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Si dice che la formazione del carattere sia il compito più importante mai affidato agli esseri umani. Nell’ora che segue esploreremo sia il nostro privilegio sia la nostra responsabilità nell’assomigliare a Cristo nel carattere. State con noi in questo momento importante per il rinnovamento personale in cui il pastore Stephen Wallace ci porterà “Di gloria in gloria”.

Grazie per essere venuti e per avermi dato il privilegio di continuare il nostro studio di ciò che dice il Signore sul compito più importante mai affidato agli esseri umani, la formazione del carattere, la formazione del carattere. Come sta andando la memorizzazione della prima frase? Voglio che ve la inculchiate nella mente, amici miei. Principi di Educazione Cristiana, pagina 128,ditelo con me: “La formazione del carattere è l’opera più importante che sia mai stata affidata agli esseri umani e in nessun tempo il suo attento studio è stato così importante come ora”.

Per favore, stiamo procedendo verso la fine di questo seminario, ma spero prego, che non sarà la fine del vostro studio sull’argomento. Prego che sarà solo l’inizio in realtà, che questo seminario funga da catalizzatore per aiutarvi a studiare molto di più personalmente questo argomento così importante che è la formazione del carattere. Vedete, non possiamo né essere testimoni efficaci del re né cittadini del regno senza avere un carattere simile a Cristo. Fratello mio, sorella mia, siccome il re arriverà presto, è imperativo, è assolutamente fondamentale che impariamo a collaborare con la potenza trasformante dello Spirito Santo per formare un carattere simile a Cristo.

Nell’ultimo paio di studi abbiamo focalizzato l’attenzione sul ruolo della volontà. Siamo arrivati a riconoscere che il suo ruolo è assolutamente cruciale e centrale, e bisognava solo aspettarselo, dopo tutto, in quanto la volontà è la facoltà che governa la natura dell’uomo, il potere di compiere decisioni e il potere di scegliere (VM 47.7).Tutto quello che vogliamo fare, lo faremo, e se la volontà non è sotto il controllo di Dio, noi non siamo sotto il controllo di Dio. Se la volontà è sotto il controllo di Dio, possiamo, con la forza di Cristo (Fil 4:13)vincere il fattore di opposizione con cui dobbiamo tutti lottare: la carne con ogni suo desiderio e il suo alleato, che è Satana e il regno dell’oscurità; e ovviamente il mondo e tutto quello che è nel mondo, è progettato ad hoc da Satana e incoraggia i desideri della carne, vero? Quindi abbiamo un fattore di opposizione contro cui lottare che è importante, come coloro che sono carnali per natura e vivono in questo mondo che è così ben calcolato per promuovere i desideri della carne: la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e l’orgoglio della vita (1 Gv 2:16).

Ora, quello che voglio fare stasera è focalizzarmi davvero nello specifico sul ruolo della volontà quando si tratta di vincere le tentazioni. E’ importante sapere come vincere le tentazioni, miei cari amici? Assolutamente… se siete mai stati tentati di pensare che non sia importante imparare come vincerle, per arrivare al punto di sottomettere ogni pensiero all’ubbidienza di Cristo (2 Cor 10:5)e rifiutando, per amore di Cristo nella potenza dello Spirito Santo, a indulgere persino a livello solo dei pensieri alla tentazione… Se siete mai stati tentati di concludere che non sia importante saper come fare, vi chiedo di riconoscere che tutte le promesse meravigliose nell’Apocalisse sono fatte da chi? “Chi vince”.“Chi”cosa? “…vince” (Apocalisse 2 e 3).Miei cari amici, queste sono promesse meravigliose, ma siamo solo presuntuosi se pensiamo che potremo godere di qualcuna di queste promesse senza aver imparato a vincere. Ho sentito un “amen”? Non è opzionale, cari miei, è assolutamente cruciale e essenziale. Dobbiamo vincere, dobbiamo. E il ruolo della volontà è così centrale, così essenziale, quando si tratta di vincere le tentazioni, e voglio davvero focalizzarmi su questo molto attentamente. Parliamo di un tema molto spirituale stasera, e visto che le cose spirituali si giudicano solo spiritualmente (1 Cor 2:13-14)dobbiamo iniziare il nostro studio con una preghiera. Giusto? …come è nostra abitudine. Per favore ricordatevi di vostro fratello mentre pregate per voi.

Dio Padre, nel nome di Gesù Cristo, Signore nostra Giustizia, Ti ringrazio perché abbiamo accesso al Tuo orecchio e al Tuo cuore. Ti ringrazio che ci guardi, e ci accetti nell’Amato; e in realtà ci ami quanto ami il Tuo Figlio. Che grazia meravigliosa, che bella visione… …e quindi Padre veniamo a chiedere, non perché pensiamo Tu abbia bisogno di essere obbligato o convinto a benedirci, sappiamo che desideri benedirci, veniamo a chiedere piuttosto perché abbiamo bisogno che ci venga ricordato e di ricordarci del nostro bisogno disperato. E dobbiamo chiedere perché nell’economia celeste funziona il principio “Chiedi e ti sarà dato”. Perché solo così puoi darci quello che desideri donarci senza violare la nostra scelta, la nostra libera volontà. Bussi alla porta,Tu non entri con la forza. Ma ascoltandoTi bussare, scegliamo di aprire la porta e dire: “Entra, per favore”. Nella persona del Tuo Spirito, velocizza e dai energia alle nostre facoltà mentali e spirituali. Rendici capaci, non solo di capire la volontà, ma di amarla – e cosa ancora più importante, di scegliere di sottometterci alla verità, di cedere ad essa. Padre, una cosa è capirlo, un’altra un po’ diversa è sottometterci. Dobbiamo imparare a cedere la volontà alla verità, e alle richieste di Colui che è la Verità. Insegnaci a farlo stasera, e mentre conduco questo studio, per favore ungi le mie labbra, guida i miei pensieri, componi ogni mia parola. Questa è la mia preghiera nel nome di Gesù. Amen.

