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Si dice che la formazione del carattere sia il compito più importante mai affidato agli esseri umani. Nell’ora che segue esploreremo sia il nostro privilegio sia la nostra responsabilità nell’assomigliare a Cristo nel carattere. State con noi in questo momento importante per il rinnovamento personale in cui il pastore Stephen Wallace ci porterà “Di gloria in gloria”.

Bentornati, amici miei. Siamo proprio nel bel mezzo di un passaggio molto importante delle Scritture. Stiamo cercando di capire come possiamo combattere il buon combattimento della fede (1 Tim 6:12)contro il fattore di opposizione del male: il male compreso l’autore del male, Satana, ma soprattutto la battaglia contro il male innato del cuore naturale, l’ego- l’ego, con tutte le sue tendenze ereditarie e coltivate. Comecombattere il buon combattimento della fedeci richiede di capire cosa sia la fede. Non si può combattere il buon combattimento della fede a meno che non si sappia cos’è la fede, e quindi abbiamo lavorato sulla definizione di fede, e siamo arrivati a capire che la fede è inseparabile dalla Parola di Dio. La fede viene dall’udire e l’udire viene dalla parola di Dio (Rom 10:17) e c’è potere che dà la vita nella parola di Dio, un potere creativo nella Parola di Dio. Ecco come è stato creato l’intero universo. “Poiché egli parlò e la cosa fu, egli comandò e la cosa sorse” (Salmi 33:9).

Non è una parola normale, la Parola di Dio e quello che dobbiamo fare è ascoltare quello che la Parola di Dio dice e poi credere che Dio ha il potere di realizzare quello che dichiara, e in terzo luogo, darGli il permesso di farlo nelle nostre vite, e quarto fare cosa? Agire secondo quella Parola, sapendo che riceveremo da Lui il potere di mettere in pratica la Sua volontà, collaborando con Lui.

Ora, con questa idea, e l’abbiamo illustrata con l’esperienza di Abramo, tratteremo quel particolare comando che il nostro Principe Emmanuele ci dà in questa battaglia spirituale: “Non regni quindi il peccato nel vostro corpo mortale” (Rom 6:12) e abbiamo visto che questo comando contiene la parola, quale? “quindi”, che segnala una conclusione, e quindi ci siamo chiesti se, mediante la fede, riusciremo a evitare che il peccato regni nei nostri corpi mortali, dove andremo a cercare per ascoltare la Parola di Dio, credendo che abbia il potere di realizzare quello che dice e dandoGli il permesso di realizzare quello che dice nelle nostre vite. Dove andremo a cercare tutto ciò? Andremo a quello che è stato detto poco prima della parola “Quindi”, ok? Ora, questo ci ha portati a Romani6:1e abbiamo lavorato su quei versetti e siamo arrivati a un versetto molto impegnativo, che è il versetto 6: “sapendo questo: che il nostro vecchio uomo è stato crocifisso con lui, perché il corpo del peccato possa essere”cosa? “annullato, e affinché noi non serviamo più al peccato”.Un’altra versione della Bibbia, tra l’altro, dice qui “perché il corpo del peccato possa essere” cosa? Qualcuno di voi ha un’altra versione della Bibbia davanti? “…distrutto”.State attenti qui! Siamo “annullato”che“distrutto”suonano come se questo “vecchio uomo” sia acqua passata, sia andato, sia sradicato… come se non doveste più preoccuparvi di esso. E’ questo quello che Paolo ci sta davvero dicendo? Questa è la domanda a cui dobbiamo davvero rispondere a questo punto.

Ma di nuovo, le cose spirituali cosa, amici miei? …si giudicano spiritualmente (1 Cor 2:13-14).Quindi pregate per me, io pregherò per voi e preghiamo per noi tutti, in modo che lo Spirito Santo ci guidi in questo studio importante.

Padre nei cieli, quanto è importante dividere correttamente la Parola di Dio. Per favore, Signore, perdona la nostra inclinazione a essere autosufficienti quando si tratta di studiare la Tua Parola. Abbiamo davvero disperatamente bisogno del Tuo aiuto. Non possiamo avere una comprensione della verità che cambia la vita a meno che lo Spirito della Verità non ci guidi e diriga in questo studio, e nemmeno possiamo avere una comprensione accurata della verità. Per favore, Padre, mediante il Tuo Spirito, guida i miei pensieri e le mie parole. Voglio dire la verità e solo la verità. Mediante lo stesso Spirito che mi rende in grado di proclamare la verità, rendi possibile che tutti qui la afferrino con l’intelletto, la abbraccino con l’affetto e si sottomettano ad essa con la volontà, in modo che possiamo sperimentare il suo potere liberatorio nelle nostre vite. Per favore, Padre, accogli questa preghiera, perché te la chiedo nel nome di Gesù. Amen.

