Select Page

Devo ammettere che non vedevo l’ora di passare questo tempo con voi, avendo un po’ di paura e tremore e con tanta preghiera. Il motivo è che vi proponiamo di studiare insieme in questi prossimi giorni un tema molto prezioso e centrale per noi cristiani, che è l’incarnazione del nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo.

Molti di voi riconosceranno che questo tema è in un certo senso un tema controverso nel nostro popolo e mi viene da piangere quando riconosco che la verità più preziosa che dovrebbe unirci- il diavolo l’ha trasformata in una verità controversa che ci divide. Ed è la mia preghiera, era il desiderio del mio cuore vederci come un popolo unito su questa verità -non solo per amore della nostra salvezza individuale, ma soprattutto per poter, insieme, tutti, compiere la nostra missione e proclamare il vangelo, la verità com’è in Gesù, a un mondo che ha disperatamente bisogno di Lui.

Voglio riconoscere con voi che proprio all’inizio che le cose spirituali si giudicano solo, come? Spiritualmente(1 Cor 2:13-14). E questo vuol semplicemente dire che senza l’aiuto soprannaturale di Dio, siamo incapaci di arrivare a capire la verità fino alla libertà. E, fratelli e sorelle, vi sfido. Non accontentatevi di nulla che sia meno della conoscenza della verità che vi fa liberi. Una cosa è conoscere la verità intellettualmente. È tutta un’altra conoscerla al punto da sperimentarne il suo potere liberatorio. Gesù ha detto: “Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi” (Gv 8:32). Oh, quanto è preziosa una tale conoscenza della verità. Ma non possiamo raggiungerla solo con le nostre risorse. Dobbiamo avere lo spirito di verità che opera per conto nostro per arrivare a una tale conoscenza della verità. E questo è il motivo per cui sarà nostra abitudine prima di iniziare -ognuno dei nostri studi insieme- inginocchiarci davanti al Signore e chiederGli singolarmente di effondere il Suo Spirito. E nel tempo silenzioso della preghiera, ricordiamo i nostri fratelli e le nostre sorelle, e vi invito a pregare in modo speciale anche per me. Oh, quanto ho bisogno dello Spirito di Dio in questi prossimi minuti che trascorreremo insieme e in questi prossimi giorni. Pregherete per me e io pregherò per voi. Inginocchiamoci.

Padre Mio nei cieli, vengo davanti a Te nel nome e per la giustizia di un Altro -il mio Signore e Salvatore Gesù Cristo. Ti offro l’Agnello. Oh, spezzato e sanguinante. Purificami col Suo sangue e Ti prego di rivestirmi con il Suo manto senza macchia. Rendimi giusto e accettabile in Lui -l’Amato. (Ef 1:6). E ascoltami  perché vengo a Te per me e per i miei fratelli e sorelle comprati col sangue. Vengo con una richiesta, una richiesta urgente proprio ora, Padre. Ed è per il più prezioso dono -il dono del Tuo Santo Spirito. Oh, Signore, come ci serve quel dono! L’argomento è il nostro bisogno disperato e il nostro diritto è stato comprato dal sangue di Gesù. Sulla base della Sua giustizia Ti prego, garantiscici questo dono prezioso ora. Ci hai detto che la preghiera del giusto può molto (Giacomo 5:16), che è il motivo per cui prego nel nome di Gesù. Perché è un uomo giusto. Dio Padre, prendi pieno possesso di ogni tempio-corpo (1 Cor 6:19) qui. Siamo Tuoi per la creazione, per la redenzione e per nostra scelta. Spalanchiamo la porta di ogni cuore ora. E diciamo: “Entra ospite celeste” (Apocalisse 3:20). Prendi pieno possesso di noi. Se ci sono delle camere nel nostro tempio che abbiamo tenuto per noi o per il peccato ti preghiamo di rivelarcelo e di convincerci a darle a Te, in modo che non ci sia nulla che ostacoli l’opera del Tuo Spirito nei nostri cuori e nelle nostre menti mentre studiamo insieme la Tua Parola. Oh, Signore, prendici interamente, completamente. Prendi possesso di noi, velocizza e dai energia alle nostre facoltà mentali in modo che studiamo la Tua Parola e arriviamo a conoscere la Verità fino alla libertà. Per lo Spirito di Verità che questa sia la nostra esperienza. Preghiamo nel nome di Gesù e per il Suo amore. Amen.

Il titolo della nostra serie di seminari è “Il nostro Salvatore senza peccato ma compassionevole”. Sottotitolo: “Una considerazione sulla capacità della parola incarnata di essere sia sostituto che esempio della razza decaduta”. Lasciate che lo ripeta: “Una considerazione sulla capacità della parola incarnata di essere sia sostituto che esempio della razza decaduta”. Il nostro Salvatore, Sostituto senza peccato, ma esempio di compassione. Vorrei invitarvi a aprire, con me, mentre iniziamo il nostro studio, Esodo 3:5e prestiamo attenzione all’esortazione data da Dio a Mosè in questo versetto. Mosè, come ricorderete, sta conducendo il gregge di Jethro, suo suocero. E mentre è nel deserto, vede una cosa strana -un arbusto che brucia. Quello che lo rende strano non è il fatto che l’arbusto bruci. È il fatto che l’arbusto non si consuma. E con stupore e meraviglia, si avvicina a guardare quel miracolo. E mentre lo fa, sente una voce: “Mosè, Mosè”. E dice: “Eccomi”. Poi Egli dice: «Non avvicinarti qui; togliti i sandali dai piedi, perché il luogo sul quale stai è suolo santo». O, in una traduzione più arcaica della Diodati: “Tratti le scarpe da’ piedi, perciocchè il luogo, sopra il quale tu stai, è terra santa”. Leggerò dalla traduzione della Nuova Diodati, in realtà. “Togliti i sandali dai piedi” è il titolo del nostro primo studio in questa serie. “Togliti i sandali dai piedi”. Quando Mosè si avvicinò per esaminare questo miracolo, gli fu ordinato di togliersi le scarpe. Era un’abitudine orientale, che dimostrava rispetto, riverenza, e umiltà. E, fratelli e sorelle, mentre ci avviciniamo a studiare l’Incarnazione, anche noi dobbiamo toglierci spiritualmente le scarpe.

