Select Page

Scarica il pdf.

Padre celeste, vengo nel nome di Gesù, perché solo lui è degno di presentarsi davanti a Te. Ti prego, ascoltami per chi sono in Cristo, e non per quello che sono io. Guardami per chi sono in Cristo e non per quello che io sono. Perché solo in lui sono accettabile, accettato fra gli amati. (Ef. 1:6)

E Padre, ora vengo per me stesso e per i miei fratelli e sorelle comprati col sangue, per chiederTi ancora una volta il prezioso dono del Tuo Spirito. Riconosciamo che non abbiamo bisogno di convincerTi affinché Tu ci dia questo dono, non è questo il motivo per cui te lo chiediamo. Chiediamo perché Gesù ha detto:’chiedete e vi sarà dato’ {Mt 7.7}. Chiediamo perché così facendo riconosciamo il nostro bisogno e prepariamo i nostri cuori a ricevere ciò che Tu vuoi donarci – il Tuo dono, il Tuo dono più prezioso, il dono dello Spirito Santo. {Gv. 16.26-27; DA 200.3} Tu ci hai assicurato che se noi, con il nostro piccolo imperfetto amore per i nostri figli sappiamo dargli buoni doni, tanto più Tu vuoi darci il Tuo Spirito. {Mt. 7.11} E così siamo grati, Padre, per quell’amore così disposto a spargere un dono così prezioso. E siamo grati che Gesù Cristo ha fatto sì che Tu potessi benedirci con quel dono, anche se immeritato. Non lo meritiamo ma ne abbiamo bisogno ed è per questo che noi chiediamo. Oh, Padre, ho così tanto bisogno del Tuo Spirito ora per prendere consapevolezza di me e per poter proclamare solo le Tue parole. Padre dammi pensieri e parole migliori delle mie. Prendi il controllo del mio essere e fa che proclami la verità {Ch. 566.1} e solo la verità così come lo è in Gesù. {Ef. 4.21} Questa è la mia preghiera nel Suo nome. Amen.

Il testo da cui abbiamo preso il titolo del nostro studio è Ecclesiaste 7:29: Ecco, solo questo ho trovato: DIO ha fatto l’uomo retto, ma gli uomini hanno ricercato molti artifici.

Dio ha fatto l’uomo retto, ma … L’uomo, così come Dio lo ha creato, era retto. Non si era piegato al male, ma è successo qualcosa che lo ha cambiato, radicalmente, sostanzialmente nella sua natura. E quella fu una trasgressione volontaria della legge di Dio. {PP 56.2}

In questo studio, fratelli e sorelle, sulla natura di Cristo, come abbiamo indicato nelle nostre precedenti discussioni, ci sono due campi. Entrambi hanno verità preziose e di vitale importanza che sono i loro interessi principali. Ma il potenziale problema risiede nell’enfatizzare una preziosa verità al punto che prima di tutto trascura, poi minimizza ed infine nega una verità equilibrante, di vitale importanza. Per questo campo – il loro principale obiettivo è che Cristo sia riconosciuto come il nostro sostituto senza peccato. Ed è per questo che si è fatto carne. Questo campo certamente, vuole far sì che Cristo sia riconosciuto come il nostro simpatetico Fratello Maggiore e sia considerato un valido esempio. Questo è ciò che Essi considerano essere lo scopo primario della Sua incarnazione: essere tutto questo per noi. Sono entrambe delle verità di vitale importanza.

E queste persone enfatizzano la differenza tra Cristo e noi perché essi deducono che, per poter essere un Sostituto senza peccato, Egli deve essere diverso da noi in modo fondamentale. Queste persone allo stesso modo enfatizzano la Sua somiglianza a noi. perché, se non è simile a noi, come può simpatizzare con noi? Come può essere considerato un valido esempio? Perciò, in considerazione di questo, spesso ascoltiamo la domanda “che natura ha preso Cristo? La natura di Adamo che è antecedente o seguente la sua caduta?

Ora queste persone con il loro primario obiettivo di considerare Cristo diverso da noi, come rispondono generalmente a questa domanda? (antecedente la caduta). Oh, con grande entusiasmo ed enfasi essi dicono: “la natura di Adamo prima della sua caduta”. E queste persone con la loro enfasi sulla nostra somiglianza con Cristo, come risponderanno generalmente a questa domanda? (seguente la caduta) “Egli ha preso la natura di Adamo dopo la sua caduta”. Ora, fratelli e sorelle, se dovessi fare a voi quella domanda che risposta dareste voi stamattina? Certamente, non vi chiederò di dirmi il vostro pensiero perché non sarebbe saggio chiedervelo fino a che non avremo considerato insieme e molto attentamente, qual era la natura di Adamo prima la sua caduta e quale era la sua natura dopo la caduta.

Vedete, quelli in questo campo il cui interesse primario è che Cristo sia riconosciuto come nostro sostituto senza peccato, dicono che Egli prese la natura di Adamo prima della sua caduta; tipicamente con l’eccezione che Egli era mortale e che nel reame fisico, Egli era indebolito a motivo del peccato.

Quelli che invece hanno come primario interesse che Egli sia riconosciuto come un valido esempio, dicono che Egli prese la natura di Adamo dopo la caduta. Certuni dicono senza alcuna eccezione. Altri invece concedono l’eccezione che la Sua volontà, addirittura alla nascita, era perfettamente sottomessa alla legge di Dio.

Qual è la risposta a questa domanda? Ha preso quindi la natura di Adamo antecedente o seguente la sua caduta? La risposta è: dipende da quale aspetto della Sua natura stai considerando da quali siano le conseguenze del peccato su di essa. Vi prego di convenire con me che a questa domanda non si può dare una risposta secca. Deve essere contestualizzata, assolutamente contestualizzata. In un senso più reale Cristo non aveva la natura di Adamo né antecedente e nemmeno seguente alla sua caduta. La Sua natura era unica. E noi dobbiamo riconoscere l’unicità della Sua natura per permetterGli di essere contemporaneamente sia il nostro sostituto senza peccato che il nostro esempio simpatetico. Diamo un’occhiata alla natura di Adamo sia precedente che seguente alla sua caduta. Diamo anche una piccola occhiata a cosa ha causato il cambiamento, cioè la sua trasgressione volontaria. Vorrei studiarlo con voi dagli scritti di Ellen White riguardanti questa verità. Dio ha creato l’uomo retto ma, ma… (Eccl. 7.29).

