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Si dice che la formazione del carattere sia il compito più importante mai affidato agli esseri umani. Nell’ora che segue esploreremo sia il nostro privilegio sia la nostra responsabilità nell’assomigliare caratterialmente a Cristo. State con noi in questo momento importante per il rinnovamento personale in cui il pastore Stephen Wallace ci porterà “Di gloria in gloria”.

Buongiorno, buongiorno. Che bello vedervi stamattina. Grazie per essere venuti. Apprezzo la vostra presenza. Avete fatto le cose in grande, e mi avete fatto sentire a casa. Penso che abbiate infranto ogni record, solo per farmi sentire a casa. Faceva proprio freddo stamattina. Sembrava di essere quasi in Montana. Che giorno delizioso. Gelato, rinvigorente. Sapete che amo iniziare la giornata con una bella doccia fredda dopo una calda e stamattina quella fredda era bella fredda. Mi ha fatto davvero sentire alla grande, un’esperienza rinvigorente.

Beh, siamo in dirittura d’arrivo, come ha detto il pastore. Sembra che sia passato in fretta, ma me la sono goduta appieno, e voglio che sappiate che apprezzo profondamente il privilegio datomi di studiare con accuratezza insieme il compito più importante mai affidato agli esseri umani. Principi di Educazione cristiana, 128. Forza, questo è l’ultimo giorno, era un requisito del corso, vi ho avvertito proprio all’inizio, dovevate memorizzarlo -ora non si bara. Non guardate, ok? Deve essere a memoria. Ecco, Principi di Educazione Cristiana, 128: “La formazione del carattere è l’opera più importante che mai sia stata affidata agli esseri umani e mai prima d’ora il suo attento studio è stato così importante come oggi”.Ora. Perché è così importante ora? Perché il Re verrà presto. Amen? (Amen), Ma abbiamo una cosa da fare, no? Abbiamo un vangelo da annunciare a ogni popolo, nazione, lingua e gente, e dobbiamo preparare le nostre vite (Apocalisse 14:6,7).Ma come mi avete sentito dire prima, devo dirvelo di nuovo: La riuscita di entrambi i compiti con successo dipende dalla stessa cosa, e qual è, miei cari amici? La formazione di un carattere simile a Cristo. Perché? Perché non possiamo né essere testimoni efficaci del Re, né cittadini adatti al Regno a meno che non abbiamo un carattere simile a Cristo, e siccome il RE verrà presto, insisto sull’affidabilità di questa frase. “La formazione del carattere è l’opera più importante che mai sia stata affidata agli esseri umani; e mai prima d’ora il suo attento studio è stato così importante come oggi”.

Siamo arrivati agli ultimi due studi, non perché siamo arrivati alla fine della serie, ma perché siamo arrivati alla fine del nostro tempo insieme, e chissà se saremo in grado di stare ancora insieme in futuro per il resto della storia. Ma finiamo almeno il nostro studio sulla legge di cosa? Della reciproca influenza, la legge della reciproca influenza. Un principio molto, molto importante della formazione di un carattere cristiano, e che spesso viene trascurato, molti ne sono totalmente inconsapevoli. Siamo arrivati a riconoscere che non solo gli input mentali formano e influenzano direttamente il nostro carattere ma anche gli output mentali. Non solo quello che contempliamo, in altre parole, ma anche come ci comportiamo. Gli input mentali, cioè quello che contempliamo. Gli output mentali, cioè come ci comportiamo. Le nostre parole e le nostre azioni: “La bocca parla dall’abbondanza del cuore” (Mt 12:34). “Custodisci il tuo cuore con ogni cura, perché da esso sgorgano”cosa? “…le sorgenti della vita” (Proverbi 4:23).L’output mentale è il nostro comportamento, le nostre parole e azioni. Miei cari amici, per la legge della reciproca influenza, il nostro comportamento, le nostre parole e azioni hanno un effetto diretto e notevole sul nostro carattere. Perché, perché…ed ecco la legge della reciproca influenza, proprio come i nostri pensieri e sentimenti influenzano le nostre parole e azioni, così le nostre parole e azioni a loro volta influenzano i nostri pensieri e sentimenti. Questa è la reciproca influenza. Ora ci siamo concentrati su questo principio applicato specialmente al comportamento della lingua, meglio conosciuto come le nostre parole. Amici, le nostre parole hanno un’influenza potente sul nostro carattere, un’influenza potente sul nostro carattere, e questo è l’esatto motivo per cui è così imperativo che preghiamo: “O Eterno, poni una guardia davanti alla mia bocca”. Ed è il motivo esatto per cui è così importante pregare con Davide, “Siano gradite davanti a te le parole della mia bocca e le meditazioni del mio cuore, o Eterno, mia rocca e mio redentore” (Salmi 19:14).Vedete, per la legge della reciproca influenza, una non può essere gradita senza che l’altra sia gradita. Le parole non possono essere gradite a meno che le meditazioni del cuore siano gradite, e la meditazione del cuore non può essere gradita, a meno che le parole siano gradite a causa di quella via chiamata la via dell’influenza che va dal cervello alla lingua, dai pensieri alle parole. Quella via, ricordate, è una via a doppio senso. Ho sentito un “amen”? (Amen). Questa è una revisione, che ci prepara ad andare avanti. E’ una via a doppio senso, e il traffico dell’influenza fluisce dal cervello alla lingua, dai pensieri alle parole, e si collega al traffico dell’influenza che ritorna dalle parole ai pensieri, dalla lingua al cervello. Tutto quello che diciamo, tutto quello che diciamo, ha un’influenza potente su di noi. Ecco perché il servo del Signore dice che regolare la lingua dipende dalla religione personale (ST 1 marzo 1905, par. 1).

