è scritto in quale lingua? Ebraico. “…ed egli credette all’Eterno, che glielo mise in conto di giustizia”,è quello che si dice nella storia originale in ebraico; e miei cari amici, c’è un’intuizione preziosa che deve essere colta guardando la lingua originale. La parola ebraica tradotta come “credette” è la parola “aman”.L’avete colto? Qual è la parola ebraica tradotta come “credette”? “aman”. Che parola sentite qui? “Amen”. Prendiamo l’espressione “amen” da questa parola ebraica “aman”. Che cosa vuol dire “amen”? Così sia…così sia…così sia. Miei cari amici, per favore, cercate di cogliere l’intuizione qui. Che cos’è la fede? La fede è la risposta: “Così sia”, quando sentite la Parola di Dio, la Parola di Dio che dà la vita. Lavoriamo con Abramo. Che cosa ha detto Dio ad Abramo con la parola che dà vita? Ha detto: “Ti ho reso padre di molte nazioni”.(Gen 17:5)Notevole, soprattutto se considerate che Abramo aveva circa 100 anni. Ora, ditemi, se Abramo avesse deciso di rispondere alla Parola di Dio sulla base del ragionamento umano, e sulla base dei dati sensoriali umani, mentre guardava il volto ancora bello, ma molto rugoso di Sarah, come avrebbe risposto alla frase di Dio: “Ti ho reso padre di molte nazioni”? Come avrebbe risposto se si fosse basato sul ragionamento umano e sulla base dei dati sensoriali umani? Come avrebbe risposto? “No, Dio, non può accadere”.“No, non accadrà, è troppo tardi”.“Dov’eri tanto tempo fa quando sarebbe potuto accadere?”. Ma miei cari amici, dopo un tentativo molto sbagliato di giustizia mediante le opere, chiamato Hagar, è significativo per me che le Scritture dicano che Abramo non ebbe dubbi, aveva già dubitato abbastanza e preso la strada sbagliata cercando di far avverare la Parola di Dio, no? Ma per favore riconoscete che Abramo disse, in risposta alla proclamazione incredibile di Dio, che l’avrebbe reso padre di una grande nazione, disse “Aman”, credette. In altre parole disse: “Così sia”. Mi seguite? Disse: “Così sia”. Come poteva dire una cosa del genere? Perché sapeva, per favore cercate di capire, sapeva che Colui che gli aveva parlato aveva il potere di realizzare quello che dichiarava. Capite, non è una parola ordinaria la Parola di Dio, vero?

“I cieli furono fatti per mezzo della parola dell’Eterno, e tutto il loro esercito mediante il soffio della sua bocca”. (Salmi 33:6), perché Egli disse e fu..”fattoè aggiunto negli Ebrei… Nella traduzione inglese, si aggiunge la parola “fatto”.In ebraico si dice solo: “Egli parlò e la cosa fu”.“Egli comandò e la cosa sorse”. Non è una parola ordinaria, la Parola di Dio, vero? C’è potere creativo nella Parola di Dio che permette di realizzare quello che dichiara, e Abramo sapeva che il Dio che gli aveva detto che sarebbe diventato padre di una grande nazione, aveva il potere di realizzarlo con la Sua Parola. Capite? Questo è un aspetto essenziale della fede. Sapeva che Dio aveva il potere di realizzare con la Sua Parola quello che dichiarava, e quindi rispose dicendo: “Così sia, così sia nella mia vita. Così sia nella mia vita”. …e come il brano continua a dire, Romani 4:21, “….pienamente convinto che ciò che egli aveva promesso era anche potente da”cosa? “farlo”.Capite, Abramo credette che quello che Dio aveva detto aveva anche il potere di realizzarlo, e quella era la fede che gli fu imputata a cosa? Giustizia.