Come ha Dio inizialmente creato l’uomo? Qual era la natura di Adamo prima della sua caduta? How did God make man initially? Before the fall what was Adam’s nature? {9’53”} Segni dei Tempi 26 Agosto 1897: “ Dio non ha Creato l’uomo peccatore. Adam uscì dalla mano del suo Creatore senza essere macchiato del male. {ST Agosto 26, 1897, par. 4} (quando Adamo fu tentato nel giardino dell’Eden egli non era macchiato dal peccato) {Con 31.4}. Ora in che senso l’uomo fu creato senza macchia e senza peccato? Non era un peccatore? Era senza macchia a tal punto da non poter peccare di sua volontà? Beh, si, certamente. Ma ovviamente questa libertà dal peccato, questo essere non macchiato dal peccato si riferisce a molto più del non aver commesso alcun peccato. Si riferisce allo stato in cui Dio lo aveva creato. In altre parole si riferisce alla sua natura.

Leggo dalla lettera 83, 1905. Questo si trova nel Manuscript Release No. 201, page 24. E Fratelli e sorelle lasciatemi aggiungere che riconosco che molte delle affermazioni che condivido con voi non sono prontamente disponibili (grazie a Dio che oggi grazie al EGW Estate, chiunque può trovarle on-line). Io ho il privilegio speciale di passare le mie giornate, quando lo decido, almeno quando sono a casa, nel Centro di ricerca E. G. White alla Andrews University ed ho accesso a questo materiale. Ed anche se non sono prontamente disponibili, amo condividerli con voi perché sono una preziosa ispirazione. Ognuna di loro può essere verificata e confermata semplicemente scrivendo al White Estate.

Lettera 83, 1905: Egli, (Adamo) ebbe originariamente il meraviglioso dono di una natura senza peccato.

Ora, cosa caratterizza una natura umana non peccaminosa? Bene consideriamo prima cosa caratterizza una natura umana. A cosa ci riferiamo quando parliamo di natura umana? Child Guidance, page 39 la natura umana è triplice: fisica, intellettuale e morale. {CG 39.1}

Quindi quando parliamo fratelli e sorelle della natura umana peccaminosa o meno, stiamo parlando dell’uomo completo. Per favore teniamolo a mente. Corpo mente e spirito. Ognuna di queste dimensioni è intimamente ed inscindibilmente legata alle altre. Una di queste non può essere colpita senza che se ne vedano gli effetti anche sulle altre. È importante riconoscerlo. Quando parliamo di natura umana che sia peccaminosa o meno, stiamo parlando della condizione dell’uomo completo. Perché la natura umana è triplice: fisica intellettuale e morale. Ora, che dire riguardo la natura umana senza peccato, quel dono meraviglioso che Adamo ha ricevuto originariamente? Cosa lo ha reso senza peccato in che senso lo era?

Education, pag 15: “quando Adamo uscì dalla mano del creatore egli portava nella sua natura fisica mentale e spirituale una somiglianza con il suo creatore”. Questa somiglianza era perfetta? O si! Dio non fa nulla di imperfetto. Ma era una perfezione assoluta o statica? No. Era una perfezione dinamica e crescente. Leggo da Education, pag 15: “quando Adamo uscì dalla mano del Creatore egli portava nella natura fisica mentale e spirituale una somiglianza con la natura del Creatore. Dio creò l’uomo a sua immagine (Gen. 1:27) ed il Suo proposito era che l’uomo potesse rivelare questa immagine nel suo percorso di vita sempre di più, riflettendo pienamente la gloria del Creatore. Tutte le sue facoltà potevano svilupparsi; le loro capacità e vigore dovevano crescere continuamente. {Ed 15.1}

Dobbiamo notare quindi che la presenza della natura non peccaminosa, non dipendeva dalla forza relativa alle capacità umane. Nonostante la capacità ed il vigore dovessero crescere continuamente, la sua natura continuava ad essere non peccaminosa. L’assenza di peccato nella natura umana dipende piuttosto da come queste facoltà agiscono e da come sono o meno allineate alla pienezza delle loro capacità, nella maniera che Dio stesso ha stabilito, così da rivelare perfettamente l’immagine del Creatore e da riflettere la sua gloria.

Quindi ciò che rese la natura umana senza peccato non fu la forza delle sue facoltà il fatto che queste facoltà agissero in perfetta armonia con la legge di Dio. Ok? Ora, questi sono tutti aspetti molto rilevanti per rispondere alla nostra domanda: “Cristo ha preso la natura umana precedente o seguente la caduta?”

2) Patriarchi e Profeti, pag 45: “l’uomo fu formato ad immagine di Dio. La sua natura era in armonia con la legge di Dio”. Ecco cosa lo rendeva puro. Non le forze relative alle facoltà di corpo mente e spirito, ma il fatto che tutte queste facoltà erano in armonia con la legge di Dio, cioè la volontà di Dio che è espressa nella sua Legge. E il peccato è la trasgressione della legge (I Giov. 3:4). Finché la natura umana ha agito in perfetta armonia con la legge è rimasta pura. Non ha trasgredito la legge in nessun modo. Questa era la natura di Adamo, una natura senza peccato. Ora notiamo cosa questo significhi. Continuo a leggere dalla stessa frase Patriarchi e Profeti, pag 45: “la sua natura era in armonia con la volontà di Dio. La sua mente era capace di comprendere cose divine. I suoi sentimenti erano puri. I suoi appetiti e le sue passioni erano sotto il controllo della ragione. Egli era beato e felice nel portare l’immagine di Dio e nell’essere perfettamente obbediente alla Sua volontà. {PP 45.2} Di nuovo, cosa rese la sua natura non peccaminosa? Egli era perfettamente ubbidiente alla volontà di Dio in tutte le sue funzioni e facoltà.