Miei cari amici, non possiamo avere un’esperienza cristiana florida e crescente se le nostre lingue non sono sotto il controllo dello Spirito Santo. (amen). Con questo principio in mente, l’ultimo studio, nell’ultimo studio che abbiamo fatto, abbiamo guardato alcune delle cose a cui non dovremmo dare espressione, ok, quello che non dovremmo esprimere. Abbiamo elencato varie cose, non possiamo rivederle. Il nostro ultimo focus è stato sull’importanza di non esprimere parole di rabbia, e siamo arrivati a riconoscere il segreto per controllare il temperamento, vero? Molto importante. Chiunque sia “lento all’ira”,deve cosa? Essere “lento a parlare” (Giacomo 1:19)e se non vogliamo essere irascibili, dobbiamo imparare a non dire parole di rabbia. Ecco dove perdiamo o guadagniamo il controllo del temperamento. Ricordate il meraviglioso autocontrollo di Cristo nelle circostanze più incredibilmente irritanti e gravi come ci è rivelato in Isaia 53 “Non aperse bocca”.Due volte è ripetuto, e poi in mezzo si dice che cosa? Che era in silenzio.Tre volte Dio ripete il segreto cruciale di essere in grado di rimanere calmi e composti persino nelle circostanze più incredibilmente gravi e irritanti; e miei cari amici, se qualcuno, se qualcuno aveva il diritto legittimo di arrabbiarsi, quello era Gesù in quelle circostanze. Ho sentito un “amen”? (Amen). Voglio dire, non si meritava nulla di tutto ciò. Noi ci arrabbiamo quando riceviamo quello che ci spetta. Lui non si meritava nulla, e comunque non si è arrabbiato. Bisogna amare un Signore così. Bisogna ammirare un Signore così, e dovete diventare come un Signore così. Amen? (amen). Che Dio ci aiuti perché contemplando siamo trasformati (2 Cor 3:18),e impariamo a governare la lingua come ha fatto Gesù. Solo in questo modo possiamo governare i pensieri e i sentimenti come ha fatto Gesù. Ok, una piccola revisione, e siamo pronti ad andare avanti. Ma prima di aprire l’ispirazione, e considerare quello che dovremmo esprimere, ci dobbiamo fermare a fare cosa? A invitare personalmente lo Spirito di Dio nei nostri cuori e nelle nostre menti. Mentre pregate per voi, per favore ricordatevi del vostro fratello.

Dio Padre, siamo venuti a gioire per il privilegio di chiamarTi Padre. E’ così bello appartenerTi. Per la creazione e poi di nuovo per la redenzione. Siamo figli ottenuti col sangue. Padre, siamo così grati per il modo in cui ti prendi cura di noi, così coerentemente, così abbondantemente Ti occupi di ogni nostro bisogno. Con fiducia ci avviciniamo a Te ora per chiederTi quello di cui abbiamo bisogno più di ogni altra cosa, e cioè del Tuo Santo Spirito. Per favore, Signore, stiamo per aprire la Tua Parola con lo scopo di sperimentare più pienamente il potere liberatorio e santificante della verità in essa contenuta. Ma se lo vogliamo fare, abbiamo bisogno di aiuto. Dobbiamo avere l’aiuto del Tuo Santo Spirito. Perciò, per favore, Padre, sii gentile con noi e effondilo su di noi. Signore, sai quanto disperatamente ho bisogno del Tuo Spirito. Ho il privilegio immeritato di condurre questo studio della verità. Ma a meno che lo Spirito di Verità non prenda pieno possesso di me, del mio corpo, della mia mente e del mio spirito, e mi usi al posto di me stesso, non posso presentare in modo corretto la verità. Perciò per favore compi un miracolo, e permettimi di essere un canale di benedizione della verità. Padre, grazie che mi hai benedetto in passato. Benedicimi ancora in modo che, a mia volta, possa diventare una benedizione per gli altri. Te lo chiediamo nel nome di Gesù. Amen.

A che pagina siamo? Pagina 79. Avete la vostra dispensa, l’ultima, ce l’avete, per il nostro studio di oggi? Lezione 36: “Le parole della mia bocca…”titolo preso dal salmo 19:14. “Siano gradite davanti a te le parole della mia bocca e le meditazioni del mio cuore, o Eterno, mia rocca e mio redentore”.Per virtù della legge della reciproca influenza, una non può essere gradita senza l’altra, tenetelo a mente. E’ una preghiera molto appropriata da pregare, amici miei.

La legge della reciproca influenza, voglio solo ripeterlo come è spiegata in modo chiarissimo e riassuntivo nello Spirito di Profezia. Sulle Orme del Gran Medico, 138 “E’ una legge…”.E’ cosa? “Una legge”,proprio come la legge di gravità. Funziona che lo vogliate o no, che ci crediate o no, indipendentemente da chi siete. È inesorabile. “Per una legge naturale i nostri pensieri e sentimenti…”.Di cosa stiamo parlando, classe? Del carattere (5T 310.1).“…si confermano e rafforzano quando li esprimiamo”.Ora, alla luce di questo fatto, abbiamo guardato quello che non dovremmo esprimere. Voglio ora guardare quello che dovremmo esprimere. “Se le parole servono per esprimere i pensieri è anche vero che i pensieri sono influenzati dalle parole”.Ecco qui, la reciproca influenza, la via a doppio senso, quella strada. “Se” c’è una condizione, “Se manifestassimo più spesso la nostra fede, e ci rallegrassimo maggiormente per le benedizioni di cui godiamo, per la grazia e l’amore di Dio, proveremmo una gioia e una fede più profonde”.Amen? (Amen). Volete più fede, volete più gioia nella vostra esperienza cristiana? Allora cosa dovete fare? Dovete usare, invece che abusarne, la legge della reciproca influenza. Dovete tenere a bada la lingua e parlare di, lodare Dio per, le benedizioni che sapete di avere. Sapete che le avete, miei cari amici, e ogni volta che esprimente quelle benedizioni e esprimete quella fede, la vostra gioia e la vostra fede si rafforzano per averlo fatto. E’ una legge! Usatela, per favore. E’ una benedizione incredibile nell’esperienza cristiana.