“sapendo questo: che il nostro vecchio uomo è stato crocifisso con lui, perché il corpo del peccato possa essere annullato”.Implica o significa che al battesimo il “vecchio uomo”viene sradicato? Se fosse sradicato, Paolo si preoccuperebbe di esortarci solo sei versetti sotto, “Non regni quindi il peccato nel vostro corpo mortale” (Rom 6:12)? Ora, non ha senso, no? Intendo dire, se fosse eliminato al battesimo, non dovremmo nemmeno preoccuparci di lasciarlo regnare, no? Quindi cos’è questa parola? Che cosa significa davvero? E’ molto d’aiuto che al margine di alcune bibbie c’è una nota a margine, che dice: invece di “annullato” dice : “reso inoperativo”.“Reso”cosa? “inoperativo”. Miei cari amici, la raccomando fortemente per capire questa parola greca. Altre traduzioni, mi dimentico ora quali, traducono questa parola greca piuttosto unica usata, penso, solo una volta nel Nuovo Testamento, proprio qui. Altre traduzioni lo traducono come “reso impotente”, “reso inoperativo”o reso cosa? “impotente”. In altre parole, il vecchio uomo è reso impotente, ho sentito un “amen”? (Amen). Al punto da non poter più governare su di noi, il suo potere regnante viene eliminato, ma non la sua presenza che rimane. Ci siamo tutti su questo? Il suo potere regnante viene eliminato, ma non la sua presenza che rimane.

Quando la presenza che rimane del fattore di opposizione chiamato carne viene rimossa? Quando viene rimossa? “In un attimo, in un batter d’occhio, al suono dell’ultima tromba” (1 Cor 15:52) quando questo corruttibile avrà rivestita incorruttibilità e questo mortale avrà rivestito l’immortalità (1 Cor 15:54).Quando questo umile corpo sarà reso conforme al suo corpo glorioso (Fil 3:21).Allora, ma non prima di allora, la presenza che rimane sarà eliminata, ma il potere di regnare viene eliminato col battesimo, e se volete potete tenere la parola “annullato”, come nella Nuova Diodati, o se volete “distrutto” come in altre Bibbie, applicata al potere rimanente, ma non alla presenza rimanente del peccato. Ci siete con me? Il potere che regna è annullato e distrutto col battesimo. La presenza che rimane è annullata e distrutta quando? …alla glorificaione. Ci siamo tutti?

Capite, amici miei, ci sono in realtà tre aspetti nel problema del peccato.

Annotatelo a margine, potrebbe esservi utile più avanti. C’è la Pena Richiestaper il peccato, c’è il Potere che Regnadel peccato, e in terzo luogo, c’è la Presenza Rimanentedel peccato. Tutte “PR”…ho bisogno di tutto l’aiuto che posso avere…un trucchetto di memoria. Pena Richiesta, Potere che Regna, Presenza Rimanente.

Ci sono anche tre dimensioni nella soluzione del peccato. Come si chiamano? La soluzione del peccato alla Pena Richiesta si chiama giustificazione. La soluzione del peccato al Potere che Regna si chiama santificazione. La soluzione del peccato alla Presenza Rimanente si chiama glorificazione. Ci siete tutti con me? E Dio risolve il potere che regna durante la vita santificata, che inizia, in modo simbolico comunque, quando? al Battesimo. In realtà inizia prima di quello perché non moriamo al peccato nell’acqua. Simboleggiamo semplicemente con l’acqua, si spera quello che, si spera, accade nella mente.

Tra l’altro, la serva di Dio ci dice che molti di coloro che sono battezzati vengono sepolti vivi (6BC 1075.7). Vengono cosa? Sepolti vivi. In altre parole, il vecchio uomoha preso solo un respiro profondo, è andato sott’acqua e ha detto: “Tieni un profilo basso, lui supererà tutto, lei supererà tutto, bisogna solo aspettare”e sicuramente, lei o lui,lo hanno fatto e poco dopo il battesimo il peccato è tornato sul trono fcendosi strada con il suo egoismo di nuovo. Capita spesso, no? Ora, per favore sappiate, che “Annullato”o “distrutto”si applica in modo appropriato al potere che regna, ma non si applica alla presenza rimanente, quello non accade fino alla glorificazione.

Ecco però la domanda: su quale base, o com’è che il potere che regna del male innato del cuore naturale è distrutto e eliminato al battesimo? Su quale base? Sulla base, miei cari amici, del fatto che abbiamo il privilegio di riconoscerlo come? Morto. Amen? riconoscerlo come? Morto. Ascoltate, continuiamo a leggere. Versetto 7, Romani 6:7 “Infatti colui che è morto è libero dal peccato”.Interessante. Se siete morti siete cosa? Liberi dal peccato. Capite, un uomo morto non può controllarvi. “I morti non sanno nulla” (Ecclesiaste 9:5). Amen? Un uomo morto non può controllarvi. “Infatti colui che è morto è libero dal peccato. Ora se siamo morti con Cristo, noi crediamo che vivremo con lui, sapendo che Cristo, essendo risuscitato dai morti, non muore più. La morte non ha più alcun potere su di lui. Perché in quanto egli è morto, è morto al peccato una volta per sempre”. Chi include tutto questo? Ogni essere umano sulla faccia della terra. “Perché in quanto egli è morto, è morto al peccato una volta per sempre. Ma in quanto egli vive, vive a Dio”. Versetto 11: “Così anche voi consideratevi” cosa?“Morti al peccato, ma viventi a Dio”,dove? “In Gesù Cristo nostro Signore”.