Ora, come era possibile questa obbedienza perfetta? Il Gran Conflitto pag 467: “nel principio l’uomo fu creato ad immagine di Dio. egli era in perfetta armonia con la natura e con la legge di Dio; I principi di rettitudine erano scritti sul suo cuore.” {GC 467.2} come faceva egli a vivere in perfetta armonia con la legge di Dio? Perché la legge di Dio era perfettamente scritta nel suo cuore. Infatti lo scritto dell’ispirazione ci dice che su ogni nervo e su ogni fibra v’era impressa la legge di Dio. {Ev 265.4} la legge di Dio era perfettamente impressa su tutto il suo essere. Leggo dal Commentario biblico, vol. 1, pag. 1084: “quando furono creati Adamo ed Eva avevano piena conoscenza dell’originale legge di Dio. Era impressa nei loro cuori e conoscevano le rivendicazioni della legge su di loro.” {1BC 1084.7}. Ora, come descrivere la legge di Dio in una sola parola? Amore, precisamente. Dio è amore (I Giov. 4:16) e la Sua legge è amore come ci conferma l’ispirazione {GC 467.1}. Cosa era quindi impresso nei loro cuori? I principi dell’amore. Possiamo quindi concludere che parte di questo meraviglioso dono di una natura non peccaminosa era un cuore con impresso su di sé la legge dell’amore.

3) ma avere solo la legge di Dio scritta sul nostro cuore non è sufficiente per essere senza peccato. Dobbiamo avere anche una volontà che sia completamente sottomessa a quei principi, così da poter essere senza peccato. Adamo aveva questa volontà? Che cos’è in fin dei conti questa volontà? Torniamo ancora alla definizione ispirata: la volontà è il potere governativo nella natura dell’uomo. –Education, pag 289. La volontà è il potere governativo nella natura dell’uomo. Ora, se l’uomo vuole restare puro, questo potere governativo deve essere perfettamente sottomesso ai principi della legge di Dio, che sono nel cuore dell’uomo, specialmente nella sua coscienza. Era questa la natura dell’uomo quando Dio lo ha creato? Certamente. Adventist Home, pag 26-27: “neppure un’ombra era interposta tra gli uomini ed il loro creatore. Essi conoscevano Dio come loro Padre benefattore, E sotto ogni aspetto la loro volontà era conforme a quella di Dio. {AH 26.4} quindi di nuovo concludiamo che parte di quel meraviglioso dono di una natura non peccaminosa era una volontà perfettamente sottomessa alla volontà di Dio.

4) Cos’altro caratterizzava la natura non peccaminosa di Adamo prima della sua caduta? Egli non aveva nessuna inclinazione al male. Ascoltate: Patriarchi e Profeti, pag 49: “Dio creò l’uomo retto; gli diede Nobili tratti caratteriali senza alcuna inclinazione al male”. {PP 49.2} cosa significa quando affermiamo che Dio creò l’uomo retto? (Eccl. 7.29) Significa che egli era completamente orientato verso Dio, pienamente e completamente diretto verso l’obbedienza senza alcuna inclinazione verso la disobbedienza ed il male. Alcuna inclinazione. Possiamo concludere ancora una volta che il meraviglioso dono di una natura non peccaminosa, includeva l’essere stati creati retti, senza inclinazione al male. Leggo ancora dal Commentario Biblico, vol. 1, pag 1084: “non fu certamente il proposito di Dio che l’uomo divenisse peccatore. Egli creò Adamo puro e nobile senza alcuna tendenza al male”. {1BC 1084.3}. Vi prego di notare ancora una volta qui che parte della purezza dell’uomo era nel suo essere libero da qualsiasi tendenza al male. È abbastanza chiaro? Per essere senza peccato, per essere puro, non doveva essere incline al male. Commentario Biblico, vol. 1, pag 1084.

Quindi avere il dono meraviglioso di una natura umana non peccaminosa significava che:

1 il suo corpo, la sua mente il suo spirito con tutte le loro meravigliose facoltà, create da Dio stesso

2 per la legge di Dio che era scritta nel suo cuore

3 e grazie ad una volontà che era perfettamente sottomessa a quella legge, essendo la volontà il potere governativo della natura umana, tutte quelle facoltà di corpo mente e spirito stabilite da Dio, agivano in perfetta e naturale armonia con la volontà di Dio

4 senza addirittura avere alcuna tendenza o inclinazione a fare altrimenti. Questo era il dono, meraviglioso dono, di una natura non peccaminosa che Dio diede all’uomo inizialmente.

5 non solo Dio gli ha dato una natura non peccaminosa, fratelli e sorelle ma gli ha dato ogni mezzo possibile per conservarla tale. Leggo da Youths Instructor, Agosto 10, 1899: “L’uomo possedeva una giusta comprensione, una vera conoscenza del suo Creatore, di se stesso, dei suoi ruoli, dei suoi obblighi nei confronti della legge di Dio. Il suo giudizio era incontaminato, imparziale e ben disposto all’ubbidienza e all’affetto, regolato dalla ragione e dalla verità. Tuttavia egli non fu posto oltre la portata della tentazione. {YI Agosto 10, 1899, par. 3}

Anche se integro nella sua natura senza alcuna inclinazione o tendenza al male egli poteva essere tentato. Per favore poniamo attenzione. Devi avere una tendenza o una inclinazione al male per poter essere tentato? Assolutamente no. Abbiamo appena letto che Adamo non era incline oppure tendente al male, ma egli fu comunque cosa? Fu tentato. Non è essenziale avere una tendenza al male per essere tentati. Con tutti i vantaggi che abbiamo definito nel parlare del dono di una natura integra e con quel giudizio incontaminato, imparziale e disposto all’ubbidienza, anche con tutto questo egli non era esente dalla possibilità di commettere errori.

Perché egli ha ricevuto da Dio desideri e passioni che potevano procurargli grandi piaceri personali, e la sua indulgenza nei loro confronti doveva essere controllata da una comprensione intelligente di ciò che fosse lecito, attraverso il giusto esercizio della propria volontà. Chi diede all’uomo la capacità di poter gustare del buon cibo? È stato Dio. Riuscì l’uomo a godersi la gratificazione del suo appetito prima della caduta? Certo che si. Chi ha dato all’uomo la gratificazione del piacere più intimo e prezioso di una relazione matrimoniale? È stato Dio, e l’uomo ha ricevuto tutto questo affinché potesse provare un piacere, fisico e personale, che derivasse dall’amore. Tuttavia l’uomo quando fu creato da Dio, aveva il pieno controllo di questi desideri e di queste passioni. Esse erano perfettamente sottomesse alla sua coscienza, alla sua ragione ed alla sua volontà, i poteri maggiori nella natura dell’uomo. {PK 488.4}. E questa natura più bassa, quella fisica con desideri e passioni, era sotto la perfetta sottomissione dei poteri maggiori. {3T 538.2}. Essi gli portarono piacere nella loro gratificazione ma egli doveva controllarli così da non essere gratificato in maniera illecita.