Leggo da“Messaggiscelti, volume 1, pagina 244: “L’umanità del Figlio di Dio è tutto per noi”. Stiamo parlando di un tema secondario questa settimana? No. Stiamo parlando di una cosa che è tutto per noi. “L’umanità del Figlio di Dio è tutto per noi. È la catena dorata che lega le nostre anime a Cristo e attraverso Cristo a Dio. Questo deve essere il nostro studio. Cristo era un uomo vero. Ha dato prova della Sua umiltà diventando uomo. Ma era comunque Dio incarnato(1 Tim 3:16). Quando ci avviciniamo a questo tema, faremmo meglio a prestare attenzione alle parole dette da Cristo a Mosè al roveto ardente: “Togliti i sandali dai piedi, perché il luogo sul quale stai è suolo santo” (Esodo 3:5). Dovremmo avvicinarci a questo studio con l’umiltà di uno scolaro, con cuore contrito, e lo studio dell’incarnazione di Cristo è un tema fruttuoso che ripagherà chi cerca scavando a fondo per trovare la verità nascosta”(1 SM 244.1). Fine della citazione. Capite, quando Dio comanda a Mosè di togliersi i sandali, gli sta ordinando di avvicinarsi alla contemplazione del misterioso simbolo, del modello, dell’Incarnazione, con cuore umile e contrito pieno di meraviglia sacra e reverenziale. Perché, guardandolo, l’unico modo per comprendere il significato spirituale era farlo con quell’atteggiamento. E, fratelli e sorelle, se era necessario per Mosè, mentre lo guardava, ed era solo un simbolo o modello dell’Incarnazione, quanto più è necessario per noi guardare l’antimodello, il vero Incarnato. Solo se ci avviciniamo in questo modo possiamo iniziare a capire il mistero del roveto ardente. Dio in carne, ma la carne non si consuma. Solo se ci avviciniamo con questo spirito possiamo capire il mistero della pietà(1 Tim 3:16). La nostra preghiera dovrebbe essere costantemente questa settimana: “Signore, mi tolgo le scarpe. Scelgo di mettere da parte tutti i pensieri terreni che attirano così facilmente la mia attenzione, e scelgo di sottomettere ogni pensiero all’ubbidienza di Cristo(2 Cor 10:5). Scelgo di eliminare ogni pensiero vano, ogni idolo che si erge contro la conoscenza di Dio. scelgo di cingere i lembi della mente(1 Pt 1:13) attorno a Lui e scelgo di legare ogni affetto a Lui, la Parola incarnata, Dio manifesto nella carne”. Solo se lo facciamo, ripeto, fratelli miei, sorelle mie, possiamo fare in modo che lo spirito di Dio operi per conto nostro per aiutarci a capire il mistero della pietà.

Quell’espressione “mistero della pietà” si riferisce all’incarnazione che troviamo in 1 Timoteo 3:16.Tra l’altro avete notato che così tanti dei 3:16 sono testi fondamentali del Nuovo Testamento? “E, senza alcun dubbio, grande è il mistero della pietà”. E notate Il mistero della pietà è nel dettaglio definito per noi in ciò che segue. Qual è la prima cosa sulla lista, qual è la cosa più importante in questo mistero della pietà? “E, senza alcun dubbio, grande è il mistero della pietà: Dio è stato manifestato in carne, è stato giustificato nello Spirito, è apparso agli angeli, è stato predicato tra i gentili, è stato creduto nel mondo, è stato elevato in gloria”.Temo che alcuni interpreterebbero questa frase “senza alcun dubbio, grande è il mistero della pietà”intendendo che per capire il mistero bisogna avere dei dubbi al riguardo.  Bisogna discutere.  In realtà, se abbiamo dei dubbi a riguardo,  impediamo di sicuro a noi stessi con tale spirito, con tale atteggiamento,  di arrivare a capire il mistero della pietà.

Nel libro Sons and Daughters of God (Figli e figlie di Dio, ndt), p. 22, leggiamo queste parole: “Questo è il mistero della pietà: che Cristo abbia preso natura umana e attraverso una vita di umiliazione elevi l’uomo nella scala del valore morale con Dio. Ha dovuto portare la sua natura adottata al trono di Dioe là presentare i suoi figli al Padre, dando loro un onore superiore a quello dato gli angeli.  Questo è il miracolo dell’universo Celeste, il mistero al quale gli angeli desiderano guardare(1Pietro 1:12).  Questo è l’amore che scioglie il cuore del peccatore”.  (SD 22.4) Questo mistero della pietà, fratelli e sorelle, quanto è grande!  Infatti vi do la mia testimonianza personale che più studio questo tema,  più mi rendo conto di quanto poco capisca davvero questo meraviglioso mistero, più sono consapevole della piccolezza e dell’inadeguatezza dei pensieri e delle parole umane per comprendere e comunicare la verità infinitamente profonda e meravigliosa dell’incarnazione.  Oh quanto è umile  stare ai piedi di Gesù(Lc 8:35; Lc 10:39; SU 244.3; GW 92 14.2; MM 332.3; MH 458.2e sapere che anche se vi parla come a un bambino piccolo,  troverete che le sue parole vanno ben oltre la vostra completa comprensione  -del mistero della pietà.  E qual è il più alto, il più grande di tutti questi misteri che sono elencati nel testo che abbiamo appena letto? Dio è stato manifestato in carne. Ascoltate. Bible Commentary (commentario biblico, ndt), vol. 6, 1082. “ l’incarnazione di Cristo è il mistero di tutti i misteri”( 6BC 1082.6).  Ci stiamo prefissando di studiare il mistero di tutti i misteri. 