Ora, per favore notate che dobbiamo considerarci morti. Perché dice: “Consideratevi morti“? Perché è per fede, e cos’è la fede? “La certezza di cose che si sperano, dimostrazione di cose che non si vedono” (Ebrei 11:1).Seguitemi per favore. Persino dopo il battesimo, quando guardiamo dentro di noi, vediamo un vecchio uomo morto? Non so voi, ma io no di sicuro. Vedo un vecchio uomo che mi infastidisce ogni giorno della mia vita. E’ il mio principale nemico, il più grande fastidio. E’ il posto da cui giungono tutte le mie tentazioni. Un cristiano viene tentato? Sì. Da dove viene la tentazione? Giacomo 1:14: “Ciascuno invece è tentato quando è trascinato e adescato dalla propria concupiscenza”.Questa è la concupiscenza della carne! (Efesini 2:3).Un cristiano viene tentato? Sì! Capite, la carne ha sempre desideri contrari allo Spirito, anche in un cristiano rinato. Perché? Perché la natura della carne rimane ancora e non si accontenta di rimanere, vuole cosa? Regnare. Dopo tutto, sta cercando di farsi strada da innumerevoli anni, è non è felice di essere rifiutata, no? …e vuole che voi cediate, proprio come facevate “ai vecchi tempi”.Forza… e cerca continuamente di farvi adempiere i vostri desideri in modo da poter cosa? Regnare, e quando guardate dentro di voi, vedete questo vecchio uomo che vi infastidisce e non sembra molto morto, no?

Ma miei cari amici, che cos’è la fede? “La fede è la certezza di cose che si sperano, dimostrazione di cose che non si vedono” (Ebrei 11:1).Non camminiamo per visione, vogliamo camminare per cosa? Per fede (2 Cor 5:7),e cosa fa la fede? La fede opera, non sulla base di quello che vediamo, ma la fede opera sulla base di quello che udiamo. Ho sentito un “amen”? (Amen). La fede vieneda cosa? Dall’udire. Udire cosa? La Parola di Dio (Rom 10:17),e quando quello che vediamo è contraddetto da quello che udiamo nella Parola di Dio, che è la realtà più grande, la verità più alta, noi dobbiamo agire sulla base di cosa? Della Parola di Dio, ho sentito un “amen”? (Amen). Quindi indipendentemente da quello che vedo, io devo operare sulla base di quello che odo, e la Bibbia mi dice che sono morto al peccato in Cristo Gesù (Rom 6:11).Quindi devo agire di conseguenza, amen? (Amen). Devo considerare che il vecchio uomo ècosa? Morto, e rimandare quel desiderio, quella concupiscenza, quella tentazione all’istante nella tomba da cui viene. Amen? (Amen). Perché il vecchio uomo è morto… e io non ho intenzione di far governare la mia vita a un uomo morto. Ci siamo tutti su questo?

Fratelli, sorelle, per favore capite…. E’ così importante da afferrare, e persino ancora più importante da vivere. E’ ancora più importante da vivere. Capite…lavorate con me su questo. Se dopo il battesimo… se dopo il battesimo, continuiamo a cedere ai desideri della carne, e lasciamo che il peccato regni, qual è il nostro problema? Una di queste due cose: o non crediamo davvero di essere morti al peccato in e con Gesù Cristo, o se affermiamo di essere davvero morti al peccato in e con Gesù Cristo, e lasciamo ancora che il peccato regni, devo concludere che abbiamo un concetto molto sbagliato di morte. Amen? (Va bene). Siamo molto confusi sullo stato della morte. Capite perché è così importante avere la vostra teologia, vero? Quando si tratta della morte, nella vostra esperienza pratica cristiana, qual è la realtà riguardo lo stato della morte? “I morti non sanno nulla” (Ecclesiaste 9:5)e dove sapete le cose? Nella mente. Quindi se credete davvero che il vecchio uomo sia morto,non potrete nemmeno pensare come facevate prima. Amen? Non penserete nemmeno come facevate prima… E men che meno parlerete e agirete, perché i morti non sanno nulla.La loro mente non funzionan più, non pensano più pensieri, e quando questi pensieri vecchi, egoisti, vengono nella mente consapevole per essere presi in considerazione, che è il concetto di tentazione, all’istante li rifiutate e li rimandate nella tomba da cui arrivano. Questo, miei cari amici, è come si combatte il buon combattimento della fede (1 Tim 6:12) e accade tutto dove? Tra l’orecchio destro e il sinistro, nell’intimo della mente… dove solo voi e Dio sapete quello che sta accadendo. Ci siamo tutti su questo?

E’ una battaglia privata. E’ una battaglia spirituale, è una battaglia per la conquista della mente; e mediante la fede vi rifiutate di permettere ai pensieri di cedere ai desideri della carne, e li afferrate e li sottomettete all’ubbidienza di Cristo (2 Cor 10:5). Capite? Questo è il nostro obiettivo, vero? In questa battaglia spirituale, qual è il nostro obiettivo? Metterecosa? …ogni pensiero alla sottomissione dell’ubbidienza a Cristo e lo si fa combattendo e vincendo il buon combattimento della fede.

Ora per favore guardate, immediatamente dopo il versetto 11, Romani 6:11, “Così anche voi consideratevi morti al peccato, ma viventi a Dio, in Gesù Cristo nostro Signore”.Che cosa si dice poi nel versetto 12? “Quindi“! Quindi, sulla base di questo meraviglioso privilegio, potete considerarvi come? ..morti al peccato e viventi a Dio in Gesù Cristo.Sulla base della Parola di Dio, che dice che siete morti in e con Gesù Cristo, e che la vostra fede ha accettato la Parola, e creduto che Dio ha il potere di realizzare quello che dichiara e dà il permesso a Dio di farlo accadere nelle vostre vite, e poi procede ad agire in base a quella parola. Sulla base di questo tipo di fede, si evita che il peccato regni. Ho sentito un “amen”? (Amen).