Dove siamo? A pagina 61, lezione 28. Titolo: “Quando la concupiscenza ha concepito”(Giacomo 1:15). Il versetto nella versione più famigliare della Nuova Diodati dice: “Quando il desiderio ha concepito…”.Amici miei, un argomento molto molto importante stasera. Per favore rivolgete tutta la vostra attenzione (3 MR 321.1)allo studio della parola di Dio. Qualsiasi studio sulla tentazione e su come vincerla ci porterebbe al libro di Giacomo, no? Giacomo, probabilmente più di ogni altro autore della Bibbia che io conosca, si concentra sulla tentazione, sull’anatomia della tentazione. Il processo grazie a cui la tentazione diventa peccato e come evitare che la tentazione diventi peccato, e tra l’altro, per favore cercate di capire che è assolutamente necessario sapere esattamente come, e quando, la tentazione diventa peccato se vogliamo sapere come possiamo evitare che la tentazione diventi peccato. Ha senso secondo voi? E’ importante sapere come evitare che la tentazione diventi peccato? Oh, sì. Perciò è molto importante capire esattamente cosa provoca la trasformazione della tentazione in peccato.

E’ un peccato essere tentati? No. Beh, a che punto la tentazione diventa peccato? Gran parte delle persone pensano che la tentazione non diventi peccato finché… non si commetta l’atto. E’ così? Assolutamente no. E’ così importante da capire, miei cari amici. Quindi, dobbiamo lasciare che Giacomo ci aiuti ad arrivare a una precisa, accurata, corretta comprensione di come la tentazione diventi peccato. Iniziamo il nostro studio guardando Giacomo 1:12, Giacomo 1:12: “Beato l’uomo che persevera nella prova, perché uscendone approvato, riceverà la corona della vita, che il Signore ha promessa a coloro che l’amano”.Molto interessante, una verità incredibile racchiusa in quel semplice versetto.

Prima di tutto, notiamo che saremo beatiquando? …perseveriamo nella prova.In altre parole, la tentazione ha il potenziale per diventare una benedizione, no? Ma cosa la rende o meno una benedizione? Se noi perseveriamo o meno, se vinciamo o meno. E per favore notate che perseverare nella tentazione non è solo una benedizione, ma è essenziale per metterci alla prova o testarci. Ecco cosa vuol dire quando dice “perché uscendone approvato”.Capite, la nostra fede e il nostro amore per Cristo devono essere ratificati come veri se vogliamo ricevere la corona della vita. Che tipo di vita Dio vuole darci? -la vita eterna; e miei cari amici, per favore sappiate che Dio non può dare a chiunque la vita eterna. Solo a chi può dare la vita eterna? Solo a coloro che hanno permanentemente e irrevocabilmente chiuso col peccato. Ho sentito un “amen”? (Amen) Vedete, se non siamo arrivati dove vorremmo davvero cosa? …morire invece che peccare, non possiamo ricevere la vita eterna. Perché Dio quando ci porta in cielo non ci rende incapaci di peccare. Abbiamo tecnicamente ancora la capacità di peccare, ma non lo faremo mai. Perché? Perché siamo stati messi alla prova e testati sul pianeta terra e abbiamo dato prove inconfutabili che siamo così innamorati di Cristo e perciò che odiamo così tanto il peccato che preferiremmo dare la nostra vita invece che peccare consapevolmente, e questo fa sì che sia prudente darci l’eternità. Ci siamo tutti su questo? “perché, uscendone approvato, riceverà la corona della vita che il Signore ha promessa a coloro che” cosa? ” l’amano”.…Lo amano quanto? …Lo amano al punto che preferirebbero morire che disobbedirGli, deluderLo e rappresentarLo in modo sbagliato.

Review and Herald, 6 dicembre 1881: “La nostra fede”e potremmo anche aggiungere, come fa più avanti in questa frase -il nostro amore- “La nostra fede deve essere messa alla prova in questo mondo. Cristo ha vinto per noi, e perciò ha fatto in modo che anche noi potessimo vincere. Dobbiamo perseverare nelle prove e nelle tentazioni qui, e poi, se saremo fedeli, riceveremo la corona. Beato l’uomo che persevera nella prova, perché uscendone approvato, riceverà la corona della vita’. Saremo esposti a molteplici tentazioni ma queste, se sopportate correttamente, ci raffineranno e purificheranno, come l’oro si purifica nel fuoco”.Pausa. Capite la potenziale benedizione che c’è nella tentazione? Cosa fa? Ci purifica. Raffina la nostra fede e il nostro amore mettendoli alla prova nel fuoco. Continuando a leggere: “Ma quando si è esposti alle concupiscenze del mondo, che pensavamo fossero oro, ma invece sono scarti. Il nostro Redentore capisce la situazione, e consiglia a tutti di comprare da Lui l’oro testato nel fuoco (Apocalisse 3:18) che è la vera fede e”cosa? “…il vero amore, la grazia che non sarà distrutta dalle tentazioni feroci”.

Per favore capite quello che accade qui, miei cari amici. Spesso siamo convinti che siamo più forti di quello che siamo davvero, e quindi per metterci in guardia sulle nostre vulnerabilità e debolezze, cosa ci permette di fare Dio? …di essere tentati, testati, provati per portare la nostra attenzione sulle nostre debolezze. Perché è così importante? Perché sta cercando di prepararci prima di tutto a passare un periodo intenso di prove e test, chiamato “il tempo della prova” (GC, capitolo 39).Ma anche Egli sta cercando di raffinare e purificare la nostra fede e il nostro amore, formare il nostro carattere, in altre parole, così da poterci affidare la vita eterna. Quindi, con tutte queste cose in mente, possiamo capire, credo, come la tentazione sopportata sia una vera benedizione, no? E’ una benedizione.