Alla luce di questa legge, per favore notate quello che le Scritture, per esortazione, ma molto più spesso con gli esempi, ci incoraggiano a esprimere. Ecco un esempio, Isaia 63:7: “Io ricorderò la benignità dell’Eterno”oh, mi piace. “Io ricorderò” cosa? ” la benignità dell’Eterno”.Che bella parola, e non riesco a pensare a nessun’altra parola che descriva meglio le benedizioni piene di bontà di Dio. Vedete, Dio è amore (1 Gv 4:16),ci ama, ma l’amore è espresso in continuazione nelle opere benigne. Ecco perché Geremia o Isaia si riferiscono alla “benignità” di Dio. Sono manifestazioni tangibili del Suo amore per noi, le Sue benedizioni che continuamente riversa su di noi. “Io ricorderò la benignità dell’Eterno le lodi dell’Eterno per tutto ciò che l’Eterno ci ha elargito e la grande bontà usata alla casa di Israele, concessa loro secondo le sue compassioni, e secondo la sua grande benevolenza”.Ecco qui, amici miei. Ecco quello che vi serve, ecco cosa mi serve, per educare la mia lingua a parlare di e a lodare Dio per la Sua benignità.C’è una benedizione incredibile nel farlo.

Ma per favore, per favore, notate: citeremo queste benignità solo se arriveremo a riconoscerle e apprezzarle, e se cattureranno i nostri pensieri e affetti. Vedete: “La bocca di uno parla dall’abbondanza”di cosa? “del cuore” (Lc 6:45).Dovete averle nel cuore, ammirarle nel cuore, le prove della benignità di Dioverso di voi, se la vostra bocca ne deve parlare. Ecco dove sta il problema. Vedete, molti di noi non hanno permesso a Dio di attirarli in una relazione d’amore con Lui, rivelandoci queste benignità.Lui le ha rivelate, ma non Gli abbiamo permesso di renderci capaci, col Suo Spirito, di vederle e apprezzarle.

Vedete, ascoltate,Geremia 31:3 “Molto tempo fa l’Eterno mi è apparso, dicendo: “Sì, ti ho amata di un amore eterno, per questo ti ho attirata”come? “Con benevolenza”.Quanti di noi ha amato? Quanti di noi sono stati attirati con la Sua benevolenza? Tutti noi, amici miei, ma come è possibile che non tutti abbiamo risposto? Perché non tutti abbiamo scelto di apprezzare, o persino riconoscere, queste benignità di Dio,e bisogna arrivare a riconoscerle se vogliamo essere attirati a Lui, e vogliamo che vinca il nostro cuore e catturi la nostra mente. Abbiamo permesso alle benignità di Diodi attirare i nostri cuori e le nostre menti a Lui? L’abbiamo fatto? Se fosse così, le nostre bocche sarebbero sicuramente una prova di questo fatto. Vedete, amici miei, proprio lì c’è il motivo per cui siamo così negligenti a parlare della benevolenza di Dioe a lodarLo per loro, perché i nostri cuori non le apprezzano come dovrebbero. Non lo fanno! La bocca di uno parla dall’abbondanza del cuore (Lc 6:45).Parliamo di ciò che davvero è importante e prezioso per noi, e purtroppo, spesso è qualcosa di diverso da Dio e dalla Sua benignità, vero? La Via Migliore, pagina 102: “Se solo rivolgessimo il nostro pensiero a Dio ogni volta che ci accorgiamo che egli si prende cura di noi, l’avremmo sempre presente nella nostra mente e proveremmo il desiderio di lodarlo”.Vedete, se provaste il desiderio di lodarlo e di parlare di Lui, dovreste cosa? averLo nella mente, e se volete averLo nella mente dovete apprezzare le prove del Suo amore e della Sua bontà verso di voi. E’ tutto strettamente collegato. Continuo a leggere: “Parliamo delle realtà terrene perché ci interessano, parliamo degli amici perché siamo legati a loro e perché essi condividono le nostre gioie e le nostre tristezze. Ma abbiamo molte più ragioni per amare Dio piuttosto che gli amici. Rivolgere a Lui il nostro primo pensiero, parlare della Sua bontà e della Sua potenza dovrebbe essere la cosa più naturale del mondo”.Dovrebbe esserlo! La domanda è: lo è? Lo è?

Cari miei, sapete…. Avremo un incontro di testimonianza qui alla fine dei nostri studi di oggi, e purtroppo per molte persone non è una cosa che le fa sentire a proprio agio. Non è naturale, è molto innaturale per loro alzarsi e lodare Dio per la Sua benignità. Dovrebbe essere la cosa più naturale. Amen? (Amen). Dovremmo non vedere l’ora di avere opportunità del genere. Amen? Sì, e avremo l’opportunità di farlo.

Vedete, Dio elargisce continuamente la Sua benignitàverso di noi, miei cari amici, continuamente. Il problema è che gran parte di noi non lo nota nemmeno o lo dà per scontato. Non lo notiamo o lo diamo per scontato. Che Dio ci aiuti a vederlo e apprezzarlo. Amen? Salmi 26:3 “Poiché la tua benignità mi sta davanti agli occhi…”.Sì, è lì, miei cari amici, è lì… Davanti agli occhi, ma alcuni di noi non la vedono nemmeno. Le cose spirituali si giudicano solo spiritualmente (1 Cor 2:13-14).