Vuol dire, fratelli e sorelle, che, siccome è un tale mistero, non dobbiamo preoccuparci di studiarlo? vuol dire che dobbiamo liquidarlo come qualcosa oltre la nostra comprensione e non cercare nemmeno di capirlo?  Oh  no, no.  17:28Bible Commentary, vol. 5, 1129. “ l’incarnazione di Cristo è stata e rimarrà per sempre un mistero…”.  Continua dicendo: “che è stata rivelata  per noi e per i nostri figli”. (Deut 29:29) (5BC 1128.6).  Sì, è un mistero, ma è un mistero rivelato.  E dobbiamo capire la sua rivelazione.  Come, quando e dove questo meraviglioso mistero è stato rivelato  a noi e ai nostri figli? Beh,  prima di tutto progressivamente nella parola di Dio proprio dalla prima promessa(Gen 3:15) in avanti e poi infine nella Parola fatta carne(Gv 1:14) – l’adempimento di ogni promessa, l’incarnazione, Gesù nostro Signore. Bible Commentary, vol. 6, 1082: “ l’incarnazione di Cristo è un mistero. Anche  l’unione della divinità con l’umanità  è un mistero, nascosto con Dio, “il mistero che fu tenuto nascosto per le passateetà”(Col 1:26). È stato tenuto sotto silenzio da Geova ed è stato rivelato per la prima volta nell’ Eden dalla profezia secondo la quale il seme della donna avrebbe dovuto schiacciare la testa del serpente E lui le avrebbe ferito il calcagno(Gen 3:15).  Presentare al mondo questo mistero che Dio ha tenuto sotto silenzio per secoli eterni  prima che il mondo fosse creato era la parte che Cristo doveva fare nell’opera che ha portato avanti quando è venuto sulla terra.  In questo meraviglioso mistero,  l’Incarnazione di Cristo e l’espiazione che ha fatto,  devono essere dichiarati ad ogni figlio e figlia di Adamo”. (6BC 1082.4-5).

Chi deve dichiararlo, fratelli e sorelle? Noi.  ma possiamo dichiararlo se non li capiamo?  Non possiamo.  Anche se questo è un mistero,  è stato rivelato sia nelle profezie e soprattutto nell’adempimento delle profezie – sia nella premessa che nell’adempimento della promessa nella persona di Gesù Cristo.  Questo è ciò che è stato rivelato e che dobbiamo capire – non solo per noi stessi, ma in modo  che a nostra volta possiamo aiutare gli altri a capire e dichiararlo ad ogni figlio e figlia di Adamo.  Come possiamo dichiararlo?  Con le nostre parole e con le nostre vite possiamo e dobbiamo dichiarare il mistero di Dio manifestato nella carne. Diventando partecipi della natura Divina(2 Pietro 1:4),  fratelli e sorelle,  possiamo manifestare nella nostra esperienza personale,  in modo molto reale,  questo mistero.  Coloro che, mediante lo studio della Sua Parola, crescono intellettualmente e con l’esperienza nella conoscenza di questo mistero; e del suo potere di trasformare il loro carattere,  sono quelli che Dio usa per dichiarare questo mistero al mondo. Quanto è importante allora per noi capire,  al massimo delle nostre possibilità presenti e ancora più pienamente man mano che continuiamo a crescere e a studiare, il mistero dell’incarnazione?  E’ vostro desiderio capire questo mistero?

Ora ascoltate e state attenti,  perché abbiamo due nemici che si opporranno a noi nella nostra ricerca per capire questo mistero.  Il nemico numero uno -chi è? L’ego.  Il nemico che deve essere più temuto è colui che risiede all’interno, il vecchio uomo, la natura umana.  Leggo da Manoscritto 76, 1903: “Solo coloro che si sono spogliati interamente dell’ego e dell’egoismo e che sono stati resi partecipi della natura divina  possono capire grazie all’aiuto delle loro capacità spirituali le vie e le opere di Dio.  Per coloro che non lo conoscono,  le sue vie sono troppo difficili da scoprire”(3 MR 358.1). 

Il mistero di tutti i misteri è inutilmente misterioso per molti di noi a causa dell’ego e dell’egoismo,  che impediscono a Dio di dare energia alle nostre capacità spirituali e mentali e di darci la capacità di capire quello che è rivelato. 

Il secondo nemico  di cui dobbiamo essere consapevoli e che si oppone a noi nella nostra ricerca della conoscenza di questo mistero è Satana. Leggo dalla  Lettera 280, 1904: “ Questo è un grande mistero,  un mistero che non sarà capito completamente pienamente in tutta la sua grandezza fino a che non si verificherà la traslazione dei redenti. Allora il potere la grandezza e l’efficacia del dono di Dio all’uomo saranno compresi.  Ma il nemico è determinato a mistificare questo dono in modo che diventi una nullità”. (lettera 280, 1904).(5BC 1113.3). Avete capito il quadro qui?  E’ un mistero, sì.  E rimarrà sempre un mistero.  Non lo capiremo fino a quando? Fino a che non saremo  rapiti.  Ma fratelli e sorelle questo non vuol dire che non possiamo capirlo del tutto prima di quel momento.  E uno dei motivi per cui è così misterioso è che il nemico ha deciso che questo dono deve essere così mistificato da diventare una nullità.  Sa più di chiunque altro, che il potere  di questa verità preziosa è di  renderci liberi.   Ed è determinato ad evitare che lo capiamo. Ma rivendicando il sangue di Cristo contro Satana,  il nemico numero 2,   e riconoscendoci  crocifissi con Cristo(Rom 6:11, Gal 2:20) – il nemico numero uno che è l’ego- possiamo essere liberi dall’interferenza e dall’opposizione che questi due nemici continuano a fare contro di noi. 

E poi avendo rivendicato il sangue di Cristo contro Satana,  avendo messo a morte l’ego grazie alla fede,  accettando la crocifissione di Cristo,  cosa dobbiamo fare?  Dobbiamo metterci in ginocchio e chiedere l’illuminazione dello Spirito Santo. Perché, di nuovo,  le cose spirituali si giudicano solo spiritualmente(1 Cor 2:13-14). O come Davide dice in Salmi 36:9Per la tua luce noi vediamo la luce”. Quanto è preziosa la promessa di quella luce,  la luce dello Spirito Santo,  che è stata promessa per rivelarci le cose profonde di Dio(1 Cor 2:10).

Gv 14:26: “Ma il Consolatore, lo Spirito Santo, che il Padre manderà nel mio nome, vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che vi ho detto”. Oh, lodiamo Dio per la promessa di un Consolatore così pieno di grazia!