Ora, per favore notate che man mano che Giacomo si addentra in un’analisi del vero e proprio processo di tentazione, la prima cosa che desidera fare è essere sicuro che sappiamo che Dio non è direttamente responsabile per le nostre tentazioni. Dio non è cosa? …”direttamente” responsabile. Per favore notate l’aggettivo qualificativo usato qui. Notate come lo dice Giacomo nel versetto 13, Giacomo 1:13: “Nessuno quando è tentato dica: “Io sono tentato da Dio”. Perché Dio non può essere tentato dal male, ed egli stesso non tenta nessuno”.Molto chiaramente Dio stesso non ci tenta direttamente, per mezzo del male, col male. Ma per favore notate altrettanto chiaramente i versetti che indicano che Gesù permette che siamo tentati. Dio non ci tenta, ma cosa? Permette che siamo tentati, e perché permette che siamo tentati? Esattamente per il potenziale di benedizione che viene quando, con la Sua forza, la sopportiamo. Ci siete?

Ora, guardate 1 Corinzi 10:13 “Nessuna tentazione vi ha finora colti se non umana, or Dio è fedele…”.Grazie a Dio! “Dio è fedele e non permetterà che siate tentati oltre le vostre forze, ma con la tentazione vi darà anche la via d’uscita, affinché la possiate sostenere”.Amo questa promessa! Non è una bellissima promessa? Lodiamo Dio per questa promessa. Capite, miei cari amici, perché Dio permette che siamo tentati? Beh, perché vuole che noi, vincendo la tentazione, siamo più forti per averlo fatto.

Chiedete a qualsiasi body builder. Come si va a sviluppare muscoli e tendini? Vincendo la resistenza di quei pesi. Giusto? …e ogni volta che lo si fa, cosa succede fisicamente ai muscoli? …diventano più forti! Lo stesso vale per la tentazione e per la formazione dei nostri muscoli e tendini spirituali. Ogni volta che vinciamo la tentazione, diventiamo come? …spiritualmente più forti per averlo fatto. E’ un esercizio incredibile. Ma lodiamo Dio che nel nostro body building spirituale, se volete, abbiamo un istruttore che sa cosa facciamo, e sa cosa -a quel punto della nostra maturità spirituale e del nostro sviluppo -siamo in grado di gestire; e non permette che veniamo tentati oltre quello che siamo in grado di gestire a quel punto. Non è buono da sapere? (Amen)

Capite, mi piace pensare a queste cose in modo molto letterale. Se siamo in Cristo, nulla ci potrà raggiungere se non quello che è permesso da Cristo. Quindi qui arriva il diavolo con una tentazione. Ma io sono dove? Sono in Cristo. Quindi, prima che il diavolo possa tentarmi, cosa deve fare? Deve convincere Cristo a permettergli di farlo. Giusto? Perché nulla può raggiungermi, essendo in Cristo, eccetto quello che Cristo cosa? …permette, io sono in Lui. Vedete un quadro molto letterale qui? Quindi, quando il nemico arriva con una tentazione, Cristo dice: “Aspetta un attimo, cosa hai in mente qui? Voglio sapere se Steve a questo punto del suo sviluppo spirituale è all’altezza”.Se è una tentazione che posso gestire a quel punto del mio sviluppo e della mia maturità, cosa dice Cristo? “Ok, vai”.Perché? Per la benedizione che riceverò quando vincerà la tentazione con la Sua forza. Non permetterà mai che io sia tentato oltre quello che sono in grado. Come ci si può sbagliare con un allenatore del genere accanto? Non si può.

Ascoltate, Signs of the Times (Segni dei tempi, NdT), 18 dicembre 1893: “La tentazione non è peccato, e non è un’indicazione del fatto che Dio ci disprezzi. Il Signore consente…”E’ un termine obsoleto per cosa? …permettere. “Il Signore consente che siamo tentati, ma misura ogni tentazione, e la calibra secondo la nostra capacità di resistere e vincere il male. E’ nel momento della prova e della tentazione che siamo in grado di misurare il livello della nostra fede e della fiducia in Dio, e stimare la stabilità del nostro carattere cristiano. Se veniamo facilmente abbattuti e vinti, dovremmo stare in guardia, perché la nostra forza è scarsa”.Pausa qui, miei cari amici. Vedete che cosa ci viene detto qui? Cristo permette che siamo tentati, non solo per la benedizione che riceviamo potenzialmente se vinciamo, ma permette anche che siamo tentati per aiutarci a realizzare quanto siamo deboli, e quanto disperatamente abbiamo bisogno di fare esercizio con quei muscoli spirituali e diventare più forti. Capite, per favore cercate di capire che se non siete in grado di gestire una tentazione da 2.5 kg, sarete davvero nei guai nella vita reale quando ci saranno le tentazioni da 250 kg da gestire. Mi seguite? E Gesù vuole che iniziate ad allenarvi così che quando diventerà davvero dura sarete in grado di gestirle con la Sua forza, e dovremmo essere messi in guardia se collassiamo sotto tentazioni da 2.5 kg. In guardia!

Torniamo alla nostra frase: “Consideriamo le parole di conforto che ci sono state lasciate come istruzione: “Nessuna tentazione vi ha finora colti se non umana, or Dio è fedele, e non permetterà che siate tentati oltre le vostre forze, ma con la tentazione vi darà anche la via d’uscita, affinché la possiate sostenere”. 1 Cor 10:13Ora, adoro questa frase: “Dio ha calibrato le tentazioni sulla base della forza che può dare, e non permetterà mai che siamo tentati oltre le nostre capacità di resistenza o sopportazione. “il Signore sa liberare i pii dalla prova.” (2 Pt 2:9)Potete dire “Lode a Dio”, fratelli, sorelle?