Signs of the Times (Segni dei Tempi, ndt), 17 ottobre 1892,perché spesso siamo ciechi a questa benignità di Dio che ci viene elargita in continuazione? Perché? Ascoltate: “Satana cerca di nascondere Gesù alla nostra vista, di eclissare la Sua luce, perché quando abbiamo uno scorcio della Sua gloria siamo attratti a Lui”.Vedete perché Satana sta cercando così disperatamente di evitare che vediamo l’amore e la benignità di Dio? Perché cosa? Ci attraggono con forza a Lui. Quindi, cerca costantemente, disperatamente di velare i nostri occhi in modo che non le vediamo. Continuo a leggere: “Il peccato ci nasconde alla vista il fascino irresistibile di Gesù; il pregiudizio, l’egoismo, l’ipocrisia e la passione accecano i nostri occhi…”.Abbiamo appena capito perché non vediamo l’amore e la benignità di Dio. Avete visto? Perché non li vediamo? “Il peccato ci nasconde alla vista il fascino irresistibile di Gesù; il pregiudizio, l’egoismo, l’ipocrisia e la passione accecano i nostri occhi in modo che non distinguiamo il Salvatore. Oh, se per fede fossimo attirati vicino a Dio, Egli ci rivelerebbe la Sua gloria, che è il Suo carattere, e la lode di Dio fluirebbe dal cuore dell’uomo, e risuonerebbe nella voce dell’uomo. Allora per sempre smetteremmo di dare gloria a Satana peccando contro Dio e parlando di dubbi e scetticismo. Non inciamperemmo più in brontolii e lamenti, e copriremmo l’altare di Dio con le nostre lacrime”.

Oh, miei cari amici, sapete, quando leggiamo la storia dei figli di Israele e della loro liberazione dall’Egitto e del loro soggiorno nel deserto, che cosa fanno in continuazione? (si lamentano…). Mormorano e si lamentano e si lagnano e brontolano (Num 14:27).Subito dopo che Dio ha operato per loro miracoli grandiosi, e li ha benedetti in modo meraviglioso, si lamentano e brontolano ancora, e leggiamo e pensiamo: “Quelle persone, che problemi avevano?”. Miei cari amici, siamo noi in bella mostra. Siamo noi in bella mostra (1 Cor 10:1-11).Il grande Esodo è un modello della liberazione della razza umana dal legame del peccato e della sua fuga nel deserto fino a che alla fine, grazie alla grazia misericordiosa e incredibile di Dio, arriva al regno, ma nel tragitto cosa facciamo? (ci lamentiamo). Ci lamentiamo, brontoliamo, ci lagniamo e gemiamo. Che Dio ci perdoni! Ho sentito un “amen”? (Amen). Siamo così simili a Israele dei tempi antichi.

Vedete, qualche volta, però, qualche volta Satana riesce a far diventare le circostanze piuttosto oscure, vero? Qualche volte a causa della sua ombra infernale, troviamo molto difficile penetrare quelle nuvole e vedere il sole che brilla su di noi. Ma ogni volta che succede, miei cari amici, considerate le esperienze positive della fede (OGM 138)e gioite di esse. Sapete, spesso volo per il mio ministero e ci sono volte in cui la giornata è tenebrosa, coperta, oscura, tetra. E vado in aereo e si salta e ci sono turbolenze, ma poi si passa attraverso le nuvole. E sapete che cosa succede lassù? Il sole brilla ancora. Brilla ancora. Che Dio ci aiuti quando siamo sotto le nuvole. Amen? (Amen). Che Dio ci aiuti ad avere fede per penetrare in quelle nuvole (19 MR 384.2).O almeno che Dio ci aiuti a ricordare quando abbiamo visto il sole l’ultima volta. Indipendentemente da quanto si faccia scuro, possiamo sempre gioire, anche in mezzo alle prove. Ho sentito un “amen”? (Amen). Potete farlo, miei cari amici, potete farlo. “Sorgerà il sole di giustizia con la guarigione nelle sue ali”. Malachia 4:2.

E anche quando è scuro come la notte, se per fede, teniamo gli occhi fissi su di Lui, cosa sperimenteremo? Proverbi 4:18, “Ma il sentiero dei giusti è come la luce dell’aurora, che risplende sempre più radiosa fino a giorno pieno”.Vedete, se teniamo gli occhi fissi sul Sole di giustizia, sul Suo amore, la Sua bontà, la Sua gioia, la Sua pace, lo rifletteremo nelle nostre vite anche in mezzo alle prove e alle tribolazioni. Miei cari amici, stiamo affrontando delle prove molto dure e le tribolazioni sono proprio sulla strada tra breve (5T 213.1).Che Dio ci aiuti a prepararci imparando a tenere gli occhi sul Sole di giustizia. Se lo facciamo parleremo della Sua giustizia. Amen?

Si parla di quello che si pensa. Salmi 35:28. “La mia lingua celebrerà la tua giustizia e canterà la tua lode tutto il giorno”.Ora, miei cari amici, questa è la vera maturità cristiana (COL 65.2).Vedete, Davide, siccome era così ossessionato dalla benevolenza del Sole di giustizia parlava di Lui tutto il giorno. Che anche noi possiamo fare quella esperienza. Che anche noi possiamo fare quell’esperienza. Christian Education (Educazione cristiana, ndt), pagina 57: “Se meditassimo sulle perfezioni del Salvatore, dovremmo desiderare di essere trasformati completamente, e rinnovati a immagine della Sua purezza. Ci sarà fame e sete dell’anima per diventare come Lui che adoriamo. Più i pensieri sono rivolti a Cristo e più parleremo di Lui agli altri, e Lo rappresenteremo al mondo”.