Per favore, fratelli, sorelle, dovete fare quel quarto passo, però. Dovete non solo ascoltare la Parola di Dio,non solo credereche Dio la possa mettere in pratica, non solo dare a Dio il permessodi metterla in pratica, ma dovete anche cosa? …agire sulla base di essa, dovete procedere ad agirein base ad essa.Dovete, con la forza di Cristo, rifiutare i desideri della carne che continuano a fare capolino dalla tomba. Rimandateli indietro, rimandateli all’istante e con coerenza indietro… combattendo il buon combattimento della fede.Ci siamo tutti su questo? Capiamo come funziona? Di nuovo, per quanto tempo dovremo farlo? Dalla croce alla corona (RH, 29 novembre, 1887 par. 12} Perché? Perché, miei cari amici, fino a che non riceviamo quella corona, non abbiamo la carne santa. Non abbiamo la carne santa. E’ iniqua e ha desideri iniqui. Quindi dobbiamo respingerli in continuazione…in continuazione. Combattere il buon combattimento della fede.

Capite, lasciate che lo descriva per voi. Il cristiano vive in una sovrapposizione di tempi. Vive l’epoca presente, e vive nell’epoca che verrà. Capitelo, per favore, è importante. Vive l’epoca presente, in cui è nato dalla carne. “Chi è nato dalla carne, è carne” (Gv 3:6)e rimarrà carne fino a quando? Fino alla glorificazione. Quindi quest’epoca va dalla nascita a quando? alla glorificazione. Mi seguite? Ora, quando nasciamo di nuovo, nasciamo nello Spirito, siamo una nuova creazione, una nuova creatura (2 Cor 5:17)e iniziamo la vita in Cristo, che è come? La vita eterna, e viviamo allora, in un certo senso, l’epoca che verrà. Mi seguite? Viviamo nell’epoca che verrà e per quanto tempo? Per sempre, e tutto inizia al punto della vera conversione. Ok? Ma, capite che cos’abbiamo qui? Dalla conversione alla glorificazione, dalla croce alla corona,viviamo una sovrapposizione di queste due epoche. Abbiamo la nostra esperienza carnale, e abbiamo l’esperienza spirituale, e durante quel momento, che cosa sperimentiamo? I desideri in conflitto di queste due nature. La carne ha desideri contrari allo Spirito, e lo Spirito contrari alla carne, ed essi sonocome? Opposti gli uni agli altri (Gal 5:17)in tutto e per tutto. “Dalla croce alla corona”abbiamo questo conflitto in atto. Ecco perché la battaglia spirituale è lunga quanto l’esperienza cristiana sul pianeta terra, e come evitiamo che il peccato regni? combattendo il buon combattimento della fede. Considerandoci vivi in Cristo Gesùe cosa? Morti al peccato (Rom 6:11).Ci consideriamo spirituali anche se siamo ancora cosa? Carnali; e considerandoci spirituali camminiamo secondo lo Spirito e non secondo la carne.Mi seguite?

Ma se vogliamo camminare secondo lo Spirito, dobbiamo pensare secondo lo Spirito, e quando impariamo a controllare i pensieri, con la potenza dello Spirito Santo, e ci rifiutiamo di cedere ai desideri della carne, anche nell’ambito dei pensieri, questo ci rende in grado di camminare secondo lo Spirito, ed è qui, miei cari amici, che impariamo a camminare se vorremo camminare per tutto il tempo che verrà. Ma avremo questo conflitto fino alla glorificazione. Guardate come l’ispirazione parla di questo che vi ho appena descritto. Signs of the Times (Segni dei Tempi, NdT), 1 ottobre 1895: “Ma anche se siamo carnali”“..anche se siamo” cosa? “siamo carnali”.Vedete, questa è la realtà in cui tutti noi siamo immersi mentre viviamo nell’epoca attuale. Ok? Questa epoca attuale non è finita, ancora, e non sarà finita fino a quando? “…quando questo corruttibile avrà rivestita incorruttibilità e questo mortale avrà rivestito l’immortalità”(1 Cor 15:53). Quindi fino a quel momento, siamo cosa? Carnali. Ok? Ora ascoltate:“Ma anche se siamo carnali, dobbiamo”cosa? “Considerarci…”Dobbiamo cosa? “Considerarci morti al peccato, ma vivi a Dio in Gesù Cristo nostro Signore”.Ecco quello che facciamo con la fede, e miei cari amici, imparare a farlo attimo dopo attimo, tutti i giorni, è come combattiamo il buon combattimento della fede (1 Tim 6:12). Ci siamo tutti? Oh, prego che lo capiate.