Ma questo controllo era difficile per Adamo? Era difficile controllare il suo corpo? No. (1) Primo perché nessuno dei desideri o delle passioni della sua natura fisica era pervertito oppure innaturalmente intenso attraverso un’indulgenza peccaminosa. (2) secondo perché la tendenza naturale della sua completa natura era verso l’obbedienza. Egli non aveva traccia di egoismo – quel principio di peccato che mette se stessi al primo posto desiderando la propria gratificazione e la propria gloria in maniera illecita. In altre parole in disobbedienza alla legge di Dio, che richiede amore supremo per Lui ed amore per gli altri. {AA 551.2; DA 498.1} L’uomo non era tentato di soddisfare la sua natura più bassa a spese degli altri o di Dio. Tuttavia questo non significa che egli non fosse capace di procurarsi soddisfazioni e gratificazioni illecite nonostante fosse perfettamente integro nella sua natura.

Un essere perfettamente integro aveva già dimostrato che nonostante tutti i vantaggi che si possono ricevere da Dio per rimanere in perfetta armonia con la sua legge, si può sempre decidere di trasgredire e di cadere dalla propria posizione d’integrità. {Is 14:12} Chi aveva manifestato questa verità? Lucifero. E per proteggere Adamo dallo stesso errore di Lucifero cosa fece Dio in aggiunta all’avergli dato una natura integra? Leggo da Patriarchi e Profeti, pag 48: “I nostri primi padri, sebbene creati innocenti e santi, non furono posti oltre la possibilità di errare… dovevano godersi la comunione con Dio e con i santi angeli; ma prima di potersi assicurare l’eternità, la loro lealtà doveva essere provata. All’inizio dell’esistenza dell’uomo è stato posto un controllo sul desiderio di autoindulgenza, la stessa fatale passione che è alla base della caduta di Satana” {PP 48.4}. Vi prego di notare che questo controllo che fu messo sul desiderio the auto indulgenza, era perfettamente puro. Comprendete cosa stiamo dicendo? Egli aveva bisogno di un controllo. E come avvenne questo controllo? Sotto quale forma? L’albero precisamente. L’albero della conoscenza del bene e del male. {Gen 2:16-17}

Review and Herald, Febbraio 24, 1874: “la prima grande lezione morale che fu data ad Adamo fu quella dell’abnegazione. Le redini dell’autogoverno furono messe nelle sue mani. Il giudizio, la ragione e la coscienza avrebbero dovuto dominare. Poi lei cita i passi di Genesi 2. 15-17 L’Eterno Dio prese dunque l’uomo e lo pose nel giardino dell’Eden perché lo lavorasse e lo custodisse. E l’Eterno DIO comandò l’uomo dicendo: «Mangia pure liberamente di ogni albero del giardino; ma dell’albero della conoscenza del bene e del male non ne mangiare, perché nel giorno che tu ne mangerai, per certo morrai».». {RH Febbraio 24, 1874, par. 10} Questa fu la prima lezione morale che Adamo dovette imparare, la lezione dell’abnegazione. Questo era il controllo contro l’autoindulgenza. Ora, era una natura peccaminosa ed egoista quella che doveva essere negata? Assolutamente no. Era perfettamente integra. Tuttavia quei desideri e quelle passioni dati da Dio stesso, integri e puri dovevano essere controllati. Potevano essere soddisfatti solo in accordo con la volontà di Dio. In altre parole lecitamente.

Consigli agli insegnanti, pag 32-33: “attraverso la tentazione dell’autoindulgenza e dell’ambizione (qui c’è un altro aspetto) satana permise la caduta dei nostri primi padri. {CT 32.3}. Fratelli e sorelle è importante notare che Adamo fu tentato in queste due aree: l’ autoindulgenza e l’ambizione, senza essere in alcun modo tendente all’egoismo o all’autogratificazione illecita o al desiderio di gloria personale. Egli fu comunque tentato in queste aree.

Ora, in che senso, com’è che fu tentato sull’autoindulgenza e sull’ambizione? Gen. 3:6. Ci sono solo tre maggiori aree della tentazione. Lo sapete vero? Quali sono? Si trovano in I Giovanni 2.16:” perché tutto ciò che è nel mondo, la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e l’orgoglio della vita, non viene dal Padre, ma dal mondo.” Approfondiremo questo argomento più avanti. Ma voglio solo farvi notare che queste sono le tre maggiori categorie della tentazione. Ogni specifica tentazione viene da una di queste aree: concupiscenza della carne, concupiscenza degli occhi ed orgoglio della vita. Adamo fu tentato in queste tre aree? Certo che sì. Aveva una natura peccaminosa? no! È necessario avere una natura peccaminosa per poter essere tentati in queste tre aree? Ovviamente no. Come fu tentato in queste tre aree? Ascoltate Genesi 3:6 E la donna vide che l’albero era buono da mangiare (concupiscenza della carne, appetito), che era piacevole agli occhi (cos’è questa? concupiscenza degli occhi) e che l’albero era desiderabile per rendere uno intelligente (cos’è questo? Orgoglio della vita); ed ella prese del suo frutto, ne mangiò e ne diede anche a suo marito che era con lei, ed egli ne mangiò.

Ora queste sono le tre aree in cui l’uomo è tentato. Notate che è detto – nonostante il suo stato di integrità – notate che cosa si dice nella Speranza dell’Uomo, pag 116: il test sull’appetito (concupiscenza della carne) sull’amore per il mondo (concupiscenza degli occhi) e sull’amore per l’esposizione che porta alla presunzione (cos’è questo? Orgoglio della vita), queste furono le tentazioni che vinsero Adamo ed Eva e che prontamente vincono noi.” {DA 116.4}

Approfondiremo questo più avanti ma voglio che ora consideriate: quante volte Cristo fu tentato nel deserto? Tre volte. In quali aree? Concupiscenza della carne ed appetito, le pietre da trasformare in pane {Mt 4:3} la concupiscenza degli occhi, guarda tutte queste meravigliose città, prostrati davanti a me e saranno tue {Mt 4:9}, orgoglio della vita che porta alla presunzione – salta dal pinnacolo del Tempio e prova chi sei {Mt 4:6}. Pensate a queste cose, ne parleremo dopo.