Ora, per favore cercate di capire…ricapitoliamo qui. Per favore cercate di capire che cos’è la fede da questo esempio. La fede, prima di tutto, ascolta la Parola di Dio. Mi seguite? La fede cosa? Ascolta la Parola di Dio, e crede che quello che Dio dice lo può realizzare, portare a compimento. Perché? Perché non è una parola ordinaria, è la Parola di Colui che parlò e la cosa fu, egli comandò e la cosa sorse (Salmi 33:9). E’ la Parola di Dio che disse: “‘Sia la luce’ e la luce”cosa? “fu”. (Gen 1:3).Quindi, sapendo che aveva il potere di realizzare quello che dichiarava, diede anche a Dio il permesso… la fede dà anche a Dio il permesso di realizzare le cose nella nostra vita. Avete capito queste tre cose? Ascolta la Parola di Dio. Crede che Dio possa far accadere quello che dichiara, e in terzo luogo cosa? …Gli dà il permesso di farlo accadere nella vostra vita.

Miei cari amici, questa è la fede. Ma c’è una quarta cosa, c’è una quarta cosa che fa. La fede, agisce su quella Parola, sapendo che Dio ci darà il potere di obbedire a quella Parola. Per favore non perdete questo aspetto. “La fede senza le opere è” cosa? “morta” (Giacomo 2:20).Dovete arrivare al passo numero quattro. Avete capito questi quattro passi?

  • La fede ascolta la Parola di Dio.
  • La fede sa che Dio ha il potere di realizzare quello che dichiara.
  • Sapendo questo, la fede permette a Dio di farlo accadere nella vostra vita,
  • e in quarto luogo, la fede procede a cosa? Ad agire, sapendo che Dio ci darà il potere di realizzare la Sua volontà nella nostra vita.

Capite? Avete capito? Capite, c’è qualcosa che Abramo dovette fare per agire su quella Parola, no? Benedetti voi, rischio di essere indiscreto, Isacco non fu concepito senza macchia. Abramo dovette agire su quella Parola. Ma sapeva che Dio gli dava il potere di prendere il suo corpo “morto” e dargli vita! Amen? …e lo stesso per il ventre di Sarah. Capite, la fede crede che ci sia potere di vita nella Parola di Dio, e agisce su questo, fidandosi di Dio per dare potere a quella vita, e renderci in grado di seguire la Sua volontà nella nostra vita. Capite ora che cos’è la fede?

Ora, quello che voglio fare è prendere questo principio e applicarlo a come combattiamo e vinciamo il buon combattimento della fede. In breve: Che cosa dobbiamo fare? Per quanto riguarda il fattore di opposizione chiamato carne…? …il male innato del cuore naturale, il Peccato capitale? Abbiamo l’ordine di non farlo cosa? …Regnare. Romani 6:12 “Non regni quindi il peccato nel vostro corpo mortale, per ubbidirgli nelle sue concupiscenze”.Ora, come obbediremo a quel comando? Con cosa?…con la fede. Ora, quale parola dobbiamo ascoltare, credere e rispondere “amen” e agire, se vogliamo obbedire a quel comando? Beh, per favore notate che il comando inizia con la parola “Quindi”. Inizia con la parola cosa? …quindi. Ogni volta che sentite la parola “quindi”, che cosa segnala? Una conclusione, corretto.

Ricordo quando ero alla scuola elementare nella lezione di recupero di lettura. Sì, ho dovuto fare recupero di lettura, e la mia insegnante stava cercando di spiegarmi la parola “quindi” e non lo dimenticherò mai, disse: “Stevie, ogni volta che senti la parola “quindi”, devi chiederti perché è lì”. Non l’ho mai dimenticato. Non è interessante come le cose rimangono scolpite nella mente? …e poi andò avanti a spiegare che è lì per un motivo importante. E’ un segnale che ci dice che quello che segue è una conclusione ed è basata su quello che è appena stato detto.

Ora, per favore notate che questo ordine di non far regnare il peccato è cosa? …una conclusione. Ve lo chiedo di nuovo: dove dobbiamo andare per ascoltare la Parola di Dio e dire amen per obbedire al comando per fede? Non dovremmo andare a vedere quello che è stato detto proprio prima della parola “quindi”? Non ha senso? Sì, bene. Ora, lavorate con me, Romani capitolo 1, Romani capitolo 6, scusate. Romani 6:1 “Che diremo dunque? Rimarremo nel peccato, affinché abbondi la grazia? Niente affatto! Noi che siamo morti al peccato, come vivremo ancora in esso?”.Molto interessante, che cosa ci dice la Parola di Dio? Siamo morti al peccato, quindi non dobbiamo più cosa? …vivere in esso. Non capite che se crediamo davvero di essere morti al peccato, possiamo evitare che il peccato regni? Come può regnare un uomo morto? Mi seguite?