Leggo da Manoscritto 124, 1903nel commento a questo versetto. Scrive queste parole: “ Quando nel giorno di Pentecoste lo Spirito Santo è stato effuso sui discepoli, hanno capito le verità che Cristo aveva detto nei Proverbi.  Gli insegnamenti che erano un mistero per loro divennero chiari.  La comprensione  che venne insieme all’effusione dello Spirito  li fece vergognare delle loro teorie fantasiose. Le loro supposizioni e interpretazioni erano sciocchezze paragonate alla conoscenza delle cose celesti che avevano ora. Le loro idee confuse erano sparite. Erano guidati dallo Spirito,  e la luce brillava sul loro intelletto che prima era all’oscuro”. (9 MR 123.3). Oh,  fratelli e sorelle quanto abbiamo bisogno di tale luce che brilli sul nostro intelletto all’oscuro.  Sapete, vi suggerirei umilmente che ci sono molte teorie fantasiose, supposizioni e interpretazioni che sono sciocchezze riguardo la natura di Cristo. Se vogliamo vedere la verità come è in Gesù, dobbiamo avere la luce del suo Spirito che brilla sul nostro intelletto all’oscuro. 

Sì, l’incarnazione è stata e rimarrà sempre un mistero.  Perché è una verità infinitamente profonda e noi siamo solo creature finite con capacità mentali danneggiate dal peccato.  Ma assicuriamoci che ciò che rende l’incarnazione un mistero per noi sia dovuto solo alle inevitabili mancanze e limitazioni della nostra umanità e non a causa dei due nemici, l’ego e  Satana,  e non per la nostra incapacità di  gridare il bisogno dell’illuminazione dello Spirito Santo. 

Se non riusciamo a renderci conto del nostro bisogno dello spirito di Dio e di chiedere quel potere,  che sono ci può rivelare le cose spirituali,  non possiamo sicuramente arrivare a capire il mistero della Pietà.

Con il Suo aiuto,  fratelli e sorelle,  possiamo in realtà,  e dobbiamo, capire in modo significativo,  sempre più profondo e con l’esperienza, il mistero della Pietà,  Dio manifestato nella carne.  E se l’umanità di Cristo è tutto per noi, come dice il servo del Signore,  non dovrebbe essere questo il nostro obiettivo? 

Leggo dalla lettera 69, 1897: “Vogliamo comprendere, per quanto è possibile, la vera natura umana del nostro Signore” (8 MR 447. 3o 3SM 135.3). Perché così importante comprendere per quanto è possibile, comprendere in modo corretto, accurato, la vera natura umana del nostro Signore?  Perché dobbiamo impegnarci a scavare a fondo per studiare in modo accurato questo tema e considerare con attenzione ogni prezioso dettaglio che ci è stato rivelato?  Perché dobbiamo cercare così sinceramente di comprendere accuratamente questa verità? Vorrei prendere in considerazione con voi almeno 4 motivi. Ce  ne sono molti altri,  ma prendiamo in considerazione almeno questi quattro.  Perché è così importante studiare in modo accurato e profondo questo mistero, visto che ci stiamo prefiggendo di farlo nella prossima settimana a Dio piacendo?

 

1) Dobbiamo studiare in modo accurato e profondo questo mistero perché lo studio della Parola di Dio soprattutto per come rivela il mistero  dell’incarnazione può rafforzare la mente e formare il carattere con molta più forza di qualsiasi altra cosa. Leggo da Mind, Character and Personality 91 (Mente, carattere  e personalità, ndt). “In quanto a forza educativa la Bibbia non ha rivali. Nulla darà così tanto vigore a tutte le facoltà come richiedere agli studenti di afferrare le meravigliose verità della rivelazione. La mente si adatta gradualmente al tema su cui si sofferma. Se si occupa solo di temi comuni,  escludendo i grandi temi nobili,  si atrofizzerà e indebolirà.  Se non le è mai richiesto  di trattare i problemi difficili o di impegnarsi per comprendere verità importanti, dopo un po’ perderà la capacità di crescere”. 5T 24 (1882)(1 MCP 91.2). 

Fratelli e sorelle,  Dio non voglia che le nostre menti perdano la capacità di crescere. Ma lo faranno se non avremo a che fare con le cose profonde della parola di Dio – se non le mettiamo sotto sforzo. E vi chiedo:  cosa nella parola di Dio impegnerà le facoltà mentali e spirituali della mente umana più di tutto? Cosa?  il mistero di tutti i misteri – l’incarnazione.

Leggo da Bible Commentary, vol 7, 904: “Quando vogliamo studiare un problema profondo fissiamo le nostre menti sulla cosa più meravigliosa che sia mai accaduta sulla terra o in cielo”.  Cos’è? “L’incarnazione del Figlio di Dio”. (7BC 904.6).  Questa è la cosa più meravigliosa.  E questo è il mistero più profondo,  il mistero di tutti i misteri. Oh questo metterà sotto sforzo ogni facoltà mentale e spirituale. 

Il problema però è che molti di noi si sono permessi di diventare mentalmente pigri e impazienti.  Se non riusciamo a capirlo velocemente e facilmente, rinunciamo e lo etichettiamo  come qualcosa al di sopra di noi.  Oh, quanto spesso sentiamo la richiesta: “Dillo in modo semplice. È troppo pesante, troppo complicato, troppo impegnativo per me.  Inoltre non è essenziale avere una conoscenza così approfondita di queste cose per essere salvato vero?”.  Forse no, fratelli e sorelle, ma pensate.  Pensate a quello di cui vi state privando con un tale atteggiamento. Pensate a quanto ci mettiamo in pericolo,  aprendoci all’inganno della sottile perversione della verità secondo la quale la nostra comprensione limitata non ci rende in grado di riconoscere l’eresia. Prendetelo in considerazione con me per favore.  Prima di tutto pensate di cosa ci priviamo con un atteggiamento del genere.