C’erano anche altri fattori nella tentazione che portarono alla caduta di Adamo. Non fu solamente tentato nelle aree della concupiscenza della carne concupiscenza degli occhi ed orgoglio della vita. Ascoltate questi altri fattori Educazione, pag 25: “Furono la sfiducia nella bontà di Dio, l’incredulità alla Sua parola ed il rifiuto della Sua autorità che resero i nostri primi padri dei trasgressori, E che portarono nel mondo la conoscenza del male.” (Ed 25.2) oh, se avessimo tempo mi piacerebbe considerare con voi in che maniera Satana li ha tentati e portati a non credere più nella bontà di Dio, a dubitare della Sua Parola ed in ultimo a rigettare la Sua autorità. Sono chiaramente riportati in genesi 3 questi tre passi – sarebbe interessante prenderli in considerazione.

Per tentare Adamo ed Eva, Satana ha dovuto comunque usare l’inganno perché essi non avevano alcuna inclinazione al peccato. Poteva egli tentarli attraverso il male? No. Essi non avevano assolutamente alcuna tendenza o desiderio verso il male. Cosa ha dovuto fare quindi? Doveva far apparire il male come qualcosa di buono. Solo ed esclusivamente in quel caso poteva esserci la tentazione per Adamo. Satana deve tentarci quindi solo con il male travestito? No. Perché noi abbiamo una naturale inclinazione, una naturale tendenza verso il male. Il male è già attraente per noi, a causa della nostra natura peccaminosa. Ma non era così per Adamo. Vi chiedo di riflettere su queste cose. Ne riparleremo dopo.

Era così per Cristo? Il male era naturalmente attraente per Cristo? Pensateci su. Leggerò un’affermazione dal Commentario biblico, vol. 1, pag 1083: “con quale intenso interesse l’universo intero assistette al conflitto che servì a decidere la posizione di Adamo ed Eva. Quanto attentamente gli angeli ascoltano le parole di Satana, il promotore del peccato, mentre egli metteva le sue idee al di sopra degli ordini di Dio, cercando di nascondere le conseguenze della legge di Dio attraverso i suoi ragionamenti ingannevoli (egli dovette usare l’inganno per tentarli). Con quanta ansia essi aspettarono di vedere se la Santa coppia avrebbe ceduto ai tentativi ed alle sue arti. Chiesero a se stessi: “La santa coppia trasferirà la propria fede ed il proprio amore dal Padre e dal Figlio verso satana? Accetterà le sue menzogne come verità?” Essi sapevano che avrebbero potuto trattenersi dal mangiare il frutto ed obbedire all’ingiunzione positiva di Dio oppure avrebbero potuto violare l’espresso ordine del loro Creatore. Fu fatto loro il test più lieve che potessero ricevere, perché non avevano alcun bisogno di mangiare dall’albero proibito. Tutto ciò che poteva soddisfare I loro desideri era già stato fornito. {1BC 1083.3-4}

Oh fratelli e sorelle nonostante tutti questi vantaggi che appartenevano loro: (1) nonostante il meraviglioso dono di una natura integra, (2) nonostante il fatto che il test fosse il più leggero che Dio potesse dare loro (3) nonostante il fatto che fossero in un ambiente perfettamente puro che non poteva in nessun modo indurli o influenzarli verso il peccato (4) nonostante avessero una comunione costante con sante creature che li mettevano in guardia e li incoraggiavano all’obbedienza… nonostante tutto ciò… (5) nonostante i chiari avvertimenti di Dio, essi caddero. si arresero alla tentazione. Perché? È un mistero. È il mistero dell’iniquità. (II Tess. 2:7). Se avessimo una ragione per questo non parleremmo più di peccato. {GC 492.2} Il peccato è tale perché non ha una causa, la ribellione verso Dio che è l’unico Santo giusto ed amorevole. Ecco perché si chiama peccato. Non abbiamo una ragione per esso, non possiamo fornire una ragione, ma possiamo definitivamente avere una ragione che però non è la ragione, cioè una ragione che però non risulta essere la causa della loro caduta. Ascoltate Commentario biblico vol. 1, pag 1083: “ in cosa consistette la forza dell’assalto contro Adamo che causò la sua caduta? Non era il peccato a dimorare in lui. Perché Dio creò Adamo a seconda del suo carattere, puro e retto. Non vi erano principi corrotti nel primo Adamo né alcuna malvagia propensione o tendenza al male. Adamo era perfetto come gli angeli davanti al trono di Dio” {1BC 1083.6}

Poniamo attenzione, cosa significa non avere il peccato interiore? Significa non avere principi corrotti, propensioni corrotte o tendenze al male. Questo significa non avere peccato interiore. Quindi la ragione della caduta non era dovuta ad alcun sbaglio oppure ad alcuna tendenza, al male, o a dei principi corrotti presenti nel cuore dell’uomo alla creazione. Non fu questa la causa della sua caduta. Non vi era una causa, quindi per questa ragione parliamo di peccato.

Ma ora che Adamo ha peccato, cosa è accaduto alla sua natura? In che maniera questa trasgressione volontaria ha inciso sul meraviglioso dono di una natura integra? Principalmente sotto due gli aspetti e vi chiedo per cortesia di porvi attenzione con me:

1 la sua natura si è indebolita, deteriorata, infiacchita in tutte le forze del corpo mente e spirito a causa del peccato. Egli divenne soggetto alla morte.

2 il secondo principale aspetto in cui la sua natura è stata colpita, è che la sua natura fu pervertita, squilibrata e depravata dal peccato, in tutte le forze di mente corpo e spirito. Egli divenne soggetto all’egoismo

Riuscite a vedere la differenza fra le due fratelli e sorelle? Voglio ripeterlo. La sua natura fu indebolita, deteriorata, infiacchita in tutte le forze della mente e dello spirito a causa del peccato. Egli divenne soggetto alla morte. Secondariamente, la sua natura fu pervertita, squilibrata depravata in tutte le forze della mente del corpo e dello spirito dal peccato. Divenne soggetto all’egoismo.