2 Cor 5:7 “Camminiamo per fede, non per visione”.Voi non potete, io non posso, vivere questa vita sulla base di quello che ci dicono i nostri sensi. Dobbiamo vivere questa vita sulla base di quello che la Parola di Dio ci dice. I sensi ci diranno che siamo carnali, ma la Parola di Dio ci dice che siamo nati nello Spirito, e siamo morti al peccato, ma vivi a Dio in Gesù Cristo. Quindi, per fede, crediamo alla Parola di Dio, credendo che Egli abbia il potere di farla accadere, dandoGli la possibilità di realizzarla e poi agendo di conseguenza. Amen? Agendo di conseguenza e quindi evitando che il peccato regni. Evitando che si realizzino i desideri dove? Nella mente, nella mente, e evitando di appigliarci a quei pensieri, a quei pensieri scappati. Afferrandoli per il rotto della cuffia. Non cediamo ai desideri della carne, persino nell’ambito della fantasia, e portiamoli alla sottomissione a Gesù considerandoci morti al peccato, ma vivi a Dio in Lui.E’ così importante capire come funziona, miei cari amici. Capite, facendo così, crocifiggiamo la carne con le sue passioni e i suoi desideri. Galati 5:24,sotto la lezione 25, lì:“…ora quelli che sono di Cristo hanno”cosa? “Crocifisso la carne con le sue passioni e le sue concupiscenze”.Domanda: Lo fanno una volta sola, però? Crocifiggete la carne con le passioni e le concupiscenze solo una volta, amici miei? Oh, no, mille volte no. Dovete farlo quanto spesso? Ogni giorno. Dovete farlo ogni giorno. Paolo in 1 Corinzi 15:31dice: “Io muoio”cosa? “Io muoio ogni giorno”.

Ora potreste chiedervi: “Beh, aspetta un attimo, come è possibile che dobbiamo morire ogni giorno?”. Beh, miei cari amici, non è che “Una volta morti, si è morti per sempre” no? Perché? Perché non siamo davvero morti! Ci consideriamo solo morti… Mi seguite? …e dobbiamo rinnovare la nostra considerazione per fede di essere morti, ogni giorno! Ecco come cresce la fede. Non è una realtà empirica, è una realtà spirituale. Quello che vediamo è un vecchio uomoche è vivo e vegeto e ci infastidisce. Ma dobbiamo, ogni giorno, considerarlo nuovamente morto accettando nuovamente la morte di Cristo al peccato come nostra. Ci siete con me? Questo è quello che significa essere crocifissi con Cristo. (Gal 2:20).Considerarci morti con Cristo sulla croce.

Youth’s Instructor , 22 dicembre 1886:Questo spiega come crocifiggiamo la carne con le sue passioni e concupiscenze, e che cosa è coinvolto.“Il combattimento cristiano non significa giocare, non siamo impegnati a mimare una battaglia, combattendo l’aria…” (1 Cor 9:26).Sta citando Paolo qui. “C’è un combattimento continuo che si deve combattere contro il male e le inclinazioni dei nostri cuori naturali. Dobbiamo prendere e scegliere l’opera che ci è più congeniale, perché siamo soldati di Cristo, sotto il Suo comando, e non dobbiamo studiare per nostro piacere. Dobbiamo combattere le battaglie del Signore virilmente. Abbiamo nemici da vincere che vogliono avere il controllo dei nostri poteri. L’egoismo in noi deve morire, dobbiamo obbedire solo alla volontà di Cristo. Il soldato nell’esercito di Cristo deve imparare a sopportare le fatiche, a negare se stesso, a prendere la croce e seguire dove il Capitano guida il cammino. Ci sono molte cose da fare che sono difficili per la natura umana, e dolorose per la carne e il sangue. Quest’opera di sottomissione richiede uno sforzo determinato e continuo. Nel combattere il buon combattimento della fede, per ottenere vittorie preziose, dobbiamo prendere possesso della vita eterna. Questo combattimento richiede gli sforzi più faticosi, l’esercizio di tutti i nostri poteri. Dobbiamo crocifiggere la carne, con gli affetti e le concupiscenze”.Un notevole riassunto di questo buon combattimento della fede, amici miei, e che cosa richiede? Uno sforzo faticoso, determinato, continuo.E’ una cosa seria, fratelli, sorelle, e imparando a farlo solo questo ci rende in grado di obbedire al comando di Cristo, e cosa ci comanda in Matteo 16:24? “Allora Gesù disse ai suoi discepoli: Se qualcuno mi vuole seguire’cosa? ‘rinneghi se stesso’come?‘prenda la sua crocee poi cosa?‘mi segua.’

Lavorate con me su questo. Per favore notate e per favore rendetevi conto… che se vogliamo entrare nel Regno, dobbiamo seguire Cristo, giusto? Lui è là e se vogliamo arrivare là dobbiamo seguirLo. Ma per favore rendetevi conto che per natura ci dirigiamo nella direzione opposta, no? L’ego è incline all’inferno, all’autodistruzione attraverso l’auto indulgenza. Perciò se vogliamo seguire Cristo ed avere la vita eterna, dobbiamo rinnegare l’ego. Non è quello che ci dice di fare? “Se qualcuno mi vuole seguire”cosa? “rinneghi se stesso”.Ok, Signore, come però? Come rinneghiamo noi stessi? Ce lo dice: “…prenda la sua croce”.Vedete la verità qui? Qual è l’unico modo in cui possiamo rinnegare noi stessi? Riconoscendoci come? Crocifissi con Cristo. Ecco cosa vuol dire prendere la propria croce.