Leggo da Review and Herald, 3 dicembre 1889: “In questa verità presente c’è molto più di quello che molti sognano.  Le menti di molti non si mettono a studiare in modo da poter comprendere  le cose profonde di Dio ma bisogna superare l’egoismo, le comodità e le abitudini pigre se vogliamo avvicinarci a Dio e fare in modo che Lui si avvicini a noi”.  Cosa dobbiamo superare se vogliamo avvicinarci a Dio e che Lui si avvicini a noi? “Le abitudini pigre”.  Continuo a leggere: “Le nostre menti devono impegnarsi al massimo o non riusciremo ad ottenere l’esperienza profonda e ricca che Dio ci vuole donare” (RH 3 dicembre, 1889, par. 12).  Cosa dobbiamo fare?  Se le nostre menti non sono impegnate al massimo, non riusciremo a ottenere l’esperienza profonda e ricca che Dio ci vuole donare.  Forse sì, forse lo ammetto:  possiamo conoscere la salvezza senza questa profonda conoscenza del mistero dei misteri. Ma, di nuovo,  considerate  ciò di cui ci stiamo privando:  quella esperienza profonda e ricca che Dio ci vuole donare. Leggo da Bible Commentary, vol 7, 905: “Lo studio dell’incarnazione di Cristo  è un ambito fruttuoso che ripagherà colui che cerca, scavando nel profondo, ciò che è nascosto”. (7BC 904.11). Oh, mi esalta questa promessa!  Siete pronti, fratelli miei, sorelle mie, a scavare nel profondo  nella miniera della verità questa settimana?  Se siete pronti e lo volete, unitevi a me nella forza di Dio alla ricerca della comprensione di questo mistero dei misteri, Egli  ci ripagherà riccamente per tutti i nostri sforzi.  Abbiamo uno studio entusiasmante davanti a noi.

Prendete in considerazione questo con me: Review and Herald, 3 dicembre, 1889: “La  parola di Dio è come una miniera piena di pietre preziose e le sue verità saranno la ricchezza della mente. ‘La luce èsorta per il giusto e la gioia per i retti di cuore’.(Salmi 97:11). Le ricchezze di questa miniera sono aperte a tutti,  i suoi tesori sono inesauribili.  Le gemme preziose della verità giacciono sotto la superficie e la ricerca in ogni momento sarà pienamente ripagata”.  Ma dove giacciono queste gemme,  fratelli miei,  sorelle mie? Sotto la superficie e se volete prenderle cosa dovete fare?  Scavare! E per questo forse serve del sangue, del sudore e delle lacrime.  Ma ascoltate. In  ogni momento la ricerca sarà pienamente ripagata. Continuo  a leggere: “ Riempite la mente con i principi del Vangelo di Cristo, cercate con sforzi scrupolosi…” Siete pronti a farlo? “la ricchezza nascosta  della Parola di Dio.  Tutto il cielo guarda per capire cosa farà l’uomo con i precetti e le promesse di Geova”. (RH 3 dicembre 1889, par. 9). Vi rendete conto della folla di testimoni che hanno gli occhi su di voi ora e che continueranno a guardarvi per tutta questa settimana mentre abbiamo questa preziosa opportunità di scoprire quelle gemme e quelle verità preziose? O, fratelli e sorelle,  alla luce di una tale compagnia di testimoni,  scaviamo nel profondo e sforziamoci sinceramente di approfittare di questa opportunità preziosa. 

Il secondo svantaggio di una mentalità pigra che dice: “Dillo in modo semplice”  è che ci mette in pericolo rendendoci vulnerabili all’inganno.  Perché? Perché con una comprensione limitata non saremo in grado di distinguere e di rifiutare le sottili eresie. Per favore analizzate attentamente con me tutto questo.  Vi chiedo:  cosa ci rende capaci di distinguere l’eresia?  La conoscenza della verità.  Solo la chiara, profonda e accurata comprensione di questa verità ci protegge -come nient’altro- dalle eresie sottili che abbondano su questo tema. Capite,  possiamo solo riconoscere l’errore se lo paragoniamo alla verità. E più è sottile l’eresia, più precisa e accurata deve essere la nostra comprensione della verità per distinguerla. Lo capite? Siamo stati obbligati,  fratelli e sorelle,  a capire questo tema in modo più  preciso di questi tempi più che mai in passato. Perché?  perché di questi tempi abbondano perversioni molto sottili della verità su questo tema. E non saremo in grado di riconoscerle  a meno che  non avremo qualcosa di vero con cui testarle.

Leggo dal periodico “Bible Echoes” (Eco della Bibbia, ndt), 11 giugno 1894: “Se  solo le persone  studiassero le Scritture in modo più accurato, le false dottrine e le eresie sarebbero meno. Il test è scritto: “Attenetevialla legge(Torah) e alla testimonianza! Se un popolonon parla in questo modo, èperché in esso non c’èluce” (Is 8:20). (B. Echoes, 11 giugno 1894, par. 5). Vi chiedo: Perché alcune persone vengono così facilmente sballottate da ogni vento di dottrina? (Ef 4:14). Perché la nostra ancora non è gettata sulla Parola. Non  abbiamo una comprensione profonda,  accurata, precisa della verità. Quindi quando arriva il vento della dottrina,  non siamo in grado di resistergli e veniamo trasportati via. Oh,  Che Dio ci aiuti nella nostra ricerca della comprensione accurata della verità in modo da poter così riconoscere tutte le falsificazioni sottili del diavolo. Vedete,  fratelli e sorelle,  se il diavolo ingannerà, se possibile, gli eletti(Mt 24:24),  userà qualcosa che è ovviamente un errore? Ovviamente no.  L’errore palese non funziona mai. E l’eresia di solito non è un errore palese,  perché se lo fosse, chi ci cascherebbe? Chi ne sarebbe ingannato?

L’eresia  di solito è una qualche verità portata all’estremo, promosso e spinto finché diventa sproporzionatamente importante e nega una contro-verità  fondamentale che è l’altro lato della medaglia. Oh,  per favore seguitemi su questo. L’eresia si sviluppa in questo modo:  prima  trascuradi solito una verità fondamentalmente importante che è l’altro lato della medaglia. Poi, sminuiscequella verità che è l’altro lato della medaglia e  alla fine nega la verità che è l’altro lato della medaglia.  E a quel punto è davvero un’eresia a pieno titolo. Ma tendeva in quella direzione per tutto il tempo, a causa dell’incapacità di dare il giusto peso e la giusta enfasi alla verità che è l’altro lato della medaglia.