Ecco, amici miei, ecco il segreto, come Davide ha fatto, per lodarlo “tutto il giorno” (Salmi 35:28).“Più i pensieri sono rivolti a Cristo, e più parleremo di Lui agli altri, e Lo rappresenteremo al mondo”. Tra l’altro, per favore sappiate che lodarLo tutto il giorno, cioè parlare di Lui in continuazione con gli altri, non vuol dire solo che parliamo sempre di Gesù, significa che siamo lettere viventi (2 Cor 3:3).Significa che le nostre vite rivelano sempre che Gesù è prezioso. Se riflettiamo la Sua benevolenza, parliamo molto di più con le nostre vite che con la bocca, lo sapete (OGM 255.4). Tra l’altro se le nostre vite non ratificano quello che viene dalla bocca, nessuno se ne può convincere, vero? Ma se contempliamo continuamente Cristo, miei cari amici, la bocca ogni volta che è appropriato, e lo Spirito Santo riveleranno quando è appropriato una parola al tempo giusto (Prov 15:23),le nostre bocche cercheranno disperatamente opportunità per lodare Dio a parole, ma le nostre vite lo faranno sempre riflettendo il Suo carattere. Lo faranno sempre.

Salmi 34:1 “Io benedirò l’Eterno”quanto tempo? “…in ogni tempo”.Vedete la coerenza qui? …un tema ricorrente qui? Non è qualcosa che facciamo occasionalmente è qualcosa che facciamo quando?…continuamente, sempre. “Io benedirò l’Eterno in ogni tempo, la sua lode sarà sempre sulla mia bocca”.“La sua lode” cosa? “…sarà sempre sulla mia bocca“. Ora, cosa significa? Significa che per tutto il giorno andiamo in giro a dire “Lode a Dio, lode a Dio, lode a Dio“? Beh, potremmo, sarebbe appropriato se lo pensassimo.

Tra l’altro, lasciate che inserisca una cosa qui. Sapete, ho sentito gente dire: “Lode a Dio”.in un modo che penso sia blasfemo. State attenti. Assicuratevi di intenderlo davvero se lo dite.

Di cosa parla Davide, però, quando dice: “La sua lode sarà sempre sulla mia bocca”.Insisto, amici miei, che significa che ogni cosa che esce dalla bocca di Davide, la sua conversazione, il suo vocabolario, rivela costantemente che Dio è degno di lode. (Amen). Perché vedete, Davide è ambasciatore del Regno, e anche voi, e anche io. Lo rappresentiamo, miei cari amici, che Dio ci aiuti a rappresentarLo correttamente. Ho sentito un “amen”? (Amen). Fatelo con ogni cosa che esce dalla vostra bocca, ogni cosa che esce dalla vostra bocca.

Ecco un pensiero incredibile. Per favore capitelo. Si trova in Salmi 50:23,in queste semplici parole: “Chi offre sacrifici di lode mi glorifica…”.“Chi offre sacrifici di lode”cosa fa? “…mi glorifica”.Ora, non dimenticate di usare la vostra chiave esegetica, che vi ho dato all’inizio di questo seminario. Ogni volta che trovate la parola “gloria” in una delle sue forme, a cosa pensate? “Carattere”. Quindi, cosa dice? Cosa dice Davide qui? O cosa dice Dio attraverso Davide? “Chi offre sacrifici di lode mi glorifica” (Salmi 50:23). Come sono i sacrifici di lode che Lo glorificano? …Lo caratterizzano? Beh, in due modi: quando lodiamo Dio, di solito parliamo delle virtù che costituiscono il Suo carattere. Giusto? Celebriamo le Sue virtù. (amen). Ma in secondo luogo, chi offre sacrifici di lode esemplifica le Sue virtù. (Amen). Non solo le celebra, ma cosa? Le esemplifica.

Come? Con due leggi. Come? Con due leggi, i due principi chiave della formazione del carattere cristiano su cui ci siamo concentrati in questi ultimi studi. Qual è il primo? Contemplando saremo cosa?…trasformati (2 Cor 3:18). Se lodate le virtù di Dio, che cosa contemplate? Forza, cosa contemplate? Quelle virtù, e contemplando sarete trasformati. E poi in secondo luogo, per la legge della reciproca influenza (OGM 138.4),se esprimete la vostra ammirazione e il vostro apprezzamento per quelle virtù, per quella legge le state rafforzando e confermando e sviluppando in voi stessi. Quindi quando lodiamo Dio con la bocca, miei cari amici, per quelle due leggi, sviluppiamo quelle stesse virtù, che stiamo celebrando, in noi stessi, e le esemplifichiamo. Capite come funziona? Per la legge della reciproca influenza c’è una benedizione pazzesca nel lodare Dio.

Sapete, amici miei, questo è l’esatto motivo per cui, per favore cercate di capirlo… E’ il motivo esatto per cui siamo così spesso esortati nelle Scritture a fare cosa? A lodare Dio, ancora e ancora e ancora, a lodare Dio. Sapete, avevo un amico una volta che aveva molta difficoltà a farlo. Diceva: “Se Dio è così umile, perché ci esorta sempre a lodarLo?”.Forse questa domanda non vi è mai venuta in mente, ma è una domanda interessante. Se Dio è così umile…Dio è umile? Sì. Vedete, Gesù era infinitamente umile, infinita umiltà. Il Creatore Sovrano che lava i piedi dell’uomo che lo tradirà con un bacio (SU 496.1). Che umiltà! Dice: “Chi ha visto me”cosa? “…ha visto il Padre” (GV 14:9). Quindi Dio è umile. Ora, se Dio è umile, allora perché ci incoraggia sempre, ci esorta, persino ci ordina di lodarLo? E’ per Lui stesso? Ha bisogno di essere esaltato? No. Per amore di chi? Per amor nostro. Ho sentito un “amen”? (amen). Ecco perché siamo continuamente esortati a lodare Dio, per la benedizione pazzesca che riceviamo facendolo, per non parlare della benedizione che passiamo agli altri richiamando la loro attenzione sulla bontà e benevolenza di Dio. Chi ha la benedizione più grande quando lodiamo Dio? Noi. C’è maggior felicità nel dare che nel ricevere (Atti 20:35).Ecco il motivo per cui le Scritture ci esortano in continuazione a lodare Dio.