Sapete, ricordo che tanti anni fa, ero con un gruppo di giovani evangelisti, tanti anni fa, e eravamo sul pontile in una spiaggia in Florida, e stavamo testimoniando e ho notato che c’era un giovane che camminava sulla passerella con una croce di legno enorme sulle spalle. Ora, era un giovanotto ingegnoso, e quindi per rendere semplice per lui portare il peso, aveva messo uno skateboard sotto la croce, e lo faceva scivolare sulla passerella, e ovviamente attirò la mia attenzione, e sono sicuro che era il motivo per cui lo stava facendo, quindi andai da lui e gli chiesi perché lo stesse facendo. …ed egli disse, citando le Scritture, che Gesù aveva detto di rinnegare se stessi, prendere la croce e seguirLo.Ora, non avevo tempo per indagare ulteriormente se pensasse davvero di fare quello che Gesù gli aveva comandato di fare. Spero fosse un gesto per attirare la gente ad andare a parlare con lui. Ma miei cari amici, per favore sappiate che prendere la croce e seguire Gesù è una “croce spirituale”,e questo richiede di considerarci crocifissi con Cristo.Ecco come prendiamo la nostra croce e ecco come rinneghiamo noi stessi, e dovete rinnegare voi stessi e prendere la croce se volete seguire Cristo. Nessuna opzione, nessuna alternativa, è assolutamente obbligatorio e necessario.

Testimonies (Testimonianze, NdT), volume 2 pagina 651: “L’abnegazione e la Croce”.Per favore cercate di capire che cos’è la croce che dobbiamo prendere. Amo questa intuizione. “L’abnegazione e la croce stanno sul cammino di ogni seguace di Cristo. La croce è quella che tocca gli affetti naturali e la volontà”.Molto interessante, cos’è la croce? E’ “quella che tocca gli affetti naturali e la volontà”.In altre parole, gli affetti naturali, cosa sono? Sono gli appetiti e le passioni del vecchio uomo, della natura carnale, e il vecchio uomoha una sua volontà, vero? Ora, mentre proseguiamo il corso verso la meta (Fil 3:14),sforzandoci di entrare per la porta stretta (Lc 13:24), rimaniamo sul cammino stretto ci saranno molte situazioni in cui quello che Dio ci chiederà, ci richiederà, ci comanderà, sarà contrario a quello che desideriamo naturalmente. In realtà sarà sempre così, no? La carne ha cosa? Desideri contrari a quelli dello Spirito e lo Spirito contrari a quelli della carne, edessi saranno sempre opposti (Gal 5:17).Quindi cosa dobbiamo fare quando questo accade? Quando Dio ci richiede qualcosa che è contro a quello che naturalmente vorremmo? E’ cosa? E’ la croce, è la croce.

Ora, che cosa dobbiamo fare a questo punto? Che cosa possiamo fare a questo punto? Beh, ci sono solo due opzioni. Per favore, cercate di capire, ci sono solo due opzioni. Quali sono? O cediamo, negando Cristo e crocifiggendolo di nuovo (Ebrei 6:6)oppure cosa? ..neghiamo noi stessi crocifiggendo il vecchio uomomediante l’accettazione della fede della morte di Cristo come fosse nostra. Ecco come prendiamo la croce e proseguiamo il corso. Oh, amici miei, per favore scegliete di crocifiggere l’ego, amen? (amen). …e arriveremo mai a un punto in cui saremo così santificati da non avere più natura carnale, il vecchio uomo che ha bisogno di essere crocifisso? Sì? No, fratelli e sorelle, no. Per favore cercate di capirlo, no.

L’apostolo Paolo, un cristiano maturo, un uomo devoto, che cosa ha confessato? Che cosa ha riconosciuto? 1 Corinzi 15:31 “Io”cosa? “Muoio ogni giorno per il vanto di voi, che ho in Gesù Cristo, nostro Signore.”“Io muoio ogni giorno”? Ogni giorno l’apostolo Paolo doveva far morire le sue inclinazioni e volontà naturali, il suo vecchio uomo, la sua natura carnale, ogni giorno doveva farlo. Notate come l’ispirazione ci dà un’idea di quello che Paolo volesse dire quando disse: “Io muoio ogni giorno”.“Sulle Orme del Gran Medico, pagina 245: “La vita dell’apostolo Paolo era una lotta costante con se stesso”.La vita dell’apostolo Paolo! Non stiamo parlando di Saulo di Tarso, stiamo parlando del rinato, dell’apostolo Paolo convertito, maturo, uomo devoto. “La vita dell’apostolo Paolo era”cosa?“…una lotta costante con se stesso. Egli disse: ‘Ogni giorno sono esposto’a cosa? ‘alla morte’ 1 Corinzi 15:31″.Che cosa voleva dire? “La sua volontà e i suoi desideri erano sempre in conflitto con il proprio dovere e con la volontà di Dio”.Davvero? Paolo? L’apostolo? “La sua volontà e i suoi desideri erano sempre in conflitto con il proprio dovere e con la volontà di Dio”? Significa che non era convertito? Oh, no miei cari amici, mille volte no. Notate la frase successiva. Questo è quello che lo rende un uomo convertito. “La sua volontà e i suoi desideri erano sempre in conflitto con il proprio dovere e con la volontà di Dio. Ma invece di assecondare le proprie tendenze adempì alla volontà di Dio, sacrificando la propria natura”.Ho sentito un “amen”? (Amen). In altre parole, anche se aveva ancora una natura carnale, non permise alla carne di averlo. Essa rimase, certo, ma si rifiutò di farla regnare. Come? Scegliendo di combattere il buon combattimento della fede.Scegliendo di considerarsi morti e vivo a Dio in Cristo Gesù,e considerandosi mediante quella fede, considerandosi mediante quella fede, combatté il buon combattimento della fede,ed era profondamente consapevole di doverlo fare, e sempre in guardia, per evitare di perdere la sua salvezza.