Sapete, non posso pensare a nulla di più convincente sulla sovranità di Dio del fatto che Egli può prendere i migliori sforzi che il nemico usa per rovinarci e trasformarli nelle nostre più grandi benedizioni. Pensateci! Potete immaginare quanto sia frustrante e quanto faccia infuriare Satana? Quando arriva con una tentazione che vuole così tanto che ci faccia inciampare e cadere e invece noi, dipendendo da Cristo la usiamo, e non inciampiamo, la usiamo come pietra angolare? E questo ci eleva più vicini a Cristo, ci rende più simili a Lui e ci rende più forti. Potete immaginare quanto questo possa frustrare e far infuriare lui, Satana? Vi chiedo, miei cari amici, con un Dio così per noi, chi può essere contro di noi? (Rom 8:31) Se Egli può trasformare i migliori sforzi del nostro peggior nemico per distruggerci e trasformarli nelle nostre più grandi benedizioni, come possiamo sbagliare? Ho sentito un “amen”? (Amen) Non ci si può sbagliare con un Dio del genere al proprio fianco” Per favore assicuratevi però di essere in Lui. Assicuratevi di essere in Lui. Ok?

Torniamo al brano di Giacomo: Quindi se la tentazione non viene direttamente da Dio, da dove viene? (Satana) Alcuni di voi sono finiti a pie’ pari nella mia trappola, e tutti lo avrete pensato, anche se non avete avuto il coraggio di dirlo. Istintivamente quando ci viene chiesto da dove viene la tentazione, la gente cosa pensa? Satana, il diavolo, ovviamente. Sappiamo tutti che la tentazione viene dal diavolo, siamo sicuri? Per favore notate una cosa molto importante qui. Notate che in questa profonda analisi della tentazione notate quale nome non venga mai citato. E la seconda cosa che voglio che notiate sono i cinque, e voglio che li scriviate ordinatamente nel versetto stesso – in realtà potete farlo nella vostra Bibbia e tenerlo per il futuro- cinque livelli o passi che sono coinvolti nel processo della tentazione. Ok? Ecco. Cerchiamo due cose. Qual è la prima? Quale nome non viene mai citato? Qual è la seconda? I cinque passi del processo della tentazione.

Giacomo 1:14 “Ciascuno invece è tentato quando…”primo passo: “…è trascinato e adescato dalla propria concupiscenza”. Versetto 15:“Poi..” secondo passo “quando la concupiscenza ha”cosa? “Concepito”.passo tre “partorisce il peccato; e il peccato”,quarto passo: “quando è consumato”,quinto passo: “genera la morte”. Giacomo 1:14-15.Avete visto tutti i cinque passi? Li avete segnati? Sono molto importanti da segnare. E’ una versione amplificata della semplice verità che dà Paolo: Il salario del peccato è la morte (Rom 6:23).Giacomo ci porta a quello che succede prima del peccato e elenca i dettagli che ci portano alla morte finale. Ok? Quali sono i cinque passi?

Passo uno: “trascinato e adescato dalla propria concupiscenza”.Lo chiameremo “seduzione”. Avete capito, classe? Come la chiamiamo? “Seduzione”.

Secondo passo: “Quando la concupiscenza ha concepito”,la chiameremo “Concezione”. Nome logico.

Terzo passaggio: “Partorisce il peccato”,lo chiameremo “Nascita”, ok?

Quarto passo: “Quando è consumato”,la chiameremo “Crescita”.

Quinto passo: “Genera” cosa? “la morte”,è “la morte”. Ok?

Avete colto i cinque passi? Seduzione, concezione, nascita, crescita, morte. Ok? Questi sono i cinque passi. Ora, quale nome non viene mai citato? Ditemi, quale nome non c’è nemmeno? Satana, il diavolo, non sono mai menzionati. Interessante. Perché Satana non è coinvolto nella tentazione? No. No, non direi mai una cosa del genere. Perché allora Giacomo non cita nemmeno Satana in questa profonda analisi del processo di tentazione? Perché? Beh, potrebbe essere, potrebbe essere che Giacomo stia cercando di proteggerci dalla nostra tendenza troppo umana di dire, quando cediamo a una tentazione: “E’ colpa del diavolo”?“E’ colpa del diavolo”.Vedete, (Giacomo) è pienamente consapevole della tendenza della natura umana, ne ha una egli stesso. E proprio dall’inizio quando il Signore Dio si è rivolto alla donna e le ha detto: “Che cosa hai fatto?”. Che cosa risponde lei? “Il serpente mi ha sedotta e io ne ho mangiato” (Gen 3:13).“E’ colpa del diavolo”e lo facciamo da allora.

Tra l’altro, ricordate… Coloro che sono vecchi come me, ricordate che c’erano le Tshirt e gli adesivi molto diffusi che dicevano: “E’ colpa del diavolo”?Qualche attore se ne è venuto fuori con questa come la sua battuta preferita. Ma sapete, non era l’attore che se n’è venuto fuori. E’ stato il diavolo che se ne è venuto fuori. Miei cari amici, pensate che il diavolo si sconvolga quando lo incolpiamo dei nostri peccati? Davvero? No, è del tutto esaltato. Perché? Perché se lo incolpiamo non sappiamo dove sia davvero il problema. Forza ora. Non sappiamo dove sia davvero il problema e se non sappiamo dove sia davvero il problema non riceveremo aiuto, no? …non riusciremo a trovare la soluzione, e penso che sia il motivo per cui Giacomo non abbia nemmeno citato il nome del diavolo. Ok,

Tentazione: Per favore, sappiate che non possiamo dire quando cediamo che “è colpa del diavolo”,perché? Perchè al diavolo non è permesso grazie all’influenza limitante che il Signore Dio ha su di lui, obbligare nessuno a cedere alla tentazione. A meno che, ovviamente, quella persona non rifiuti con determinazione l’influenza limitante e meravigliosa del Signore Dio e commetta il peccato imperdonabile e venda l’anima a Satana. Allora Satana avrà il controllo e potrà obbligare chi è posseduto dai demoni a fare cose che potrebbero persino non voler fare.