Fate attenzione a questi due aspetti nella seguente affermazione Passi verso Gesù pag 17: “L’uomo fu originariamente dotato di nobili poteri e di una mente equilibrata. Era perfetto nel suo essere ed in armonia con Dio. I suoi pensieri erano puri, i suoi obiettivi erano santi. Ma a causa della disobbedienza 1 le sue forze furono pervertite e l’ egoismo prese il posto dell’ amore 2 la sua natura divenne così indebolita dalla trasgressione, che fu impossibile per lui, con le proprie forze, resistere alla forza del male. Fu reso schiavo da Satana e sarebbe rimasto tale per sempre se Dio non fosse intervenuto in maniera speciale. {SC 17.1} Avete compreso i due aspetti? La sua natura fu indebolita, ma era tutto? No. A causa della disobbedienza le sue forze furono pervertite. Perché? L’egoismo prese il posto dell’amore. Vi chiedo, qual era il posto dell’amore nella natura integra dell’uomo? Era scritto sul suo cuore. {Deut 6:5; Ez 36:26-27; 2 Cor 3:3}. Era il centro, la base fondamentale, il principio motivazionale centrale di tutto il suo essere – la legge dell’amore. {Rom 13:10} ma cosa accadde con la sua caduta? L’egoismo prese il posto dell’amore e a causa di questo ci fu un cambiamento radicale e fondamentale nella sua intera natura.

Prima della caduta, nella sua natura umana integra, egli era incentrato su Dio. La naturale inclinazione di tutte le facoltà della sua mente del suo corpo adesso spirito, era agire in armonia con le leggi d’amore di Dio. L’uomo amava Dio supremamente, e cercava con tutte le sue facoltà di glorificarLo e gratificarLo, cercando il benessere degli altri al di sopra del proprio {Mc 12:33}. Ma dopo la caduta, la peccaminosa natura umana divenne incentrata su se stessa. L’egoismo prese il posto dell’amore. Ora la naturale inclinazione di tutte le facoltà della mente del corpo dello spirito, devono agire sia in armonia con le leggi amorevoli di Dio che con la legge egoistica di Satana. L’uomo ora ama se stesso supremamente e cerca con tutte le sue facoltà di glorificare e gratificare chi? Se stesso, cercando di proprio benessere a discapito di quello degli altri. Perché questo cambiamento radicale? Perché l’egoismo preso il posto dell’amore. Cos’è l’egoismo? Counsels on Stewardship, pag 24: “L’egoismo è l’essenza della depravazione.” {CS 24.2}. In altre occasioni Ellen White descrive la depravazione come lo squilibrio delle facoltà umane. {HP 196.2}. Vedete, prima del peccato quando la legge era scritta nel cuore dell’uomo, tutte le facoltà umane erano in perfetta armonia con Dio, perché era la legge dell’amore ad avere il perfetto controllo. Ma quando la legge dell’amore fu sostituita dalla legge dell’egoismo, ci fu uno squilibrio morale in tutto l’essere umano. L’uomo divenne depravato. Leggo da Patriarchi e profeti, pag 61: “Ma fu detto loro – ad Adamo ed Eva —che le loro nature erano diventate depravate a causa del peccato” {PP 61.4} Qual è l’essenza della depravazione? Lo abbiamo appena visto, cos’è? È l’egoismo. Le loro nature divennero depravate a causa del peccato.

Ora, torniamo a parlare di questi due aspetti, di queste due conseguenze. Ricordate cosa fossero? La prima conseguenza era che la natura umana fu indebolita, deteriorata ed infiacchita in tutte le forze della mente del corpo e dello spirito. La seconda è che la sua natura fu pervertita squilibrata depravata. La prima, lui fu soggetto alla morte a causa del peccato. La seconda egli fu soggetto all’egoismo che è peccato. Segni dei Tempi, Novembre 3, 1904: “L’uomo è caduto. L’immagine di Dio in lui è deturpata. A causa della disobbedienza egli è depravato nelle sue inclinazioni ed indebolito nella sua forza. “{ST Marzo 30, 1904, par. 2} “depravato nelle sue inclinazioni” quali inclinazioni ? Ogni inclinazione ora è depravata perché ogni inclinazione ora è egoista. Esattamente. E l’egoismo è l’essenza della depravazione. {CS 24.2} Quali forze si sono indebolite? Tutte le sue forze si sono indebolite.

Ora c’è un qualcosa di importante, fratelli e sorelle, che voglio puntualizzare prima di concludere. Possiamo e ci riferiremo a queste due conseguenze del peccato di Adamo sulla sua natura in questi termini, per rendere le cose più semplici. Prima ci riferiremo alla conseguenza dell’indebolimento, deterioramento ed infiacchimento di tutte le sue forze, a causa del peccato e al suo essere diventato soggetto alla morte. Ci riferiremo a questi come infermità innocenti, cioè indebolimento ed il deterioramento del corpo della mente e dello spirito a cui l’uomo è soggetto a causa della sua mortalità.

È forse l’uomo condannato dalla legge di Dio perché è mortale? No. Queste debolezze ed infermità, questa mortalità non è peccaminosa di per sé. È la conseguenza del peccato. Mi seguite? Quindi egli non è sotto condanna. Comprendete cosa stiamo dicendo qui? È importantissimo riconoscerlo. Questa è solo la conseguenza inevitabile del peccato ma non il peccato in sé. L’uomo non è condannato per essere mortale, soggetto alla morte. Non è condannato per le infermità e le debolezze che sono conseguenza del peccato. Egli è condannato per il suo egoismo per la sua depravazione e per essere malvagio nella sua natura. Per questo egli è sotto condanna.

Secondo, quella seconda categoria delle conseguenze della caduta dell’uomo sulla sua natura – ricordate la sua natura fu pervertita squilibrata depravata in tutte le forze della mente del corpo dello spirito. Per il peccato egli divenne soggetto all’egoismo. Ci riferiremo a questo come a propensioni peccaminose. La prima conseguenza, infermità innocenti. La seconda, propensioni peccaminose. Per propensioni peccaminose intendiamo tendenti al male {Ed 29.1}– quello squilibrio morale che chiamiamo depravazione, il quale è il risultato del fatto che l’egoismo ha preso il posto dell’amore nel cuore dell’uomo. Ora le inclinazioni del corpo della mente e dello spirito tendono alla trasgressione delle leggi di Dio. Sono inclinazioni e tendenze peccaminose perché l’uomo è naturalmente egoista. La sua depravazione ed il suo egoismo sono sotto la condanna della legge. {ST Marzo 11, 1897, par. 8} poiché l’egoismo e peccato {ST Aprile 13, 1891, par. 3}, ed il peccato è la trasgressione della legge {1 Gio 3:4}. Questo è ciò che chiamiamo propensioni peccaminose. Le abbiamo comprese? Infermità innocenti e propensioni peccaminose. Per favore teniamole a mente. Prepareremo ognuno di questi studi, fratelli e sorelle, su ciò che abbiamo provato a stabilire nei precedenti. Infermità innocenti e propensioni peccaminose.