Capite, era una possibilità reale anche per l’apostolo Paolo l’idea di perdere la vita eterna. Ecco cosa dice egli stesso. 1 Corinzi 9:27, “Anzi disciplino il mio corpo e lo riduco in servitù, perché dopo aver predicato agli altri, non sia io stesso”cosa? “Riprovato”.L’apostolo Paolo, miei cari amici! Un gigante della maturità cristiana si preoccupava costantemente della possibilità che questo vecchio uomo che ancora era in lui potesse riprendere alla fine il controllo e fargli perdere la salvezza, in quel caso, e se Paolo aveva questa preoccupazione, non pensate che anche noi dovremmo averla? Ascoltate questa frase, This Day with God (Questo giorno con Dio, NdT), pagina 277: “Paolo era costantemente preoccupato che le propensioni al male avessero la meglio su di lui, e combatteva costantemente con ferma resistenza, appetiti sregolati e passioni. Se il grande apostolo si sentiva tremare davanti alla sua debolezza, chi ha il diritto di sentirsi sicuro di sé e di vantarsi? Nel momento in cui iniziamo a sentirci sicuri di noi e fiduciosi siamo in pericolo di fallire miseramente”.Oh, fratelli, sorelle, per favore sappiate che possiamo facilmente essere riprovati se falliamo nel combattere costantemente il buon combattimento della fede.Vi esorto ancora con le parole di Paolo,2 Corinzi 13:5: “Esaminate voi stessi per vedere se siete nella fede”se state combattendo il buon combattimento della fede.“Provate voi stessi. Non riconoscete voi stessi che Gesù Cristo è in voi? A meno che non siate”cosa? “Riprovati”.

E miei cari laodicei, la ragione per cui devo sfidarvi ancora al riguardo è che ci auto inganniamo terribilmente. Perché siamo riusciti a evitare di cedere ai desideri della carne a livello del comportamento perché con la motivazione dell’ego siamo riusciti a mantenere l’apparenza della pietà (2 Tim 3:5)e abbiamo tenuto il comportamento in conformità del sistema della lettera (Rom 7:6)abbiamo erroneamente pensato di essere qualcosa che non siamo. Questo è il motivo per cui dobbiamo cosa? Esaminarci, metterci alla prova, e chiederci: “Sto combattendo e vincendo la battaglia spirituale, la battaglia per il controllo della mente, la vittoria sulle tentazioni qui su?”.State sentendo che cosa vi sto esortando a fare, miei cari amici? Va bene per la vostra anima? State combattendo e vincendo la battaglia in cui ogni cristiano deve lottare, la battaglia della mente? State portando sempre più coerentemente ogni pensiero sottomettendolo all’ubbidienza di Cristo? (2 Cor 10:5). Esaminatevi, per favore, se siete nella fede. Mettetevi alla prova, a meno che non siate riprovati (2 Cor 13:5).

Ora, la necessità di morire ogni giorno all’ego è l’esatto motivo per cui, ascoltatemi, è l’esatto motivo per cui così pochi -così pochi, molto pochi- sono sulla strada stretta che conduce al regno, e molti di noi sono caduti negli abissi. Oh, miei cari amici, Matteo 7:14: “Quanto stretta è invece la porta e angusta la via che conduce alla vita! E pochi sono coloro che”cosa? “la trovano”.Pochi sono coloro che la trovano.Perché così pochi? Perché l’unico modo per poter stare sulla strada stretta è negando se stessi, prendendo la croce e seguendo Gesù. Non c’è altro modo, e noi siamo così inclini a cedere all’ego, no? Sì. O cediamo alla nostra tendenza all’autoglorificazione, che ci porta nell’abisso del legalismo, o cediamo nell’area dell’autogratificazione, che ci porta nell’abisso della grazia a buon mercato. Che Dio ci aiuti a imparare a negare noi stessi prendendo la croce e stando sulla via stretta. Ho sentito un “amen”? (Amen).

Testimonies (Testimonianze, NdT), volume 2 pagina 687: “Il conflitto tra l’ego e la grazia di Dio si avvicina. L’ego lotterà per avere la meglio e sarà opposto al lavoro di portare la vita e i pensieri la volontà e gli affetti…”Che cosa state sentendo? La vita e i pensieri, la volontà e gli affetti, che cosa state sentendo? “Il carattere”. “L’ego lotterà per avere la meglio e sarà opposto al lavoro di portare la vita e i pensieri, la volontà e gli affetti sottomettendoli alla volontà di Cristo. L’abnegazione e la croce sono sul sentiero per la vita eterna, e per questo pochi sono coloro che la trovano” (Mt 7:14).Capite, miei cari amici, è esattamente il motivo per cui non c’è corona senza aver portato la croce (3T 67.1)e pochi saranno quelli che indosseranno alla fine la corona. Non vogliono portare la croce. Per favore, per favore rendetevi conto che se volete avere la corona, dovete voler cosa? Portare la croce. Non c’è altro modo.