Testimonies (Testimonianze, NdT), volume 2, pagina 294,alla fine di pagina 61: “E’ vero che Satana è il grande creatore di peccati, ma questo non giustifica nessun uomo che pecca; perché non può obbligare l’uomo a fare del male”.Non puòcosa? …obbligare l’uomo a fare del male.“Tenta e rende il peccato seducente e piacevole, ma deve lasciare alla volontà di ognuno il compierlo o meno”.Ci siamo tutti su questo? Possiamo onestamente, legittimamente dire che quando cediamo alla tentazione “è colpa del diavolo“? No, non possiamo. Satana deve lasciare alla nostra volontà la decisione di farlo o meno. Quindi di nuovo, da dove viene la tentazione? Viene da due fonti, da due fonti. Con Gesù sul monte delle beatitudini, pagina 137: “La tentazione è l’incitamento a peccare. Non proviene da Dio…”,questa è la prima cosa che mette in chiaro Giacomo, “ma da Satana”numero 1, e, numero 2, “Da”cosa? “…dal male che è in noi”.

Ora lavorate con me su questo. La tentazione viene da dove? Da Satana e da dove? …dal male che è in noi. Ma per favore cercate di capire che più frequentemente la tentazione viene dal male che è in noi. Sì, forse stimolata da Satana, ma comunque viene da dove? Dalla nostra natura caduta e carnale, la natura corrotta e infima che chiamiamo carne- che non regna nei cristiani ma cosa fa? …rimane. …non presiede ma risiede, e non è contenta di rimanere soltanto -vuole cosa?…regnare. Perciò l’esortazione di Paolo: “Non regni quindi il peccato nel vostro corpo mortale, per ubbidirgli nelle sue concupiscenze” (Rom 6:12).

Ora, la prima fonte di tentazione, molto interessante, Satana. Evidentemente, anche se non è la norma, è l’eccezione. Evidentemente Satana è in grado di impiantare nella mente direttamente pensieri maligni; e c’è un’affermazione notevole qui che voglio condividere velocemente con voi perché è così acuta. Si trova in Manuscript Releases (Pubblicazioni manoscritte, volume 2, pagina 343-344) “Poche ore fa ascoltavo i lamenti di un’anima tormentata. Satana era arrivato in maniera inaspettata”,pausa. E’ il normale modus operandi di Satana quando si tratta di tentare? Non è la norma, no. “Satana era arrivato”come? “in modo inaspettato”. E’ un’eccezione, in altre parole. Continuo a leggere: “Pensava di aver bestemmiato il Salvatore perché il tentatore continuava a metterle nella testa il pensiero che Cristo è solo un uomo, nulla di più di un buon uomo. Pensava che i sussurri di Satana fossero sentimenti del suo cuore, e questo la terrificava. Pensava di star negando Cristo, e la sua anima era in agonia e tormento. Le ho assicurato che quei suggerimenti del nemico non erano i suoi pensieri, che Cristo capiva e la accettava, che doveva trattare quei suggerimenti come pienamente da Satana; e che sarebbe aumentato il coraggio con la forza della tentazione. Doveva dire: “Sono una figlia di Dio. Mi dono completamente, corpo e anima, a Gesù. Odio questi pensieri vani”. Le ho detto di non ammettere nemmeno per un istante che fossero partiti da lei, di non permettere a Satana di ferire Cristo facendola precipitare nell’incredulità e nello scoraggiamento. A coloro che sono tentati in questo modo…”.Pausa. Evidentemente ci sono altri che sono tentati in questo modo. So di essere stato tentato in questo modo. “A coloro che sono tentati in questo modo, dico di non riconoscere nemmeno per un istante le tentazioni di Satana come parte armoniosa della propria mente. Allontanatevi come fareste con un nemico”.Questo è uno dei modi in cui ci tenta Satana, impiantando nella nostra mente in maniera diretta pensieri maligni. Va oltre il vecchio uomo, ci mette solo un pensiero. Ok? Ora questo, credo però, non è la forma più comune di tentazione.

Qual è la forma più comune di tentazione? Satana più comunemente ci tenta stimolando i nostri appetiti e passioni pervertite egoiste e degenerate per mezzo di input che arrivano alla mente tramite i sensi. Seguite? Questa è di gran lunga la forma prevalente di tentazione. Ora, Satana è coinvolto, ma potrebbe davvero, in senso molto letterale, fare le valigie e andarsene a casa, ovunque sia, e gran parte della gente non si renderebbe conto della differenza. Perché? Perché il mondo è assolutamente sovraccarico di input sensoriali, sensuali, carnali, materialistici, egoistici, vero? Ovunque guardiate, qualsiasi cosa ascoltiate, qualsiasi cosa vediate in questo mondo è calcolata per stimolare la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e l’orgoglio della vita (1 Gv 2:16). Vero?….e questo perché Satana è il principe di questo mondo (Gv 14:30, Efesini 2:2) e l’ha fatto in questo modo, intenzionalmente.