Ora ponete attenzione con me brevemente su alcune delle conseguenze nell’ambito delle propensioni peccaminose, nel reame della sua natura oramai pervertita, depravata dal peccato. Review and Herald, Maggio 3, 1906: “Quando Adamo ha apostatato, si è messo dalla parte di Satana; la sua natura divenne malvagia e si separò da Dio{RH Maggio 3, 1906} Tra parentesi vorrei farvi notare che in nessuno degli scritti ispirati dello Spirito di Profezia troviamo un riferimento a Cristo avente una natura malvagia. Da nessuna parte! Riflettiamo su questo. Leggo di nuovo. “Quando Adamo ha apostatato, si è messo dalla parte di Satana; la sua natura divenne malvagia e si separò da Dio.

Il Gran Conflitto pag 505: “Quando l’uomo trasgredì le leggi divine, la sua natura divenne malvagia, ed egli era in armonia e non in contrasto con Satana. Non vi è nessuna naturale inimicizia tra l’uomo peccatore ed il promotore del peccato. Entrambi sono diventati malvagi attraverso l’apostasia“ {GC 505.2} Possiamo dire lo stesso della natura del nostro Salvatore e Signore Gesù Cristo? Lo leggo ancora: “quando l’uomo trasgredì le leggi divine la sua natura divenne malvagia, ed egli era in armonia e non in contrasto con Satana. Non vi è nessuna naturale inimicizia tra l’uomo peccatore ed il promotore del peccato. Entrambi sono diventati malvagi attraverso l’apostasia” ripeto, è interessante notare che Ellen White non si riferisce mai a Cristo come avente una natura malvagia o depravata. Mai! E nemmeno che le abbia prese su di sé. Mai!

Leggo da Testimonianze per la Chiesa, pag 6: “quando Adamo ed Eva furono posti nel giardino dell’Eden erano innocenti ed integri, in perfetta armonia con Dio. Ma da quando trasgredirono, la loro natura non fu più integra. Diventarono malvagi, perché si misero dalla parte del nemico caduto” {SpTB02 6.2}.

In che maniera si relazionarono a Satana? Patriarchi and Profeti, pag 53: cedendo una volta alla tentazione, la loro natura sarebbe diventata così depravata che in loro stessi non avrebbero mai più avuto la forza né la disposizione di resistere a Satana” {PP 53.2} Riconoscete i due aspetti di cui stiamo parlando? Niente più forza. Perché? Perché erano diventati soggetti alle infermità innocenti. Non soltanto non avevano più forza. Non avevano più la disposizione. Perché? Perché erano diventati soggetti alle propensioni peccaminose. Mi seguite? Adesso avevano una naturale inclinazione verso il male, una tendenza verso il male. Erano in armonia con Satana, non in contrasto con lui e l’unico modo per poterne uscire, fu che Dio promettesse, in maniera sovrannaturale, inimicizia tra l’uomo e Satana. E io porrò inimicizia fra te e la donna. (Gen. 3.15). Perché ha dovuto porla in quel momento? Perché non era più lì in modo naturale. Cosa c’era di naturale ora? La mente controllata dalla carne è inimicizia contro Dio {Rom 8:7}. Questo è naturale per l’uomo adesso. Ascoltate. Segni dei Tempi. Febbraio 13, 1893: “Quando l’uomo peccò tutto il cielo si rattristò; cedendo alla tentazione, l’uomo divenne nemico di Dio, partecipe della natura satanica. L’immagine di Dio con cui egli era stato creato, era guastata e distorta. Il carattere dell’uomo non era più in armonia con il carattere di Dio; poiché attraverso il peccato l’uomo divenne carnale ed il cuore guidato dalla carne è inimicizia contro Dio, non è soggetto alla legge di Dio e non può esserlo… non più in armonia con la natura di Dio, indifferente alle richieste della Sua legge, nient’altro che la distruzione aspettava la razza umana.” par. 7 L’uomo era diventato così degradato a causa del peccato, la sua natura così pervertita dal male che gli era impossibile essere in armonia con Dio la cui natura è purezza ed amore. {ST Feb 13, 193, par. 6 and par. 7} Un quadro disperato? Si. Ora, vogliamo rispondere di nuovo alla domanda “quando Cristo si è incarnato, ha preso la natura umana precedente o successiva alla caduta dell’uomo?” Dipende non è vero? Dipende da quali aspetti? Ce ne sono due! Ci sono le infermità innocenti e ci sono le propensioni peccaminose.

Fratelli e sorelle per poter Egli essere il nostro Sostituto senza peccato, avrebbe mai potuto prendere le propensioni peccaminose, quella depravazione, quell’egoismo che ci rendono malvagi per natura? Avrebbe potuto prendere questo ed essere il nostro Sostituto senza peccato? Assolutamente no. Egli doveva essere escluso da ciò. E lo approfondiremo più avanti. Ma che dire riguardo le nostre infermità innocenti? Può Egli prenderle ed essere comunque il nostro Sostituto senza peccato? Si. Egli doveva prenderle. Perché? Perché non soltanto egli è il nostro Sostituto senza peccato ma egli e anche il nostro compassionevole Fratello maggiore che prese su di sé le nostre infermità, {Mt 8:17} conoscitore della sofferenza {Is 53:3} e che fu tentato in ogni cosa come noi. {Eb 4:15}

Oh fratelli e sorelle, per favore consideratelo insieme a me: Adamo doveva essere tentato in ogni cosa come noi? Adamo doveva essere peccatore, pervertito nella sua natura, per poter essere tentato in quelle tre aree, come noi? Doveva? (no) E Cristo? Non era necessario che fosse pervertito per essere tentato in quelle tre aree. Ma… oh.. Questo è un punto che dovremmo approfondire attentamente, ma non possiamo farlo ora. Non abbiamo abbastanza tempo. Non solo egli fu tentato in quelle tre aree come Adamo, ma è stato tentato in ogni cosa come noi e noi abbiamo pervertito i nostri desideri e le nostre passioni. Come ha potuto Cristo essere tentato come noi senza perversioni, egoismo e senza passioni e desideri depravati? Questa è la domanda. E noi dobbiamo aggrapparci a questo. Ci sono preziosi approfondimenti nelle Scritture e nello Spirito di Profezia che rispondono a questa domanda così chiaramente che non possiamo fare altro che riconoscerLo come il nostro compassionevole Fratello maggiore e come nostro valido Esempio, preservando allo stesso tempo la sua perfetta integrità, facendolo essere anche il nostro Sostituto. Oh fratelli e sorelle, questa verità è così preziosa e noi dobbiamo comprenderla. Non solo per noi stessi ma anche per quelli a cui il Signore vuole che annunciamo il Vangelo.