Lasciate che vi faccia un esempio riguardo la natura di Cristo, che è il tema verso il quale ci stiamo indirizzando. Alcune delle prime eresie nella chiesa riguardavano il tema della divinità e dell’umanità di Cristo. C’era una scuola di pensiero che sottolineava soprattutto la Sua divinità. È la verità? Certo che è la verità. Ma la sottolineavano al punto da trascurare la verità che è l’altro lato della medaglia -la Sua umanità. E continuando ad enfatizzarla, alla fine negarono la Sua umanità. Allora diventò un’eresia a pieno titolo. Ma tendeva in quella direzione per tutto il tempo, no? E poi le persone qui a questo raduno – e spesso è in opposizione a una perversione che nasce un’altra perversione- vengono e dicono: “No, è umano”. È la verità? Certo che è la verità, una verità preziosa, essenziale. Ma lo sottolineano così tanto che dapprima trascurano, sminuiscono e alla fine negano la Sua divinità. E poi abbiamo l’eresia a pieno titolo. Ma si tendeva in quella direzione per tutto il tempo.  Capite il punto. L’eresia di solito non è un errore palese, è una verità spinta in modo sproporzionato, promossa e proclamata al punto che diventa sbilanciata e nega una verità speciale e fondamentalmente importante che è l’altro lato della medaglia.

Per stare alla larga dall’abisso dell’eresia e sul sentiero dritto e stretto che riguarda la persona di Cristo, dobbiamo dare uguale importanza alla verità preziosa che dice che era completamente divino, completamente Dio, e alla verità preziosa che dice il contrario, la verità che è l’altro lato della medaglia, che dice che era pienamente umano e completamente uomo. Solo se teniamo queste due verità nel giusto equilibrio possiamo tenerci alla larga dell’abisso dell’eresia.

Come popolo, in generale, abbiamo mantenuto un equilibrio adeguato in questo ambito. E per mantenere quell’equilibrio, dobbiamo continuare a dare uguale importanza ad entrambe le verità -al fatto che sia completamente umano e al fatto che sia completamente divino. Ma, qui è il punto, fratelli e sorelle, per favore non perdetevelo. Ora c’è un altro tema tra di noi come popolo. Ci sono due verità preziose riguardo la Sua umanità che dobbiamo tenere allo stesso modo in perfetto equilibrio. E proprio qui, come popolo, è dove siamo pericolosamente inclini a perdere l’equilibrio e scivolare nell’abisso dell’eresia. E molti di noi hanno già perso l’equilibrio e sono scivolati nell’abisso dell’eresia. Quali sono queste due verità preziose riguardo la natura umana di Cristo che dobbiamo tenere in perfetto equilibrio per evitare gli abissi dell’eresia? Guardiamo i testi delle Scritture che riassumono queste due preziose verità.

Prima di tutto, la verità preziosa che nella Sua umanità, Cristo è stato il nostro Sostituto senza peccato.

La seconda preziosa verità è che nella Sua umanità, Cristo è stato il nostro Fratello Maggiore compassionevole e il nostro valido Esempio.

Avete capito queste due verità? Sono entrambe verità preziose, ed entrambe devono essere tenute in equilibrio. Numero 1: Cristo nella Sua umanità è stato il nostro sostituto senza peccato. E numero 2: Cristo nella Sua umanità è stato il nostro Fratello Maggiore compassionevole e il nostro valido Esempio.

Considerate con me il fatto che Cristo nella Sua umanità è il nostro Sostituto senza peccato. Aprite con me 1 Giovanni 3:5E voi sapete che egli è stato manifestato per togliere via i nostri peccati; e in lui non vi è peccato”. Ora notate questo testo con me. “Manifestato”, come si è manifestato? “Dio si è manifestato nella carne”, abbiamo appena visto 1 Timoteo 3:16. Quindi di cosa stiamo parlando in questo versetto? Stiamo parlando della Sua umanità, della carne in cui si è trasformato. “La Parola si è fatta carne” (Gv 1:14). Si è manifestato nella carne. Ok. E sappiamo che si è manifestato per fare cosa? Nella carne per fare cosa? Per togliere il peccato dal mondo(Gv 1:29), cioè per prendere su di sè i peccati (Ebrei 9:28). Per portare i nostri peccati alla croce del Calvario. Poteva farlo se avesse avuto dei peccati Lui? Poteva prendere su di sé i nostri peccati perché Lui era assolutamente senza peccato. Ecco perché il testo continua dicendo: “in lui non vi è peccato” (1 Gv 3:5). Solo così, fratelli e sorelle, poteva essere il nostro Sostituto senza peccato, corretto? Sì. E’ la verità? Sì.

Un altro testo, Ebrei 7:26A noi infatti occorreva un tale sommo sacerdote, che fossesanto, innocente, immacolato, separato dai peccatori”. Per quanto riguarda l’essere peccatore, doveva essere separato dai peccatori. Altrimenti, non poteva rappresentarci davanti al Dio infinitamente giusto come nostro Sommo Sacerdote e presentarGli al posto nostro una giustizia che soddisfa i requisiti infiniti della legge. Era estremamente importante per essere il nostro Sostituto nella morte, e per avere una giustizia al posto nostro nella vita -sia per offrire al posto nostro la Sua vita che la Sua morte come nostro sommo sacerdote doveva essere assolutamente senza peccato Egli stesso. Questa è una verità fondamentale riguardo la Sua umanità.

Ora, qual è la seconda verità essenziale che riguarda la Sua umanità? Nella Sua umanità è il nostro Fratello Maggiore compassionevole e nostro valido Esempio, un esempio che siamo giustamente esortati a seguire, a imitare. Questa è un’altra verità essenziale da rispettare. Guardate con me a questo riguardo Ebrei 2:17-18Egli doveva perciò essere in ogni cosa reso simile ai fratelli, perché potesse essere un misericordioso e fedele sommo sacerdote nelle cose che riguardanoDio, per fare l’espiazione dei peccati del popolo. Infatti, poiché egli stesso ha sofferto quando è stato tentato, può venire in aiuto di coloro che sono tentati”. E strettamente legato a quel concetto solo un capitolo dopo, Ebrei 4:15, una verità preziosa e fondamentale: “Infatti, noi non abbiamo un sommo sacerdote che non possa simpatizzare con le nostre infermità-le nostre debolezze-, ma uno che è stato tentato in ogni cosa come noi, senza però commetterepeccato”. Passate ora a Romani 8:3Infatti ciò che era impossibile alla legge, in quanto era senza forza a motivo della carne, Dio, mandando il proprio Figlio in carne simile a quella del peccato e a motivo del peccato, ha condannato il peccato nella carne”. Per via del peccato ha condannato il peccato nella carne. Una verità fondamentale e importante che deve essere rispettata riguardo l’umanità di Cristo.