Ok, per favore aiutaci, Paolo: come, dove, quando siamo morti al peccato? Ascoltate, ce lo dice, lo spiega nel versetto 3: “Ignorate voi, che noi tutti che siamo stati battezzati in Gesù Cristo, siamo stati battezzati nella” cosa? “Sua morte. Noi dunque siamo stati sepolti con lui per mezzo del battesimo nella morte, affinché come Cristo è risuscitato dai morti per la gloria del Padre, così anche noi similmente camminiamo in novità di vita”.Ora guardate, voglio mettere in scena il versetto 5. “Poiché se siamo stati uniti a Cristo per una morte simile alla sua, saremo anche partecipi della sua risurrezione”.Che cosa ho appena messo in scena? L’istituzione del battesimo. Quanti qui sono battezzati? Penso tutti. Capite il profondo simbolismo spirituale in questa istituzione? Questo, tra l’altro, è il motivo per cui battezziamo per immersione. Spruzzare non ha lo stesso significato profondamente simbolico, no?

Quando permettete al pastore di immergervi dentro alla fonte battesimale, che cosa state simbolicamente affermando ai testimoni che osservano? …e tra l’altro l’ispirazione ci dice che Dio, le tre persone di Dio, sono presenti in ogni battesimo, e partecipano a ogni battesimo, Testimoni eccezionali (FLB 146.3).Amen? Che cosa state dicendo a quei testimoni quando permettete al pastore di immergervi nella fonte battesimale? State dicendo che state scegliendo di accettare la morte di Cristo al peccato come vostra, e state scegliendo, quindi, di riconoscervi cosa? …morti al peccato (Rom 6:11) e lo state simbolicamente dicendo permettendo al pastore di seppellire il vostro vecchio uomo, e alla fonte battesimale di diventare una tomba per il vecchio uomo. Amen?

Amici miei, ringraziate Dio che non è lo scopo della cerimonia. Amen? Se questo fosse lo scopo della cerimonia, il battesimo sarebbe la fine, no? Noi non solo ci identifichiamo per fede con un Salvatore crocifisso e sepolto, ci identifichiamo per fede con cosa? …un Salvatore risorto! (Amen). …e questo è quello che dite simbolicamente permettendo al pastore di cosa?…risollevarvi. Ma vi risollevate come cosa? …una nuova creatura, una nuova creatura! Il vostro vecchio uomo è morto e sepolto. La fonte battesimale, che è la tomba del vecchio uomo, è il ventre del nuovo. Amen? …rinascete nell’acqua e rinascete nello Spirito. …rinascete per fare cosa?…per camminare in novità di vita. (Rom 6:4)Amici miei, lodate Dio per l’istituzione del battesimo. Amen? …e qual è il nostro privilegio successivamente? Versetto 6, Romani 6:6 “Sapendo che il nostro vecchio uomo è stato”cosa? “crocifisso con lui”.…a che scopo? “…perché il corpo del peccato possa essere annullato” attenzione, “e affinchè noi non serviamo più”a cosa? “al peccato”.Perché ho detto “attenzione”? Beh, sembra che con il battesimo il vecchio uomo sia cosa? Eradicato, eliminato, non sia più un problema, non più un guaio. E’ così? No, non lo è, e dobbiamo capire cosa intende Paolo quando andremo avanti dopo una piccola pausa. Vi alzate per una preghiera, per favore?

Padre nei cieli, Ti ringrazio così tanto per averci aiutato mentre studiamo per cercare di capire come combattere il buon combattimento della fede. Dobbiamo capire che cos’è la fede e poi dobbiamo capire che cosa dice la Tua Parola a cui possiamo rispondere “amen”, per combattere e vincere questa intensa battaglia spirituale contro il fattore di opposizione della carne che è il male innato nel cuore naturale. Per favore continua a stare con noi mentre proseguiamo nello studio, questa è la nostra preghiera nel nome di Gesù. Amen.  


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