Ora, guardate questa frase, Manuscript (Manoscritti, NdT) 47, 1896: “Spesso Satana ci conquista per mezzo delle nostre inclinazioni e desideri naturali”.Per mezzo di cosa? “Delle nostre inclinazioni e desideri naturali”. “Questi ci sono stati dati da Dio, e quando sono stati dati all’uomo erano puri e santi”.

Ricordate -pausa qui-ci siamo già passati. Nel Giardino dell’Eden, a cosa si è appoggiato Satana con i nostri progenitori? Eva aveva visto che l’albero era buono da mangiare, era piacevole agli occhi e che l’albero era desiderabile per rendere uno intelligente (Gen 3:6).Erano delle capacità date da Dio per godere del piacere sensuale in modo legale e legittimo, per godere della bellezza delle cose belle, della piacevolezza degli occhi, e per godere del miglioramento per la gloria di Dio, desiderabile per rendere uno intelligente. Questi erano desideri senza peccato, anzi santi, dati da Dio. Ma cosa è successo ai nostri progenitori quando se lo sono concessi in modo peccaminoso? Sono diventati cosa? Pervertiti e degenerati, sono diventati immondi, e ora sono chiamati: “desideri della carne che guerreggiano con l’anima ” (1 Pt 2:11) Ora sono chiamati concupiscenza della carne, concupiscenza degli occhi e orgoglio della vita (1 Gv 2:16). Vi ricordate quello studio ? (Lezione 21, p.4), Volevo solo rinfrescarvi la memoria al riguardo.

Ora torniamo alla nostra affermazione: “Spesso Satana ci conquista per mezzo delle nostre inclinazioni e desideri naturali. Ci sono stati dati da Dio e ci sono stati dati puri e santi, ma i desideri naturali sono stati pervertiti dalla debolezza. Attraverso la gratificazione immonda sono diventati “desideri della carne che guerreggiano con l’anima ” (1 Pt 2:11) A meno che il cristiano non vegli in preghiera, darà spazio ad abitudini che devono essere vinte. A meno che non senta il bisogno di una veglia costante, di una vigilanza senza sosta, le sue inclinazioni, abusate e travisate, saranno il mezzo per allontanarsi da Dio”. Oh, miei cari amici, stiamo in guardia e stiamo attenti. Questo è il motivo per cui Paolo è così preoccupato, persino come cristiano maturo, persino alla fine della sua vita devota, ecco perché è così preoccupato; disciplina il suo corpo e lo riduce in schiavitù, perché non sia riprovato (1 Cor 9:27). E’ profondamente consapevole del potenziale e anche noi dobbiamo esserlo.

Ora, il motivo -per favore cercate di capire anche questo- il motivo per cui Satana trova così tanta credibilità da…questo tipo di tentazione, è a causa del piacere reale che si prova cedendo. Capite? Soprattutto nell’area dei desideri della carne, che sono cosa? ….gli appetiti e le passioni. Dà piacere sensuale cedere agli appetiti e alle passioni? E’ così? Ovvio, ovvio. Chi ha reso queste esperienze piacevoli? Di chi è stata l’idea? Di Dio e quello che fa Satana è che va a braccetto con un dono di Dio e fa in modo che noi, mediante la nostra estrema debolezza non legale, egoista ci autodistruggiamo! Semplicemente traendo tutto il piacere sensuale che ne deriva. Avete sentito quello che vi sto dicendo? E miei cari amici, soprattutto nell’ambito dei desideri e delle passioni, Satana ha una credibilità pazzesca, no? ….e la maggior parte delle persone di questo mondo è impegnata ad autodistruggersi cedendo in questi ambiti, ma la concupiscenza degli occhi e l’orgoglio della vita portano anche piacere.

Ci piace prendere tante cose belle, e quindi proseguiamo in questa pazza ricerca di comprare cose, le cose belle di questo mondo, ed è completamente fuori controllo. Sapete che uno dei settori più sviluppati degli Stati Uniti è? Strutture per depositi. Sì! Strutture per depositi. Perché? Per questa insana ossessione ad acquistare roba… che abbiamo noi americani. Ci piace uscire a fare shopping. “Compra finchè non crolli”. Proviamo piacere nel farlo. Forza, ora, ammettetelo, e man mano che comprate tutte quelle cose, ben presto gli armadi scoppiano, e poi scoppia il garage, e poi bisogna uscire e bisogna comprare uno spazio da qualche parte, e se non potete costruire dell’altro spazio, dovete affittare quello di qualcun altro. Ci siete? Sapete che vi sto dicendo la verità. Gesù non aveva una parabola al riguardo? Sì, c’era (Lc 12:15-35),e perché è così e un’ossessione? Perché dà piacere. Ci piace prendere roba bella, ci dà piacere, e la terza motivazione dell’ego, sapete, è che essere ammirati per i propri traguardi, dà piacere. Quindi, continuiamo questa pazza ricerca per cedere alla concupiscenza della carne, alla concupiscenza degli occhi, all’orgoglio della vita (1 Gv 2:16) proprio per il piacere che ci provoca. Ecco come il diavolo ottiene così tanta credibilità da queste cose che ci fa fare.