Ma voglio incoraggiarvi, miei cari amici, e vi prego di capire che il modo migliore per prepararvi per indossare la gloria della corona è la sofferenza della croce. Questo è un concetto molto importante e voglio svilupparlo ma non so se abbiamo tempo stasera. Forse dovremmo farlo domani sera. Ma per favore, se mai siete tentati di non sopportare il fatto che sia necessaria la croce per avere la corona dell’immortalità, dell’incorruttibilità… se siete mai tentati di non sopportare che la croce è necessaria per sperimentare la salvezza, per favore considerate quello che ha fatto Cristo per darvi la salvezza. Ha portato una croce? Oh, miei cari amici, vi assicuro che la sofferenza che Egli ha sperimentato portando quella croce supera infinitamente le sofferenze che noi sperimenteremo portando la nostra croce, le supera infinitamente.Testimonies (Testimonianze, NdT), volume 3 pagina 481: “Cristo ha sacrificato tutto per l’uomo per far sì che potesse andare in cielo. Ora, sta all’uomo caduto mostrare che si sacrifichi egli stesso per amore di Cristo, in modo da avere la gloria immortale. Coloro che hanno un minimo senso della grandezza della salvezza e del suo costo non mormoreranno mai che il loro dolore deve essere in lacrime e che il conflitto e la negazione di se stessi sono la porzione cristiana di questa vita. Le condizioni della salvezza per l’uomo sono decise da Dio. L’umiliazione di se stessi e la croce sono i requisiti mediante i quali il peccatore pentito trova conforto e pace. Il pensiero che Gesù si sia sottomesso a un’umiliazione e a un sacrificio che l’uomo non sarà mai chiamato a sopportare dovrebbero far zittire ogni mormorio”.Ho sentito un “amen”? (Amen). Fratelli, sorelle, per favore non siate infastiditi dal fatto che dovete soffrire portando la croce per avere la vita eterna. Gesù Cristo ha sofferto infinitamente per rendere possibile che aveste la vita eterna.

Voglio incoraggiarvi non solo a voler portare la croce, ma voglio che impariate a gioire del privilegio che avete nel farlo. Ora, so che è impegnativo, ma per favore riconoscete che si può fare, si può fare. Possiamo in realtà arrivare al punto in cui riconosciamo che portare la croce è probabilmente la più grande benedizione che Dio ci abbia mai dato. Perché? Perché? Miei cari amici, esattamente perché è solo attraverso la sofferenza del portare la croce che sviluppiamo un carattere che può ricevere la vita eterna. Per favore cercate di capire questo. Pensavo che sarebbe stato molto meglio per Dio al momento della conversione, sradicare la mia natura carnale, e al battesimo distruggere davvero il vecchio uomo, eliminarlo. Ma quando ho iniziato a capire meglio queste cose, mi sono reso conto che è saggezza infinita da parte di Dio se ha scelto di fare in questo modo. Ha scelto di lasciare il vecchio uomoall’interno di ogni cristiano, e esige che ogni cristiano, per amore di Cristo, rinneghi se stesso. Perché? Perché è davvero una cosa saggia quella che ha fatto Dio? …una benedizione per noi? Perché, miei cari amici, ogni volta che scegliamo, per amore di Cristo, di negare noi stessi, che cosa facciamo per il nostro carattere? Formiamo un carattere amorevole, a somiglianza di Cristo. Qual è l’essenza del carattere di Cristo? Il sacrificio di se stessi, l’amore che nega se stessi, e quindi ogni volta che scegliamo, per amore di Cristo, di rinnegare noi stessi, siamo aiutati moltissimo nel formare un carattere simile a Cristo. Capite? Capite tutti questo? Insisto allora, che non c’è modo migliore in cui Dio avrebbe potuto preparaci a indossare la corona che non fosse di richiedere ogni giorno la sofferenza del portare la croce. Cos’è la gloria? E’ il carattere, e non c’è gloria senza sofferenza.

Nelle Scritture, in tutte le Scritture, c’è una connessione diretta e un collegamento tra la sofferenza e la gloria. Guardate per esempio a Romani 8:16 “Lo Spirito stesso rende testimonianza al nostro spirito che noi siamo figli di Dio. E se siamo figli, siamo anche eredi, eredi di Dio e coeredi di Cristo, se pur”cosa? “soffriamo con lui per essere anche con lui”cosa? “glorificati”.Volete essere glorificati con Cristo? Allora cosa dovete voler fare ora? Soffrire con Cristo! Versetto 18: “Io ritengo infatti che le sofferenze del tempo presente non sono affatto da eguagliarsi alla gloria che sarà manifesta in noi”.Amen? Per favore non perdete questa prospettiva, miei cari amici, la sofferenza della croce non vale nulla se paragonata alla gloria dell’indossare la corona. In realtà cosa dice Paolo in 2 Corinzi 4:17? “infatti la nostra leggera afflizione, che è solo per un momento, produce per noi uno smisurato, eccellente peso eterno di gloria”.Anche se dobbiamo soffrire ogni giorno della nostra vita umana non sarà nulla se paragonato alla gloria dell’eternità. Amen? (Amen). Perciò per favore, non siate solo desiderosi di portare la croce, gioite del privilegio e della benedizione del portare la croce. Produce per voi un peso eterno di gloria. Ci alziamo per una preghiera, vero?

Padre nei cieli, Ti ringrazio così tanto per la Tua infinita saggezza nel piano della salvezza, e Ti ringrazio di aver reso necessario per noi ogni giorno, per amore di Cristo, l’abnegazione che consiste nel prendere la nostra croce e seguirLo, e Ti ringrazio che ogni volta che scegliamo di farlo stiamo formando il nostro carattere. Padre aiutaci per favore a non perdere questa prospettiva. Aiutaci a renderci conto che la sofferenza del portare la croce non vale nulla se paragonata alla gloria dell’indossare la corona. E’ solo un attimo rispetto all’eternità, e per favore Signore, aiutaci a non deporre mai la croce fino a che non la potremo scambiare con la corona. Questa è la nostra preghiera nel nome di Gesù. Amen.


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