Ma, fratelli e sorelle, vedete il problema qui? Queste due verità devono essere sottolineate allo stesso modo per tenerci alla larga dai problemi. E ascoltatemi, per favore, queste due verità devono essere sottolineate in modo che non neghino, distorcano o sminuiscano in nessun modo la verità che è l’altro lato della medaglia. Mi seguite? Quando parliamo di Cristo come del nostro Sostituto senza peccato, quando insistiamo sul fatto che non aveva peccato, che era separato dai peccatori, dobbiamo stare attenti a non farlo in modo da rendere impossibile che sia il nostro Fratello Maggiore e valido Esempio, che sia stato tentato in ogni modo, come chi? Come noi. Per essere somigliante alla carne peccatrice. Se sottolineiamo questa verità al punto da renderla sproporzionata o se la sottolineiamo negando quest’altra verità preziosa, cosa facciamo? Siamo nell’eresia. Ma ascoltatemi, se enfatizziamo questa verità, la verità che dice che è stato tentato in ogni cosa come noi, che è diventato nostro fratello in tutte le cose, che era simile alla carne peccatrice, se lo sottolineiamo in modo sproporzionato, o se lo sottolineiamo rendendo impossibile mantenere la verità dall’altra parte, allora cosa facciamo? Siamo nell’eresia. E fratelli miei, sorelle mie, qui, proprio qui, ecco la difficoltà in cui ci troviamo come popolo. E stiamo facendo terribilmente fatica a mantenere un equilibrio e rimanere sul sentiero dritto e stretto(PS 33.3). E il mio cuore sanguina perché questi due abissi hanno effetti ugualmente devastanti e al diavolo non importa in quale siamo.

Quale abisso enfatizza esageratamente questa verità preziosa dell’umanità di Cristo? Quale abisso ci porta a questo? Si chiama antinomianesimo. Sapete cos’è l’antinomianesimo? La grazia a buon mercato, l’anti-legge, l’idea di essere salvati senza osservare o senza preoccuparci di obbedire alla legge. In pratica insegna: “Cristo lo ha fatto per noi, è stato così completamente un altro, così diverso da noi, che solo Lui poteva farlo. Siete così totalmente diversi da Lui che non potete farlo in nessun modo, eccetto come dono libero, e non preoccupatevi di nulla, siete dentro”.

Ma, quest’altra enfasi esagerata a quale abisso conduce? Al legalismo. Esattamente. Sapete cosa dice? In pratica, in soldoni, e vi dico che sto semplificando all’eccesso entrambe le eresie, ma in pratica quello che dice è: “E’ venuto per mostrarvi come fare. Non aveva nessun vantaggio rispetto a voi. Era come voi in ogni senso, l’ha fatto, vi darà un po’ di aiuto, ma dovete lavorare anche voi. E se soddisferete i Suoi requisiti, ci arriverete”. Cos’è questa? Giustizia per mezzo delle opere. Se vado in cielo soddisfacendo i requisiti di Cristo, sono salvato dalle opere della legge, perché Cristo è la personificazione della legge,no? (5BC 1117.3). Lui è la legge diventata carne umana. Se vado in cielo perché soddisfo o sulla base del fatto che rispetto i Suoi requisiti, vado in cielo per le opere. Ed è il modo in cui qualcuno si salva? Assolutamente no.

Oh, fratelli e sorelle, quanto è disperatamente importante che capiamo queste verità in modo corretto e ci teniamo al di fuori di entrambi gli abissi! Gruppo 1 qui. Gruppo 2. La loro importanza fondamentale…. insistono sul fatto che Cristo si è incarnato per diventare il nostroSostituto senza peccato. È vero? Certo che è vero. Ma può diventare un’eresia se lo sottolineiamo in modo sproporzionato o lo enfatizziamo in modo sbagliato, fino al punto da negare la verità dall’altra parte. Questa è la preoccupazione primaria del gruppo 2: Cristo si è incarnato per diventare il nostro Fratello Maggiore compassionevole e il nostro valido Esempio.È vero? Sì. certo! Ma se sottolineiamo in modo sproporzionato o se lo sottolineiamo in modo scorretto e neghiamo questa verità, è un’eresia.

Ecco la lista preferita, ovviamente, delle citazioni dello Spirito di Profezia che ognuno dei due gruppi ama raccogliere, vero? Ognuno ha il suo elenco. E se prendete quelle due liste una vicina all’altra, sembra che Ellen White si contraddica. E se tagliate e incollate bene, secondo i preconcetti ai quali ognuno è incline, potete farle dire quello che volete che dica, vero? Ha scritto talmente tante cose che avete molto da fare se editate in modo corretto.

Lasciate che consideri con voi alcune affermazioni tipiche di questo gruppo, che è soprattutto preoccupato del fatto che Cristo venga riconosciuto come nostro Sostituto senza peccato. Bible Commentary volume 5, 1129: “L’incarnazione di Cristo è stata e rimarrà sempre un mistero che è stato rivelato per noi e per i nostri figli. Ma fate in modo che ogni essere umano sia messo in guardia dal considerare Cristo interamente umano e una cosa sola con noi, perché non è possibile.(5 BC 1128.6). È la verità? Perché, ovviamente è la verità. Perché non può essere interamente umano e una cosa sola con noi? Perché deve essere il nostro Sostituto senza peccato. E ovviamente, questa è la loro preoccupazione primaria, quindi promuoveranno sempre questo tipo di affermazioni.