Miei cari amici, ci priviamo di quella benedizione? Forza, lo facciamo? (sì) in generale troppo. Che Dio ci aiuti a smettere di mentire a noi stessi. Amen? (Amen). Che le nostre lingue ci aiutino, non ci siano di impedimento. Passiamo tantissimo tempo a lamentarci e brontolare, e lagnarci e irritarci e parlare delle nostre difficoltà e tribolazioni e dubbi e paure e rovinare il nostro carattere facendolo. Iniziamo a usare la lingua per lodare Dio tutto il giorno. Amen? (amen). Quindi per tutto il giorno possiamo ricevere la benedizione pazzesca che viene dal farlo. Che Dio ci aiuti. Potrebbe essere dura all’inizio, soprattutto se non siamo abituati. Ma voglio condividere una frase incoraggiante con voi. Bible Commentary (Commentario biblico, ndt), volume 3, pagina 1143: “Se confessate davanti agli uomini e alle donne la vostra fiducia nel Signore, vi viene impartita altra forza. Decidete di lodarLo. Con la ferma decisione viene una forza di volontà maggiore, e presto troverete che non potrete fare a meno di lodarLo”.Ho sentito un “amen”? (Amen). Fatevi coraggio! Dovete prendere una decisione però. Dovete decidere. Vedete,si tratta della potenza che disciplina la natura umana (OGM 93.6).E’ quello che dice quando dice: “Scegliete di lodarLo. Con la ferma decisione viene” cosa? “una forza di volontà maggiore“. E se proseguite a lodarLo, anche se è difficile farlo all’inizio, cosa scoprirete presto? “Presto scoprirete che non potete fare a meno di lodarLo”.Non potrete farne a meno! Perché, vedete, se Lo lodate, diventa più prezioso per voi e più è prezioso per voi e più Lo lodate. E più Lo lodate, più diventa prezioso per voi, per la legge di cosa? Della reciproca influenza, fino a che diventerà la vostra magnifica ossessione, e la bocca di uno parla dall’abbondanza del cuore (Lc 6:45).Capite come funziona? Per favore usatela, miei cari amici. Usatela, è una benedizione pazzesca. Usatela.

Ora, questa legge della reciproca influenza, voglio che consideriate con me come il suo uso e abuso possa determinare incredibilmente se vinciamo o no le tentazioni del nemico, o se vi cediamo. L’uso di questa legge, il corretto uso di questa legge della reciproca influenza è, insisto, la miglior difesa contro le tentazioni, è la miglior arma offensiva se si è sotto tentazione. Ora, lavorate con me su questo. Voglio che capiate. E’ una cosa così preziosa da capire. L’uso di questa legge, l’uso appropriato di questa legge della reciproca influenza è cosa? È la miglior difesa contro le tentazioni, e la miglior arma offensiva se si è sotto tentazione.

Ok, la miglior arma di difesa…Come è la miglior difesa? Beh, capite con me prima che Satana non può leggere nella mente (TMK 279.4).Non gli è permesso. Non può leggere nella mente. Non sa a cosa pensiamo. Beh, allora, ovviamente sorge la domanda: come può riuscire così spesso a trovare delle tentazioni ad hoc che sfruttano i nostri momenti di grande debolezza? Come riesce a portarle a termine se non sa leggere quello che accade qui? Miei cari amici, anche se non può leggere nella mente, di sicuro può ascoltare la bocca, e è molto bravo a leggere “la lingua del corpo”.Mi ascoltate? Osservandoci con attenzione, riveliamo dove siamo diretti, e fa in fretta a sfruttare la situazione.

Ora, capite come questa legge usata in modo giudizioso sia la miglior difesa contro le tentazioni? Ascoltate, Review and Herald, 8 aprile 1884: “Ci sono molti che hanno davvero dei problemi perché gli vengono in mente pensieri bassi e degradanti, e non riescono a scacciarli facilmente. Satana ha i suoi angeli malefici attorno a noi, e anche se non sanno leggere nella mente degli uomini osservano da vicino le nostre parole e azioni. Satana si avvantaggia della debolezza e dei difetti del nostro carattere che vengono rivelati in questo modo, e dirige le tentazioni dove c’è la minor forza di resistenza. Dà sugerimenti maligni, e ispira pensieri mondani, sapendo che così può portare l’anima alla condanna e alla schiavitù”.Cosa facciamo? Ci prepariamo per la caduta rivelandoci con la bocca.

Eccone un’altra: Review and Herald, 22 marzo 1887: “L’avversario dell’anima non ha il permesso di leggere nei pensieri dell’uomo, ma è un acuto osservatore, e nota le parole; tiene conto delle azioni e adatta con abilità le sue tentazioni perché siano giuste per coloro che si mettono nelle sue mani. Se”ascoltate, ecco, la miglior difesa: “Se lavorassimo per reprimere i pensieri e i sentimenti peccaminosi, senza dar loro espressione con parole o azioni, Satana sarebbe sconfitto”.Perché?“…perché non potrebbe preparare le sue tentazioni pretestuose affinchè si adattino al caso. Ma quanto spesso quelli che si professano cristiani, per mancanza di autocontrollo, aprono la porta all’avversario dell’anima!”.Che Dio ci aiuti a smettere di aprire la porta all’avversario dell’anima. Amen? E come chiudiamo la porta? Chiudendo la bocca, chiudendo la bocca! Non traducendo in parole i problemi, le lotte, le debolezze, i momenti difficili.