So che in questo studio ho disegnato un quadro piuttosto orrendo, lo so. Ma lasciatemi concludere con un paio di minuti di buone notizie ok? Voglio concludere in maniera positiva. Nel libro Fede e Opere, pag 21: Nel momento in cui la creatura di Dio ha rifiutato l’obbedienza alle leggi del regno di Dio, egli è diventato sleale verso il governo di Dio e si è reso completamente indegno di tutte le benedizioni che Dio gli aveva elargito. Par 2 Questa era la posizione della razza umana dopo aver divorziato da Dio con la trasgressione”. Notate, la posizione di chi? Della razza umana! Chi è che ha divorziato? Adamo lo ha fatto. Quanti di noi erano coinvolti in quel divorzio? Questo è un punto davvero importante, e lo studieremo questa sera, se Dio vuole.

“Questa era la posizione della razza umana dopo che l’uomo divorziò da Dio con la trasgressione. Egli non era più degno di ricevere l’aria, un raggio di sole o del cibo. Il motivo per cui l’uomo non è stato completamente annientato è perché Dio lo ha così tanto amato da donare il Suo caro Figlio affinché Egli soffrisse il castigo per le trasgressioni umane. {FW 21.1 and 2} Quanto è terribile ciò che è accaduto all’umanità. Ma gloria a Dio, per aver provveduto meravigliosamente, andando incontro al bisogno disperato dell’uomo. Review and Herald, Aprile 23, 1901: “Perché la condanna a morte non fu immediatamente attuata nel caso di Adamo? Perché fu trovato un riscatto.{RH Aprile 23, 1901, Art. A, par. 9}

Commentario biblico, vol. 1, pag 1085: “Nell’ istante in cui l’uomo accettò le tentazioni di Satana e fece tutto ciò che Dio gli aveva proibito, Cristo, il Figlio di Dio si interpose tra il vivente e il morto… {1BC 1085.2}

I doni spirituali, volume 3, pag 47: “Per amore del suo amato Figlio, il Padre proibisce per un tempo la condanna a morte, affidando a Cristo l’umanità caduta” {3SG 46.3} Potremmo essere in mani migliori? Assolutamente no.

Conflitto e Coraggio, pag 20. Ascoltate in conclusione: “Ad Adamo ed Eva fu dato un periodo di prova durante il quale potevano tornare alla loro fedeltà, ed in questo piano erano inclusi tutti i loro posteri.” {CC 20.6}

Fratelli e sorelle gloria a Dio! Non soltanto per quel periodo di prova, ma lodiamo Dio per il Salvatore, perfetto eppure compassionevole Salvatore, che egli ha mandato per riportarci al nostro destino, in principio ordinato da Dio, poi perduto dal peccato ed infine salvato dal sangue. E gloria a Dio che la natura che Egli ha assunto, Gli ha permesso di compiere nella perfezione ogni aspetto della Sua missione. Possa Dio aiutarci a comprendere e ad apprezzare quella natura così da poter comprendere ed apprezzare ancora di più il nostro Signore. Come il nostro Sostituto senza peccato, ma anche come il nostro Compassionevole Fratello maggiore e valido Esempio. Preghiamo insieme?

Padre celeste ti ringrazio infinitamente per il privilegio che abbiamo di studiare la tua Parola. E ti ringrazio specialmente per i preziosi insegnamenti che ci hai donato attraverso la penna dell’ispirazione, la testimonianza di Gesù e gli scritti dello Spirito di Profezia {Rev 12:17; 19:10}. Signore aiutaci non soltanto a comprendere queste cose in maniera intellettuale, ma aiutaci a comprenderle in maniera che tocchino le nostre vite ad ogni livello, e rendici più simili al nostro Signore. Grazie che Egli è diventato partecipe della nostra natura così che noi potessimo diventare partecipi della Sua natura. {1SM 408.1} Aiutaci a mettere in pratica tutto questo, te lo chiedo nel nome di Gesù. Amen.

 

Note:

Il punto sarebbe stato più forte se avessi detto “senza la macchia del peccato” come lei aveva scritto in origine! Questo è particolarmente vero ora che comprendo la differenza di significato tra peccato e male. Notate le seguenti definizioni:

Il peccato è la cosciente consapevole e deliberata trasgressione della legge divina, la volontà del Padre.

Il peccato è la misura della riluttanza ad essere guidato dal divino e ad essere direzionato spiritualmente.

Il male è la trasgressione inconscia o involontaria della legge divina, la volontà del Padre. Il male è allo stesso tempo la misura delle imperfezioni dell’obbedienza alla volontà del Padre.

Averci dato una natura che fosse libera dalla “macchia del male” è stato molto più grande che averci dato una natura “senza la macchia del peccato”. E’ un’affermazione profonda che Dio fa attraverso gli scritti ispirati riguardo a come ci ha creati in origine. Ci mostra molto chiaramente in che modo Dio ci ha liberati da qualsiasi cosa che potesse avvicinarsi al peccato. Non avevamo nemmeno un’inclinazione alla trasgressione inconscia o involontaria della Torah (insegnamento, che mostra le indicazioni del nostro amato Padre), e neanche una tendenza ad obbedire in modo imperfetto alla Sua volontà. In altre parole, eravamo in piena e completa armonia con la Sua legge e senza la minima inclinazione o tendenza ad obbedirla in modo imperfetto o inconscio. Cosa ci avrebbe potuto dare di più quando ci ha preparato ad affrontare il semplice test che dovevamo affrontare {Gen 2:17; PP 60.4CG 79.5} che essere “senza la macchia del male”?! Niente di più! Cioè, “niente di più” senza forzare la nostra volontà ad obbedirGli e non potrebbe farlo se noi fossimo in grado di sviluppare un carattere. Il libero arbitrio è essenziale per essere capaci di questo. Certamente abbiamo avuto il libero arbitrio ma non avevamo alcuna tendenza a peccare perché siamo stati creati “senza macchia del male.” Che verità straordinaria!

0

Your Cart