Eccone un’altra che promuoveranno:Manoscritto 94, 1893. “Cristo non aveva la stessa slealtà peccaminosa, corrotta, caduta che abbiamo perché altrimenti non potrebbe essere un’offerta perfetta” (6MR 112.2, 3 SM131.1). È la verità? Certo che è la verità! È una verità preziosa! Deve essere rispettata. Ma non deve essere rispettata in modo da creare uno squilibrio. Deve essere diverso da noi per essere il nostro Sostituto. Ma se sottolineiamo troppo la Sua differenza rispetto a noi, allora che cosa stiamo prima di tutto sminuendo e finiremo per negare? La validità del Suo Esempio. Capite il problema?

Un’altra frase che questo gruppo direbbe di solito. Signs of the Times (Segni dei Tempi, ndt), 9 giugno, 1898: “Dovremmo non avere dubbi riguardo la perfetta assenza di peccato della natura umana di Cristo. La nostra fede deve diventare una fede intelligente, che guarda a Gesù in perfetta fiducia, con fede piena e completa nel sacrificio di espiazione(5BC 1131.4). E’ òa verità ? Sì. Se avrò una fede intelligente, che guarda a Cristo in piena fiducia, devo sapere che era senza peccato. Io “non devo avere dubbi riguardo la perfetta assenza di peccato della natura umana di Cristo”. Solo così posso avere una fede solida in Lui come mio Sostituto. Giusto? Sì. E’ una verità importante? Sì! Ma ci mettiamo nei guai se la sottolineiamo in modo esagerato.

Ora, questo gruppo qui. Quali sono le affermazioni favorite dello Spirito di Profezia, alcune di quelle tipiche? E ce ne sono molte. Ma considerate queste: La Speranza dell’Uomo, 227.4. Ora passiamo a questo gruppo la cui enfasi principale è sul fatto che Cristo si è incarnato per essere nostro Esempio. Leggo, questo in riferimento a Cristo come simboleggiato nella scala del sogno di Giacobbe (Gen 28:12, Gv 1:50-51).  “Se quella scala non poggiasse sulla terra, anche per un solo gradino, noi saremmo perduti. Ma il Cristo arriva accanto a noi, là dove siamo. Ha assunto la nostra natura e ha vinto affinché anche noi, prendendo la sua, possiamo vincere. Egli ha rivestito una carne “simile a carne di peccato”(Romani 8:3), ma ha vissuto una vita senza peccato” (SU 227.4). Rivestito cosa? “Una carne simile a carne di peccato” e questo è uno dei testi d’esempio preferiti da questo gruppo in particolare.

Eccone un’altra che di solito si trova nel loro elenco. Review and Herald, 13 febbraio, 1890: “Se non avesse avuto natura umana, non avrebbe potuto essere il nostro Esempio. Se non fosse stato partecipe della nostra natura, non sarebbe stato tentato come l’uomo”. (RH 18 febbraio 1890, par. 6). Vero? Certo che è vero! Importante sottolinearlo? Sì, certo! Ma state attenti. Se esageriamo a sottolinearlo o se lo sottolineiamo in modo sbagliato, se sviluppiamo quella verità in modo scorretto, in modo da negare o rendere impossibile questa verità, allora in cosa cadiamo? Nell’eresia.

Oh fratelli e sorelle,  che Dio ci aiuti mentre studiamo insieme nei prossimi giorni e cerchiamo il sentiero stretto e dritto(Mt 7:13-14) che ci tenga fuori da entrambi gli abissi. Al diavolo non importa in quale abisso siete. E forse alcuni di voi sono in uno o nell’altro, non lo so. Ma quanto è preziosa una comprensione equilibrata della verità che è in Gesù. e sapete per cosa ringrazio Dio ogni giorno? Per lo Spirito di Profezia. Perché è stato usato dal Signore per aiutarci a mantenere una comprensione equilibrata della verità. Ma se prendiamo quello che dice in un centro contesto e prendiamo tutto quello che dice su un certo tema, se scegliamo e prendiamo facendo taglia e incolla, allora non ci può essere un equilibrio. Ma se prendiamo quello che dice nel contesto e prendiamo tutto quello che dice su un determinato argomento, siamo sulla strada giusta. E, fratelli e sorelle, è per questo motivo che userò liberamente e frequentemente gli scritti dell’ispirazione dalla penna di Ellen White. Non me ne scuso. Ovviamente studieremo quello che ha da dire la Parola di Dio, ma non ci impedirà di ricorrere alle intuizioni meravigliose che Gesù ci ha dato attraverso la penna di Ellen White.

Spesso ho invidiato il privilegio dei discepoli -sapete, quando Gesù diceva qualcosa in pubblico che era per loro difficile da capire, avevano il privilegio di prenderLo da parte e dire: “Spiegaci…” (Mt 13:36) e ho sempre pensato: “Non sarebbe bello essere in grado di farlo?”. Ma poi improvvisamente mi sono reso conto che ho quel privilegio. È sugli scaffali in quei libri. È la testimonianza di Gesù(Apocalisse 12:17, 19:10). E quando apro la Parola di Dio e dico: “Spiegaci…”, posso prendere quei libri e andare in un angolo con Gesù e far sì che me lo spieghi. Gloria al Suo nome. Che benedizione! E, fratelli e sorelle, passeremo molto tempo con la Parola e con lo Spirito di Profezia cercando questa comprensione equilibrata della verità che permetta a Cristo di essere il nostro Salvatore senza peccato, ma compassionevole. Preghiamo?

Padre nei cieli, ti ringrazio così tanto per la verità che è in Gesù. Fa’ che la cerchiamo come una perla di grande valore (Mt 13:46). Fa’ che desideriamo sacrificare tutto e mettercela tutta sfruttando al massimo le nostre facoltà mentali e spirituali. Aiutaci a scavare nel profondo in modo che possiamo trovare quella perla e farla nostra, Signore. Aiutaci ad arrivare a conoscere la verità, soprattutto la verità preziosa dell’incarnazione, quel mistero dei misteri. Aiutaci a conoscerla nella pienezza delle nostre capacità di farlo, in modo che la verità ci renda liberi, che per mezzo di quella verità siamo partecipi della natura divina (2 Pietro 1:4), che mediante quella verità diventiamo come Cristo, l’Incarnato, in modo che non abbia vissuto e sia morto per noi invano. Questa è la nostra preghiera nel Suo nome, amen.

Email, Print, Bookmark, or Share
  •  
  •   
  •  
  •  
  •  
0

Your Cart