Non solo è la miglior difesa, è la miglior cosa? …arma d’offesa. Usiamo quest’arma contro il nemico, miei cari amici. Usatela contro il nemico. Signs of the Times (Segni dei Tempi, ndt), 4 settembre 1893,ascoltate: “Allenate ed educate la mente a pensare e parlare di Gesù”.Per favore notate, che non possiamo separare le due cose. Non potete parlare di Gesù a meno che cosa?…non pensiate a Gesù. “Allenate ed educate la mente a pensare e parlare di Gesù, e Satana perderà il suo potere su di voi”.Ascoltate! “Non può più sopportare di essere in compagnia di quelli che meditano e conversano sull’amore di Dio”.(amen). La amo! “In questo modo la mente si rafforza. Il potere morale aumenta se ci soffermiamo sulla bontà, sulla bellezza, sulla misericordia, e sull’amore di Cristo. Allenare la mente in questo modo farà diventare naturale chiedervi a ogni passo: “Questa è la strada del Signore?” Gesù sarà contento che faccia così? Questo compiacerà me stesso o il mio Signore?”.Miei cari amici,con chiunque parli in questo modo, Satana sa benissimo che sta sprecando il suo tempo cercando di farlo cadere in tentazione.

Andrà a trovare qualcuno che si lamenta e brontola, e che parli delle sue debolezze e scoraggiamenti, perché sa che con loro ce la fa. Per favore, fratelli, sorelle, per favore, usate questa legge. E’ un’arma di offesa potente. Parlate di Gesù. (YI, 1 gennaio 1856, par. 4).Parlate di Lui, gioite, e non potrà resistere alla vostra presenza. Vedete le Scritture dicono: “Resistete al diavolo ed egli”cosa? “…fuggirà da voi” (Giacomo 4:7),scapperà da voi,e il modo migliore per farlo andare via è lodare Dio per la Sua potenza e per la vittoria che è vostra in Cristo Gesù. Non può sopportare di ascoltare qualcuno parlare così; E tra l’altro, ecco una cosa che amo usare: ricordargli che è un nemico sconfitto. (Amen). Amo dirgli: “Dio Padre, sono così grato che Gesù Cristo abbia schiacciato la testa del serpente, e che sia un nemico ferito a morte, e a causa della vittoria di Gesù su di lui, non può farmi del male”. Pensate che Satana rimarrà nei paraggi e ascolterà quei discorsi? “Resistete al diavolo ed egli”cosa? “…fuggirà da voi”,se parlate in quel modo. Potete resistergli, e mandarlo via.

Nelle tentazioni, nelle tentazioni, questa è anche un’arma d’offesa pazzesca, miei cari amici. Nelle Scritture, nelle Scritture, sì, abbiamo descritto l’armatura di un cristiano. Gran parte di essa è difensiva, vero? Ma c’è un’arma offensiva, qual è? La Spada. E cos’è la Spada? La Parola di Dio (Ebrei 4:12).Qual è l’arma migliore se siamo in tentazione? “Sta scritto…”, “Sta scritto…” (Mt 4:4).Ma miei cari amici, per favore, notate che il nostro Esempio, Gesù Cristo, non citiamo solo le Scritture in Sua memoria, lo ha citato con la Sua bocca. Mi seguite su questo? Perché? Perché Satana non può leggere i pensieri, e a causa della legge della reciproca influenza, cosa fa Gesù per se stesso? Rafforza e rinforza in modo incredibile la Sua fede nel Padre. Sta scritto… (Mt 4:4).Citate le Scritture della tentazione, per favore.

Non c’è da stupirsi che Davide dica in Salmi 119:11: “Ho conservato la tua parola nel mio cuore per non peccare contro di Te”.Cosa vuol dire conservare la Parola di Dio nel cuore, miei cari amici? Cosa vuol dire? Vuol dire memorizzarla. Per favore, miei cari compagni soldati cristiani (18MR257.3),colmate l’arsenale di Scritture, Scritture memorizzate (CT 137.2).Quando siete in tentazione, tirate fuori la Spada e usatela contro il nemico. Citate ad alta voce: “Sta scritto…”.Vedete, il vantaggio di averle nella memoria è che sono disponibili all’istante. Avete bisogno all’istante tante volte? Sicuro. Vedete, Gesù sarebbe stato in un guaio nel deserto se durante le tentazioni avesse detto: “Sai, Satana, aspetta un attimo, c’è un testo… Non mi ricordo bene, ma sai…”.Per favore amici, conservatele nel cuore in modo che siano disponibili all’istante da usare contro il nemico, disponibili all’istante. Review and Herald, 8 aprile 1884: “Per ogni categoria di tentazione c’è un rimedio”.Devo sentire un “amen” per questo. (Amen). Tra l’altro ci sono solo tre categorie di tentazioni. Forza, quali sono? Le concupiscenze della carne, le concupiscenze degli occhi e l’orgoglio della vita, solo tre (1 Giacomo 2:16).Non si tratta di un’immensa varietà di tentazioni qui. “Per ogni categoria di tentazione c’è un rimedio. Non siamo lasciati a noi stessi a combattere contro l’ego e contro la nostra natura peccaminosa con la nostra forza finita”.Ho sentito un “amen” qui? (Amen). “Gesù è un aiuto potente, un supporto che non crolla mai… La mente deve essere limitata e non deve esserle permesso di vagare. Dovrebbe essere allenata a soffermarsi sulle Scritture e su temi nobili ed edificanti. Parti delle Scritture, persino interi capitoli, dovrebbero essere imparati a memoria, per essere ripetuti quando Satana arriva con le sue tentazioni…”.Ecco qui. “Quando Satana porta la mente a soffermarsi su cose terrene e sensuali, gli si può efficacemente resistere con”cosa? “Sta scritto”.“Sta scritto, sta scritto” (Mt 4:4). Tirate fuori quell’arma potente. Usatela contro di lui, usatela contro di lui.