Ora, avendo discusso dell’origine della tentazione, la nostra domanda successiva è di vitale importanza. Per favore concentratevi e focalizzatevi con me su questo. Dobbiamo essere sicuri di capire a che punto e esattamente in che modo la tentazione diventa peccato. Ci siete? E’ importante saperlo? Sì, è importante saperlo! Perché? Perché solo quando sapete esattamente a che punto e in che modo la tentazione diventa peccato allora potete evitare che la tentazione diventi peccato. E’ importante saperlo? Sì! Sì certo. Ok. In che modo e a che punto la tentazione diventa peccato? Usiamo il nostro versetto, il nostro processo di cinque passaggi che Giacomo ha delineato per noi. Ok? Lasciate che ve lo chieda in questo modo: quando la tentazione diventa peccato? Al passaggio 1, 2, 3, 4 o 5? Ecco, versetto 14: “Ciascuno invece è tentato quando”Passo 1, “è trascinato e adescato dalla propria concupiscenza”.Passo 2: “Poi quando la concupiscenza ha concepito”Passo 3: “partorisce il peccato”, “E il peccato, quando è consumato, genera la morte” (Giacomo 1:14-15).Ok? Quanti dicono al passaggio 1? Quanti al passaggio 2? Quanti al passaggio 3?… Interessante, c’è una sala abbastanza divisa qui. Quanti dicono al passaggio 4? Ok, bene. Il passaggio 5 è un po’ troppo tardi. Ok? Quindi abbiamo dei voti per il passaggio 1, 2 e 3. Avete visto le mani, 1, 2, 3. Illustra un fatto molto reale e cioè che non sappiamo davvero esattamente a che punto e in che modo la tentazione diventi peccato, gran parte di noi, molti di noi in ogni caso. Quindi, qual è? …e il resto che non ha votato, siete dei codardi coscienziosi.

Amici miei, ragioniamo insieme. Ok? Lasciate che vi dica solamente, su due piedi, credo che la tentazione diventi peccato al passo 2, al passo 2. Come? Perché? Beh, penso che se riconosciamo l’equivalenza spirituale di ognuno di questi passaggi capire perché ho selezionato il passaggio due. Ora, per coloro che hanno detto passo 1, per coloro che hanno votato il passo 1, posso perorare anche la vostra causa. Ok? Deve essere connotata in maniera attenta, ma posso perorare anche la vostra causa. Coloro che hanno detto passo 3, mi spiace, ma avete proprio sbagliato. Non posso perorare nulla. Lavoriamo su questo, ok?

Passo 1, qual è? Il passo della seduzione. Beh, chi seduce chi? Lavorate con me. Qual è l’obiettivo del seduttore? Far nascere il peccato. Vero? Ora, chi seduce? Il vecchio uomo. Giusto? “Ciascuno invece è tentato quando è trascinato e adescato dalla propria concupiscenza”,da cosa? “dalla propria concupiscenza” (Giacomo 1:14).Questi sono i desideri della carne. Quella natura infima e corrotta chiamata “il vecchio uomo” (Col 3:9)chiamata “la carne” (1 Cor 15:50).Ci siete? Ora potreste dire: “Beh, pensavo fosse morto”.Sì per fede. …e la fede è la certezza di cose che si sperano, dimostrazione di cose che non si vedono” (Ebrei 11:1). Ok? Dobbiamo riconoscerlo morto (Rom 6:11)sulla base di un attimo dopo l’altro perché è una realtà empirica che sia ancora vivo e vegeto, nella nostra casa. Ci siete con me? E sta cercando sempre di sedurre qualcuno in modo da partorire cosa?…il peccato- o fare in modo che il peccato venga partorito, mettiamola in questo modo, in modo che il peccato possa essere partorito, vuole che il peccato sia partorito. Quindi sta cercando di sedurre chi?

Beh, lasciate che la metta in questo modo, parleremo delle basi della biologia qui. Se volete partorire e siete un uomo, che cosa dovete avere? Dovete avere aiuto, giusto? Ci serve una donna, giusto? Voglio dire, stiamo parlando delle basi della biologia qui. Dovete avere una donna. Ora, se questo vecchio uomo vuole riuscire a far nascere il peccato, deve avere l’aiuto di una donna. Chi è la donna da cui avere aiuto? La volontà. Cosa? La volontà. La volontà è la donna nella natura dell’uomo. Lavorate con me su questo. Voglio che lo capiate. Cos’è la volontà? La volontà è la donna nella natura dell’uomo. Capite, è a capo della mia casa, gestisce la mia casa. Ma lei stessa è sotto l’autorità di un marito. Ok? Ora, chi è il marito tiranno, dittatoriale della volontà per natura? Chi è? Il vecchio uomo. Mi seguite? …e lei è una moglie inerme, sottomessa al vecchio uomo. Parte della maledizione. Illustrata in modo ineccepibile nella maledizione pronunciata sulla donna. “I tuoi desideri si volgeranno verso il tuo marito ed egli”cosa? “dominerà su di te” (Gen 3:16). Ora, proprio per aiutarci con la discussione, diamo un nome a questa donna. Chiamiamola Wilma, ok? Non sembra un nome appropriato? Wilma, ok? Questa è la mia volontà. Questa di cui stiamo parlando è Wilma.

Ora, per natura, con chi è sposata? Con il vecchio uomo. E’ un tiranno malato di controllo, e si deve fare come vuole lui, e vuole che Wilma sia sottomessa e ogni volta che vuole partorire il peccato le chiede di collaborare, e fa quello che vuole, no?