Ecco un’altra arma, usatela: è un canto. E’ cosa? …un canto. Un canto come arma? Sì, dovete crederci. Salmi 105:2-3 “Cantate e salmeggiate a Lui, meditate su tutte le sue meraviglie. Esultate per il suo santo nome; gioisca il cuore di quanti cercano il Signore!”.Miei cari amici, uno dei modi migliori per resistere alle tentazioni è sperimentare il fatto che“la gioia del Signore è la vostra”cosa? “…forza” (Neemia 8:10). Qual è uno dei modi migliori per aumentare la gioia nel Signore? Cantare lodi a Lui. Amen? (amen). Sì! Cantate lodi a Lui. Fatelo ad alta voce e sarà una benedizione incredibile. Principi di Educazione cristiana, 92,notate l’esempio del Signore: “Nella sua vita terrena, anche Gesù affrontò la tentazione”.La amo! Chissà magari nel deserto avrà cantato persino quel canto, “Sta scritto “Non di solo pane vive l’uomo”,e suggerirei che Sua madre lo ha aiutato a imparare le Scritture SU 41.2),mettendole in musica. Tutti i salmi erano canti, e erano pensati per essere memorizzati cantandoli. Raccomando fortemente i canti sulle Scritture, amici miei. Se non conoscete le Scritture allora prendete quelle promesse e chiedete al Signore di metterle in musica, e saranno la vostra canzone speciale, la vostra arma speciale nelle tentazioni. Questa è un’arma potente, ve lo prometto. È un’arma potente. Sulle Orme del Gran Medico, pagina 139: “Tramite il canto manifestate la lode e la gratitudine. Quando sperimentiamo la tentazione, invece di esprimere i nostri sentimenti, innalziamo per fede un ringraziamento a Dio… Il canto è un’arma”.(Amen). È un’arma! Usatela! E’ un’arma! Il nemico non apprezza che impariate queste cose. Ma miei cari amici, non solo imparatele, ma usatele! Ok? Altrimenti il nemico non avrà nulla da temere.

2 Cronache 20:22,ascoltate l’esperienza di Israele. Riescono a marciare nonostante circostanze avverse, e chi è a capo dell’esercito? Il coro! Una delle più straordinarie sortite in battaglia che sia mai stata testimoniata sul pianeta terra. Il coro guida l’esercito e cosa fanno? “Appena cominciarono i canti di gioia e di lode, il Signore tese un’imboscata contro i figli di Ammon e di Moab, e contro quelli del monte Seir che erano venuti contro Giuda e rimasero sconfitti”.Quando furono sconfitti i nemici? Quando iniziarono a cosa? …cantare! Provateci, funziona! Amen? Funziona!

Alcuni di voi potrebbero dire: “Beh, forse funziona per voi, sapete cantare. Io non so cantare”. Beh, possiamo mandare grida di gioia al Signore,vero? (Salmi 100:1)E tra l’altro, rispetto agli angeli, anche il miglior cantante è del tutto ordinario. Sì, lo scopriremo quando sentiremo le loro voci (EW 66.1).

Se non sapete cantare, potete parlare, ed ecco una cosa che potete dire. Per favore, per favore, ascoltate e ditelo con me. Si trova nel libro “That I may know Him” (Che io lo possa conoscere”, ndt), pagina 16.Voglio che lo impariate a memoria, miei cari amici. E’ un’arma potente. “Abbiamo il diritto di dire: “Nella forza di Gesù Cristo sarò un conquistatore””.Oh, mi piace! Ditelo con me, forza! “Abbiamo il diritto di dire”cosa? “Nella forza di Gesù Cristo sarò un conquistatore”.Forza, mi serve più convinzione di così, gente. Non voglio solo che ripetiate le parole. Voglio che lo diciate con tutto il cuore e la mente perché ci credete davvero. Forza. “Nella forza di Gesù Cristo sarò un conquistatore”. Ancora non vi credo. Forza, potete fare di meglio. Molto meglio di così! Ecco: “Nella forza di Gesù Cristo sarò un conquistatore”.Forza, ci stiamo solo scaldando. Facciamolo ancora. “Nella forza di Gesù Cristo sarò un conquistatore”.Sentite quello che vi sta facendo? Lo sentite? Ditelo di nuovo! “Nella forza di Gesù Cristo sarò un conquistatore”.Miei cari amici, se andassimo in giro a dire così, Satana proverebbe persino a cercare di tentarci? Lo farebbe? Non sprecherebbe il suo tempo con gente che dice: “Nella forza di Gesù Cristo sarò un conquistatore”.Che arma potente che è. Amen? (Amen). Che arma potente.

Sentite cosa è successo in questa stanza? Vi dirò cos’è successo. Manuscript Release (Manoscritti, ndt), volume 9 pagina 17: “Parlate del coraggio, parlate della fede e creerete un’atmosfera di speranza e luce”(Amen). E’ quello che abbiamo appena fatto. Lo farete ancora? Diciamolo ancora una volta. “Nella forza di Gesù  Cristo sito sarò un conquistatore”.Alziamoci per una preghiera.

Padre nei cieli, Ti ringrazio così tanto per la legge della reciproca influenza, e prego il Padre che la usiamo come potente arma offensiva. Aiutaci a custodire la Tua Parola nel cuore, e aiutaci a essere in grado di tirarla fuori all’istante, “Così dice il Signore” e di essere in grado di citarla. Aiutaci a essere capaci di mettere in musica e cantare canti che diventeranno armi potenti. Aiutaci a ricordarci sempre che nella forza di Gesù Cristo, sarò un conquistatore. Questa è la nostra preghiera nel nome di Gesù. Amen.

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