Ora, miei cari amici, ecco una verità molto molto importante da capire qui. L’unico modo in cui Wilma possa essere mai liberata dalla sua unione matrimoniale tirannica è come? …con la morte del vecchio uomo. Ho sentito un “amen”? (Amen). Capite, siamo sposati fino a quando? Forza, fino a quando? …finchè morte non vi separi; e Wilma è una moglie inerme e sottomessa a questo vecchio uomo malefico chiamato carne finchè cosa? …finchè egli cosa?…non muore. Ho sentito un “amen”? (Amen) C’è un modo in cui può morire? Sì! Questo è il motivo per cui c’è la croce. Ho sentito un “amen”? (Amen) Mentre andiamo alla croce, e accettiamo per fede la morte di Cristo al peccato come nostra, che cosa abbiamo il privilegio di fare? di riconoscere il nostro vecchio uomo come? …morto, morto al peccato (Rom 6:11). Ecco. Ora stiamo parlando di Romani 7:1-6,e mi piacerebbe avere il tempo di esplorare con voi, ma non ce l’abbiamo. Ma quando Wilma arriva alla croce, quando arriva alla croce, e Wilma sceglie di accettare la morte di Cristo, ha il privilegio di riconoscere il vecchio uomo come? …morto, e accettando per fede la morte di Cristo al peccato come nostra, che cosa possiamo dire al vecchio uomo? “Sono morto al vecchio uomo”.Ma miei cari amici, cosa dobbiamo anche fare immediatamente? Moriamo al vecchio uomo,secondo Paolo, per sposarci con un altro (Rom 7:3),chi? …il nostro marito spirituale, Gesù Cristo. Amen? Quindi alla croce non solo diciamo: “Muoio”al vecchio uomo, ma diciamo cosa? “…lo voglio”a Gesù. Sottometto la mia volontà, Signore Gesù, a Te. Prendine possesso. E’ la Tua moglie comprata col sangue, Ti appartiene, senza riserve cedo a Te la mia volontà. E miei cari amici, è solo quando facciamo così che, ascoltatemi… ….è solo quando facciamo così che avremo da Cristo, il nostro marito spirituale, il potere mediante la motivazione dell’amore e dello Spirito Santo, necessario per respingere le avances seducenti del vecchio uomo, e scegliere invece di cedere la nostra volontà ai desideri dello Spirito, lo Spirito Santo, comunicatoci attraverso la coscienza.

Ora, torniamo però ai nostri passaggi. Se la volontà è stata sottomessa alla Signoria di Gesù Cristo, può, Wilma può, respingere le avances seducenti del vecchio uomo. Ma se la volontà non è stata sottomessa a Gesù Cristo, se non si è sposata con un altro, e non ha iniziato il matrimonio santissimo, l’unione matrimoniale spirituale con Cristo… Che, tra l’altro si fa chiamare nostro cosa?…Nostro marito (Isa 54:5). Molto significativo. Se ha dato inizio a quella unione spirituale, nella Sua forza, può respingere le avances spirituali ma se non l’ha fatto, cos’è l’unica cosa che può fare? Sottomettersi, acconsentire, acconsentire. Tutto quello che può fare è acconsentire. E miei cari amici, nel momento in cui Wilma dice “Sì” ai desideri della carne nella camera intima della sua mente, la tentazione diventa peccato. Mi seguite? “Ciascuno invece è tentato quando è trascinato e adescato dalla propria concupiscenza” (Giacomo 1:14).Capite, questa è la seduzione del vecchio uomo. La tentazione di coinvolgere i pensieri, no? Non siete tentati finchè non saranno coinvolti i vostri pensieri. Il vecchio uomo ci sta seducendo e abbiamo pensieri sbagliati.

Ora, quello che determina che la tentazione diventi peccato o no è quello che facciamo coi pensieri sbagliati. Mi seguite su questo? Se acconsentiamo ai pensieri sbagliati e permettiamo loro di indugiare nella nostra mente, agli occhi di Dio cosa abbiamo fatto? Abbiamo peccato. Abbiamo peccato, e c’è nel ventre della mente l’embrione del peccato. Mi seguite su questo? Stiamo usando la lezione fisica di Giacomo qui per aiutarci a capire meglio quello che succede nel regno spirituale. Quando Wilma dice “Sì” ai desideri della carne, avviene la concezione, e nel ventre della mente c’è l’embrione del peccato. Ora, cosa succederà prima o poi? Forza ora… Partoriremo, questo è il passo dopo. Qual è? Quando si compie l’atto. Quando si commette l’atto. Ecco quando esce dal ventre della mente e entra nel regno del comportamento. Capite? Partorire vuol dire commettere il peccato. Ma miei cari amici, prima di partorire, dovete cosa? …concepire, e per favore sappiate che agli occhi di Dio la tentazione è diventata peccato al momento della concezione, non al momento della nascita. Spero sia chiaro. …Spero sia chiaro.

Ora… Ascoltate questa frase incredibile: Signs of the Times (Segni dei Tempi NdT), 18 dicembre 1893: “Non è nel potere di Satana obbligare qualcuno a peccare. Il peccato è un atto individuale del peccatore. Prima il peccato esiste nel cuore, gli deve essere dato il…”cosa? “consenso e non appena viene dato, il peccato trionfa e l’inferno gioisce”.Non appena viene dato cosa? …il consenso della volontà.Quindi quando la tentazione diventa peccato? Quando Wilma dice “sì”alle avances seduttive del vecchio uomo. Quando la concupiscenza ha concepito e abbiamo peccato (Giacomo 1:15). Miei cari amici, un’altra: Testimonies (Testimonianze, NdT) volume 4, pagina 623: “I pensieri del cuore sono giudicati da Dio. Quando si nutrono pensieri impuri, non è necessario che siano espressi a parole o ad atti atti per consumare il peccato e portare l’anima alla condanna. La sua purezza è rovinata e il tentatore ha trionfato”.E’ chiaro per tutti quando è e in che modo la tentazione diventa peccato? Spero di sì.

Nella seconda parte considereremo attentamente come possiamo evitare che accada. Alziamoci per la preghiera.

Padre celeste, grazie così tanto per le preziose intuizioni di Giacomo sull’anatomia e la fisiologia della tentazione, e su come diventa peccato. Per favore aiutaci a imparare queste importanti lezioni spirituali, e aiutaci a imparare il segreto per evitare che la tentazione diventi peccato. Fa’ che ci sia ben chiaro, aiutaci non solo a capire nella mente ma soprattutto aiutaci a sperimentarlo nelle nostre vite. Questa è la nostra preghiera nel nome di Gesù. Amen.


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